
Un canile convenzionato che ospita mediamente 400 cani ha un introito di circa 1000 euro al giorno. Se il responsabile del canile è una persona per bene spenderà dalle 80 alle 130.000 euro per il mantenimento degli animali, altri 50.000 saranno destinati alle strutture e al personale. Se si tratta di persona disonesta i cani mangeranno cibo per circa 70 centesimi di euro al giorno a fronte di un introito di circa 700 euro pagati dai comuni mediamente per ogni cane ricoverato in canile, aggiungendo pure le spese di gestione e sanitarie che non vanno oltre i 150 euro l’anno vuole dire che per ogni cane il margine di guadagno è di almeno 300 euro.
Parola di Lorenzo Croce, presidente nazionale AIDAA che s’è preso la briga di fare i conti in tasca ai gestori dei canili, partendo da una semplice domanda: ma perché questi non vogliono fare adottare i cani? Numeri alla mano, sono almeno 200 i canili concentrati nelle regioni del sud che impediscono l’ingresso dei volontari delle associazioni animaliste per far adottare i loro “ospiti”. Al pari dell’altro centinaio situati soprattutto nel centro-sud Italia che di fatto limitano a una o due ore settimanali l’apertura al pubblico.
Non trascurando anche le responsabilità degli enti locali, i cani per i gestori dei canili rappresentano un vero e proprio business. Secondo voi, amici di Petsblog, quali soluzioni sarebbero auspicabili per risolvere il problema? Avete delle esperienze in materia che volete condividere con noi, lanciando segnali o lasciando semplicemente la vostra testimonianza raccolta nella comunità in cui vivete?
Foto | Flickr
malkariss
09 apr 2010 - 21:49 - #1Semplice: invece di dare tot soldi per ogni cane ospitato, basta che il comune paghi solo le fatture, cioè i soldi realmente spesi per stipendi, crocchette, manutenzione.
In più, per incentivare i gestori dei canili a far adottare i cani, dare magari un “premio adozione”, in euro, al gestore del canile per ogni cane fatto adottare.
nina
10 apr 2010 - 16:47 - #2Buona soluzione, Malkariss, se tutti fossero onesti.
il problema poi, credo potrebbe essere costituito da false fatture, false adozioni, etc.
Succede anche per gli umani, purtroppo. Gli animali, inoltre, credo siano ancora più indifesi.
malkariss
10 apr 2010 - 19:31 - #3Sono d’accordissimo che le truffe ci potranno essere sempre e di sicuro, ma almeno magari per qualcuno la fatica (e il rischio di venire scoperti) non varrà il guadagno.
Anche perchè dovresti pagare il tizio che ti falsifica la fattura, il tizio che fa finta di adottare il cane, e poi sto cane che fai figurare come “adottato” dove lo cacci?
Lo uccidi? Devi dichiararne il decesso, quindi suonerebbe strano che ogni cane appena adottato muoia.
Lo abbandoni? Ogni cane del canile deve essere microchippato, se lo dovessero ritrovare randagio ovviamente scatterebbe un controllo nei riguardi del “proprietario” precedente.
Il fatto è che adesso il pagamento “pro capite” di sicuro è il peggiore…
Poichè devi solo comunicare il NUMERO dei cani posseduti, per avere un tot euro al giorno per ogni cane.
nina
10 apr 2010 - 21:25 - #4Sempre esaurienti le tue risposte, Malkariss: grazie. Quante cose non so..
malkariss
10 apr 2010 - 23:00 - #5Ah, credimi, ci sono tante cose che non so anche io! ^^
Cmq se posso essere di aiuto lo faccio volentieri!