In diecimila contro Green Hill

Un numero incredibile di persone si sono ritrovate in Piazza della Repubblica a Roma per urlare a gran voce il loro disaccordo e dire basta. Basta a quello che, oramai, è diventato il simbolo (negativo) del benessere degli animali. Come avrete capito il punto in questione è la chiusura di Green Hill, l'ormai noto centro di allevamento di cani beagle a Montichiari, in provincia di Brescia. Trenta pullman, provenienti da tutta Italia, per dimostrare il proprio dissenso contro quel centro che porta 250 cani al mese ai laboratori di vivisezione. Alla manifestazione hanno partecipato comuni cittadini, esponenti del mondo scientifico contrari alla vivisezione e i militanti di Occupy Green Hill, gli stessi che hanno fatto vedere in vetrina come funziona una vivisezione.

Il mondo politico è diviso a metà sulla questione. Il Senato sta valutando la possibilità di chiusura di Green Hill aggiungendo il divieto di allevamento, su tutto il territorio nazionale, di animali destinati alla vivisezione. Ovviamente non sarà una cosa semplice. Da una parte c'è l'ex ministro Brambilla con molti sostenitori ma, come sostengono gli animalisti, la lobby delle case farmaceutiche premerà perchè questo non avvenga. Anche i Radicali, che sostengono strenuamente la ricerca, si battono affinchè il disegno di legge in questione venga bocciato. Sapendo che esistono metodi di ricerca ormai all'avanguardia e senza uso di animali, speriamo tutti che la cosa si chiuda a netto favore dei nostri amici pelosi.

Via| Corriere.it

  • shares
  • Mail