
I cani non hanno sempre vita facile e i loro padroni nemmeno. In molti negozi è consentito entrare con il proprio amico per fare shopping mentre in bar e ristoranti questo è quasi sempre vietato. A Varese gli esercenti si stanno mobilitando contro questa legge comunale, come riportato sul Quotidiano di Varese. Il problema è considerato sia da parte dei clienti che da parte dei gestori.
Per la maggior parte delle persone a spasso con il proprio cane, un simile divieto fa desistere ad entrare in un locale per via di un possibile rifiuto. Molti, poi, sono pronti a rinunciare al caffè per non dover lasciare fuori il cane incustodito. Per i gestori, invece, il problema si creerebbe in caso di segnalazione di chi i cani nei ristoranti o bar non li vede di buon occhio.
La ASL di competenza ha detto che l’ingresso ai cani è tassativamente vietato nelle cucine e nei laboratori, praticamente là dove il cibo viene conservato e preparato, mentre è di competenza del sindaco autorizzare l’accesso in sala. In Italia ci sono ristoranti e bar in cui i cani sono ammessi, ma ce ne sono molti altri in cui c’è il divieto all’ingresso. Voi come vi comportereste in questi casi? Cani ammessi al ristorante oppure no?
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emind
12 apr 2010 - 11:32 - #1Mi piacerebbe poter vivere in uno stato libero, dove è il proprietario del locale a poter decidere se far entrare i cani, gatti, i topi, le lucertole, i fumatori, i non fumatori, ecc. ecc. Spetta poi al libero cittadino, consumatore autodeterminato, a rifiutare o accettare le regole del barista/ristoratore e, di conseguenza, a determinarne il successo imprenditoriale
malkariss
12 apr 2010 - 13:50 - #2Mi piacciono i cani e i gatti, mi piacerebbe la loro compagnia ovunque possibile, ma sono pur sempre veicolo di sporco, bava, pulci, zecche, vermi gastroenterici.
Preferirei che nel locale in cui mangio non ci siano contaminazioni che si aggiungono a quelle inevitabili (suole delle scarpe in primis).
Anche perchè pulci e zecche si muovono… se la cucina e la sala da pranzo distano un metro l’una dall’altra è quasi impossibile che venga infestata una e l’altra no.
Poi ci sono cani (e padroni) ben educati ed altri non educati e con padroni menefreghisti: non oso immaginare un ristorante con magari 3 o 4 cani nella stessa sala, che abbaiano, gironzolano per i tavoli e salgono con le zampe sui tavoli.
Quindi una soluzione potrebbe essere consentire l’ingresso ai cani solo nei locali con zone all’aperto, tipo pergolati o terrazze, e con l’obbligo di fornire un documento valido (libretto o passaporto, una certificazione del veterinario…) nel quale si certifica che il cane è sano, vaccinato e ha applicato un prodotto antipulci/antizzecche, anche per il benessere degli altri cani che si trovano nello stesso ambiente.
nina
12 apr 2010 - 15:24 - #3Certamente l’amore per i nostri amici ce li farebbe volere sempre vicini, ma norme igieniche e di rispetto per gli altri suggeriscono comportamenti di conseguenza.
Del resto, in una Società Civile ci devono essere delle regole che, inevitabilmente, “contentano” alcuni e “scontentano”altri.
Oltre ai rischi esposti come sempre impeccabilmente da Malkariss, c’è anche da tener presente che i cani possono procurare allergie (non entro nei particolari sul come) in alcuni soggetti che, specie al chiuso di un locale, “morirebbero” fra starnuti, lacrimazione etc, fino ad arrivare anche a vere e proprie crisi asmatiche.
rosticcia
12 apr 2010 - 16:46 - #4Assolutamente SI.
Non posso parlare per tutti ma con quello che vedo in giro il mio cane è di certo molto più pulito di tanta gente!
Sono ridicole poi le norme di divieto per esempio in certi palazzi dove i cani nn posso salire in ascensore o passare per l’ingresso principale. Cosa ci può essere sotto le zampe del cane che non può esseri sotto le scarpe delle persone??