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Cani e gatti tolti dal menù cinese, quando cambiano le tradizioni

Pubblicato: 02 feb 2010 da anna

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Se per noi occidentali cani e gatti rappresentano il top dell’amico a quattro zampe, tanto da meritarsi il titolo di animale d’affezione, l’oriente, in particolare la Cina ha da sempre un’altra teoria in merito, culinaria, una faccenda che oltre a farci storcere il naso fatichiamo a comprendere.

In realtà i gatti venivano mangiati anche in Italia, ma in tempo di guerra, non a caso il detto Vicentini magna gatti, ma in periodi storici normali i gatti godevano di molto rispetto nelle cascine di campagna perchè si occupavano del grave problema dei topi e i cani da sempre hanno aiutato tra pecore e altre incombenze, ma in Cina tutto questo o non è accaduto o non è ritenuto importante.

Forse il nuovo secolo segnerà un cambiamento anche in tal senso, infatti secondo il «The Times», il prossimo aprile sarà sottoposto al Parlamento di Pechino un disegno di legge contro gli abusi sugli animali, che vieterà tra le altre cose di servire la carne di gatto e di cane nei ristoranti del Paese (Hanno affrontato nel dettaglio l’argomento gli amici di Ecoblog). Tempi duri per i ristoratori legati all’economica tradizione, multa salata e 15 giorni di carcere, ma sarà vero? Io mi auguro di si.

Via | Lastampa
Foto | Flickr

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