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Sterilizzazione, una soluzione utile e non drammatica

Pubblicato: 10 feb 2010 da luca

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Per chi ha un cane ancora “al completo” quello della sterilizzazione è un argomento tabù. E’ normale che proiettiamo sui nostri amici quello che potremmo provare noi nei loro panni senza pensare che gli umani e i cani hanno vite ed esigenze ben differenti. Quello della sterilizzazione non è affatto una cosa crudele o contro natura ma nasconde molti vantaggi che, spesso, non ci vengono in mente.

Oltre al discorso del peso, anche per quanto riguarda il cane maschio la sterilizzazione ha come vantaggio la drastica diminuzione dell’aggressività (se il cane è cresciuto “male” c’è però poco da fare) e il minor rischio che faccia qualche fuga d’amore alla ricerca della sua bella. Nel caso dei cani femmina serve per limitare gravidanze indesiderate e abbandono di cuccioli (senza considerare la sofferenza della mamma-cane che si vede portare via i suoi piccoli). In entrambi i casi c’è da valutare il non piccolo problema che la sterilizzazione aiuta a prevenire gravi forme tumorali all’apparato riproduttivo.

C’è anche da sfatare il mito che un cane sterilizzato ingrassi. Questo posso dirvi tranquillamente di persona che non è vero perchè vivo quotidianamente con la prova, Hansel. In canile è stato sterilizzato e da quando è con noi non è ingrassato per niente. Il segreto è ridurre lievemente la quantità i cibo e dargli alimenti corretti unendo ad una dieta sana la giusta quantità di attività fisica.

Via| Adozione Cani

Foto| Flickr

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Robo_

    10 feb 2010 - 13:06 - #1
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    Io affronto il tema sterilizzazione con un po’ di timore: uno dei miei cagnolini è morto durante l’operazione di sterilizzazione. Il medico ha detto che era debole di cuore. Però il colpo è stato tremendo. Di tre che ne ho, due sono sterilizzati. La terza non so che fare: ha sempre gravidanze isteriche, ma ho il terrore che anche lei muoia sotto i ferri…

  • Profilo di Fawzeya

    Fawzeya

    10 feb 2010 - 13:49 - #2
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    Anche una mia gatta ha avuto problemi durante l’intervento, ma le è andata bene…
    Io mi sono decisa quando QUATTRO gattine della colonia, tutte sorelle, sono rimaste incinte contemporaneamente. Erano tutte troppo giovani, forse, ma non sono andate a buon fine nè le gravidanze nè le cucciolate nate. è stato terribile, un’ecatombe. Poi le madri si erano tutte variamente ammalate al contatto coi maschi, che erano estranei alla colonia e quindi non “controllati”. In più, il loro atteggiamento verso i cuccioli nati era del tutto folle: li abbandonavano, se li scambiavano, un paio di madri si strappavano il pelo, le altre non avevano latte e cercavamo di nutrire noi i piccoli, ma il colostro materno è un’altra cosa.
    A quel punto, non ci ho pensato su.
    Non so se sia solo una mia impressione, ma i gatti sterilizzati sono anche meno soggetti alle infestazioni di pulci. Qualcuno ne sa qualcosa?
    Certo, se si ha la possibilità e il gatto vive in casa senza possibilità di uscire, una cucciolata almeno la consiglierei.

  • Profilo di lucapetsblog

    lucapetsblog

    10 feb 2010 - 13:54 - #3
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    Per i gatti non so ma vedo Hansel che è sterilizzato e in canile (di norma) tutti subiscono lo stesso intervento…credo che un problema possa arrivare come avviene negli umani e, forse, anche con più facilità visto che gli animali non parlano per dirti se hanno problemi vari….

  • Profilo di malkariss

    malkariss

    25 feb 2010 - 22:57 - #4
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    Problemi durante la sterilizzazione sono molto rari, specialmente se, come consigliabile, gli animali vengono sterilizzati da giovani (dopo il primo calore le femmine, verso i 6-7 mesi i gatti maschi).
    Di solito sono legati ad anomalie congenite.

    Specialmente le cagnoline che hanno gravidanze isteriche andrebbero sterilizzate, per ridurre il rischio di tumori mammari e infezioni all’utero, che in loro sono più frequenti.

    Da quello so, attualmente una gravidanza prima della sterilizzazione non serve a nulla, se non ad avere dei cuccioli indesiderati che non si sa dove piazzare (andate ad adottarli in gattili e canili invece!) e a far ammalare le nostre micine che vengono coperte da gatti randagi, quasi sempre malati di patologie simili alla AIDS umana (FIV e FeLV) e incurabili.

  • Profilo di lucapetsblog

    lucapetsblog

    26 feb 2010 - 00:43 - #5
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    @Malkariss: Leggendo i vari siti per documentarmi su questa pratica ho notato che il discorso del “quando” è molto controverso. Sono tutti concordi che deve essere fatto presto ma molti dicono che non serve aspettare, nel caso delle femmine, il primo calore.

  • Profilo di malkariss

    malkariss

    26 feb 2010 - 01:16 - #6
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    è vero, in alcuni paesi (esempio Australia) TUTTI gli animali che non siano di allevamento vengono sterilizzati prima del primo calore.
    Purtroppo ci sono dei pro e dei contro da considerare:

    - pro: si “debella” il problema dei tumori mammari. Se gli animali vengono sterilizzati prima del primo calore la probabilità che si presenti un tumore mammario in età adulta è di circa il 2%. Se si sterilizza dopo il primo calore aumenta a circa il 6-8%. Se si aspetta dopo il secondo calore la percentuale aumenta molto, poichè siamo attorno al 20%.

    - contro: il cane rimane sempre “cucciolo”, non ha modo di svilupparsi completamente, mancandogli la produzione ormonale delle ovaie. Di solito la testa rimane piccola, gli organi riproduttori esterni rimangono molto piccoli, gli arti si allungano poichè la crescita delle ossa lunghe viene arrestata più tardi. E’ come se si blccasse lo sviluppo di una bambina agli 11 anni, rispetto che ai 18.

    In Italia è considerata una pratica un po’ più “contro natura”: si preferisce far completare lo sviluppo al cane e al gatto. Anche perchè un 4% in + di possibilità di sviluppare un tumore mammario è poca cosa…

  • Profilo di Fawzeya

    Fawzeya

    03 mar 2010 - 00:31 - #7
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    Circa l’età dei gatti, credo che dal sesto mese circa vada bene.
    @Malkariss: le cucciolate me le sono sempre “piazzate” in casa, e i genitori sono rigorosamente europei trovati generalmente per strada in condizioni pietose, reduci di incidenti e malattie varie.
    Ovviamente, una cucciolata si può affrontare solo se hai la possibilità di ospitare tutti i nuovi “arrivati”, su questo non discuto :)

  • Profilo di malkariss

    malkariss

    09 mar 2010 - 02:33 - #8
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    Attenzione che le malattie infettive dei gatti, FIV e FeLV, vengono trasmesse anche x via transplacentare e con il latte, quindi se i genitori sono malati, anche i cuccioli potrebbero già essere malati alla nascita.
    Soprattutto i gatti “rigorosamente europei trovati generalmente per strada in condizioni pietose, reduci di incidenti e malattie varie” non sono i candidati ideali per fare cucciolate.
    E’ come se facessi nascere bambini da genitori tossicodipendenti e prostitute, augurandosi che non nascano con l’AIDS.
    Poi teniamo conto che prendersi cura di un gatto nel migliore dei modi (vaccinazioni, antipulci, sterilizzazione) costa all’incirca 200 euro il primo anno e altri 70-100 euro all’anno solo di spese veterinarie. Per non parlare del costo di pappe e lettiere.
    Se vi dovessero nascere 5 gattini, sareste in grado di spendere 1000 euro solo per il loro primo anno di vita?
    E non lo dico per spaventare la gente… solo che ne ho già viste succedere troppe per stare zitta…

  • Profilo di Fawzeya

    Fawzeya

    09 mar 2010 - 14:55 - #9
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    Malkariss, fai benissimo a ripeterlo. Sono estremamente suscettibile sui gatti, quindi passare per un’incosciente non mi andava e non mi va bene. Per “malati” non intendo gatti con malattie come Fiv e Felv e sì, io e la mia famiglia lavoriamo praticamente per i nostri gatti, perchè la ASL di competenza se ne frega abbondantemente delle colonie, che “gravano” solo sui gattari, e cerchiamo di fare il possibile (e l’impossibile) nel canile comunale. Personalmente, ho la fortuna di poter contare su un veterinario che ci dà una grossa mano, e spesso non pago le visite, ma solo gli eventuali medicinali. Era abbastanza chiaro, rileggendo il mio commento, che consigliassi la cucciolata a chi fosse in grado di fare fronte a tale responsabilità. Che tu ribadisca il concetto, a me può fare solo piacere :), visto che questo blog ha come scopo quello di informare e presentare tutti gli aspetti di ogni singolo “problema”.

  • Profilo di malkariss

    malkariss

    09 mar 2010 - 15:50 - #10
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    So che ci sono persone che letteralmente “vivono” per i loro gatti o per i loro cani.
    Purtroppo per ogni persona così che conosco ce ne sono altre 9 che invece se ne fregano.
    Quindi preferisco che passi più il messaggio di: “attenzione che fare una cucciolata in casa è impegnativo e costoso, e non aiuta la salute del vostro cane/gatto” piuttosto che: “è meglio far fare una cucciolata al proprio cane o al proprio gatto, se poi ci si può occupare di loro” perchè spesso non si riesce in astratto a quantificare l’impegno fisico ed economico che ne consegue, e sono in molti i proprietari che credono (dal punto di vista medico non ha fondamento) che far fare una cucciolata al cane o al gatto prima di sterilizzarlo sia meglio per la salute del proprio animale…
    Poi ovviamente uccidono tutti i cuccioli o li abbandonano in giro perchè tanto loro volevano far del bene solo al loro di animale.
    Oppure ci si ritrova con micini di 6 mesi già positivi a FIV e FeLV con la famiglia che li ha adottati in lacrime. Son capitate anche persone che hanno fatto fare 3 cucciolate alla propria gatta in cui tutti i gattini sono nati morti o malformati (malformazioni incompatibili con la vita). Tutte e 3 le volte…
    Ho visto anche cucciolate abbandonate sui BINARI del treno…
    Cuccioli chiusi nei sacchetti della pattumiera e poi buttati nel torrente…
    Ho visto abbandonare una gatta incinta con i suoi altri 2 precedenti cuccioli perchè alla famiglia che li teneva davano fastidio…

    Non voglio vederne più.

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