Neospora caninum: cause e sintomi nel cane

Andiamo a parlare di una malattia non molto conosciuta: la miosite da Neospora caninum. Andremo a vedere cause, modalità di trasmissione, sintomi e terapia.

Cucciolo neonato

Neospora caninum è un protozoo che è stato identificato solo di recente: pensate che fino al 1988 veniva confuso con il Toxoplasma gondii. Il guaio è che dà sintomi molto simili a quelli della toxoplasmosi, con tanto di coinvolgimento del sistema nervoso centrale, polimiosite e polineurite. Andiamo dunque a conoscere meglio questa patologia.

Cause

Come dicevamo, il Neospora caninum è un protozoo parassita obbligato intracellulare. La sua scoperta nei cani avvenne nel 1984 in Norvegia, in un cucciolo che presentava sintomi da Toxoplasma: si rivelò una diagnosi erronea, in quanto i sintomi erano provocati da Neospora. Neospora caninum può colpire sia i bovini che i cani (volpe rossa, coyote, cervo, topi), mentre esiste anche il Neospora hughesi che ha come ospite definitivo il cavallo. In realtà questo parassita esiste da parecchio tempo, ma le tecniche diagnostiche per evidenziarlo sono state create solo in tempi relativamente recenti.

Per quanto riguarda le modalità di trasmissione, ricordiamo:


  • ingestione di carni crude o poco cotte
  • passaggio di tachizoiti attraverso la placenta (ecco perché colpisce in maniera grave i cuccioli neonati)
  • ingestione di cibi contaminati da oocisti sporulate

Come dicevamo, la neosporosi colpisce in maniera grave i cuccioli neonati a causa dell’infezione transplacentare ed è tipica la paralisi ascendente soprattutto localizzata a livello degli arti posteriori.

Sintomi e diagnosi

Come anticipavamo, l’infezione da Neospora nel cane è molto simile a quella da Toxoplasma ed è caratterizzata normalmente da coinvolgimento multifocale del SNC, da polimiosite e polineurite. Di solito la maggior parte dei cuccioli, che si infettano per via transplacentare, manifestano una paralisi ascendente da motoneurone inferiore, più intensa a carico degli arti posteriori, ma possibile anche la localizzazione a livello degli arti anteriori.

La conseguenza della polineurite e della polimiosite è una grave atrofia muscolare che a lungo andare provoca contrattura rigida del treno posteriore. Inoltre da segnalare come nei cani affetti da miosite da Neospora si rilevi spesso aumento del CK e dell’AST o GOT.

Per quanto riguarda la diagnosi, se si ha un sospetto di Neospora caninum in base ai sintomi sopra descritti, ecco che si possono fare degli esami bioptici muscolari con colorazioni specifiche immunoistochimiche per cercare di differenziare fra infezione da Neospora e Toxoplasma. Per dovere di cronaca, se si effettua un’elettromiografia dei muscoli colpiti si può evidenziare la presenza di miosite e di denervazione dei muscoli lesionati.

Terapia

A dire il vero non esiste una vera e propria terapia specifica e mirata per il Neospora, normalmente quando viene diagnostica si adotta la medesima terapia che si utilizza per il Toxoplasma, quindi terapia antibiotica con clindamicina (quella di elezione di solito), trimetoprim o sulfadiazina.

Diciamo che in linea generale quando si ha una sintomatologia con miosite, atrofia muscolare, polineurite si dovrebbe sempre prendere in considerazione anche la presenza di Neospora caninum.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Basykes

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