Diabete mellito nel furetto: cause e sintomi

Il furetto può soffrire di diabete mellito, oltre che di insulinoma. Andiamo a vedere cause, sintomi, diagnosi e terapia di questa malattia.

Furetto corre prato

Diciamo subito che nel furetto è più frequente l’insulinoma del diabete mellito, però ogni tanto può capitare di vedere il diabete mellito anche nel furetto. Anche se bisogna ribadire che le forme spontanee di diabete mellito sono abbastanza rare nel furetto. Ciò non toglie che questa patologia sia descritta, per cui vale la pena di vedere cause, sintomi, diagnosi e terapia di questa malattia dei furetti.

Cause


Come anticipavamo, il diabete mellito spontaneo è raro nel furetto. Talvolta può nascere come una complicanza di una pancreatectomia eseguita durante un trattamento chirurgico per l’insulinoma, anche se in questi casi dovrebbe essere transitorio (di solito scompare dopo qualche settimana dall’intervento). In alcuni casi si nota un aumento continuativo della glicemia in corso di malattia surrenalica, però anche in questo caso è transitorio e si dovrebbe normalizzare quando si effettua il trattamento chirurgico o medico per trattare l’iperadrenocorticismo.

Esattamente come nei cani e nei gatti, il diabete mellito del furetto è caratterizzato da livelli bassi in circolo di insulina, con sviluppo anche di resistenza all’insulina e alterazione del metabolismo dei grassi, delle proteine e dei carboidrati. Vale anche la pena di sottolineare come sia il pancreas normalmente a produrre l’insulina: sembra una banalità, ma ho notato che non bisogna mai dare per scontate certe cose.

Sintomi e diagnosi


I sintomi clinici di diabete mellito nel furetto possono variare da segni poco specifici a quelli classici del diabete mellito che si riscontrano anche negli altri pet:


  • polifagia
  • polidipsia
  • poliuria
  • letargia
  • perdita di peso
  • cataratta
  • neuropatia diabetica (atassia e debolezza)

Per quanto riguarda la diagnosi di diabete mellito nel furetto, si tratta di valutare i sintomi tramite una visita clinica e di confermarli tramite esami del sangue dove troveremo una glicemia aumentata e perennemente al si sopra dei 400 mg/dl, più spesso maggiore di 500 con tanto di glicosuria. Se siamo di fronte a una cheto acidosi, dovremmo anche avere chetonuria.

Nel furetto è importante differenziare l’iperglicemia da diabete mellito da quella transitoria da stress: in quest’ultimo caso non dovrebbe esserci glicosuria e i valori dovrebbero essere decisamente più bassi. E’ importante in questi casi se si riesce a fare degli esami del sangue completi, corredati di radiografie ed ecografia addominale, non tanto per la diagnosi di diabete mellito, quanto per escludere altre patologie concomitanti. Fondamentale poi l’esclusione dell’iperadrenocorticismo con la sua iperglicemia transitoria.

Terapia


Fondamentalmente la terapia del diabete mellito del furetto è stata ricavata da quella del gatto, anche perché non ci sono molti studi in merito. Si utilizzano iniezioni di insulina, ma va controllata prima la glicemia del furetto per evitare sovradosaggi che potrebbero provocare ipoglicemia. Il proprietario di un furetto con diabete mellito deve imparare ad utilizzare gli stick urinari per rilevare la presenza di glicosuria o chetonuria prima di fare l’iniezione. Inoltre è anche possibile imparare a controllare i livelli di glicemia sul sangue usando gli apparecchi portatili e pungendo delicatamente i cuscinetti degli arti per avere una goccina di sangue (esattamente come le persone diabetiche si pungono il dito).

Per quanto riguarda la dieta, deve essere sempre precisissima, senza mai deviare dalla giusta alimentazione: ricca di proteina e priva o almeno povera di carboidrati.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Usfwsmtnprairie

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