Plasmocitoma nel cane: mieloma multiplo e plasmocitoma solitario

Oggi andremo a parlare di due neoplasie del cane, il plasmocitoma midollare noto anche come mieloma multiplo e il plasmocitoma extramidollare o plasmocitoma solitario. Daremo uno sguardo a cause e sintomi.

Il plasmocitoma midollare ed extramidollare del cane sono due tumori abbastanza rari nel cane, ma che vale la pena comunque di trattare. Ovviamente non mi dilungherò su noiosi dettagli oncologici, ma parlerò di cause e sintomi, in modo da imparare a riconoscerli per tempo, almeno là dove possibile. In linea generale si tratta di tumori delle plasmacellule: un precursore di queste ultime impazzisce e comincia a trasformarsi nella sua versione maligna, dando origine alle due diverse forme tumorali che hanno gravità diversa, anche se la presenza dell’una non esclude necessariamente l’altra.

Mieloma multiplo


Cane fulvo

Se il tumore delle plasmacellule originante dal midollo osseo ha anche coinvolgimento sistemico ecco che questa forma di plasmocitoma viene chiamata mieloma multiplo (esattamente come accade nella forma umana). Normalmente le plasmacellule rappresentano l’evoluzione finale dei linfociti B e producono anticorpi. Questo è importante saperlo in quanto oltre ai sintomi classici del mieloma multiplo, nei cani affetti da questa patologia compaiono spesso e volentieri infezioni secondarie in quanto le cellule neoplastiche producono in maniera irregolare anticorpi, causando una diminuzione delle difese immunitarie.

A quanto pare i cani di razza pura sono più suscettibili nel contrarre il mieloma multiplo e sembra che i pastori tedeschi siano particolarmente predisposti. Non esiste nessuna predisposizione sessuale e l’età media di insorgenza è di 8-9 anni.

Sintomi

Il decorso del mieloma multiplo può essere acuto o di lunga durata. Fra i sintomi ricordiamo:


  • letargia, debolezza, dimagramento
  • epistassi, sanguinamenti gengivali, petecchie, anemia emolitica a causa della coagulopatia
  • emorragie retiniche, distacco della retina, uveite, glaucoma, cecità
  • poliuria e polidipsia
  • disidratazione
  • disuria, infezioni delle vie urinarie
  • crisi epilettiche, nistagmo, atassia, rigidità degli arti, sindrome vestibolare
  • zoppia, dolore
  • splenomegalia, linfoadenomegalia
  • tachicardia, aritmie, edema polmonare, versamento pleurico

A questi sintomi si accompagnano poi quelli della sindrome paraneoplastica che spesso accompagna il mieloma multiplo:


  • sindrome iperviscosa
  • ipercalcemia maligna
  • immunosoppressione
  • coagulopatie
  • polineuropatia

Per quanto riguarda la diagnosi di mieloma multiplo, devono essere presenti almeno due di queste caratteristiche, dopo aver fatto tutta una serie di accertamenti: lesioni osteolitiche, proteinuria di Bence-Jones, aumento delle proteine plasmatiche con gammopatia monoclonale (picco a campanile) e plasmocitosi midollare. Esistono dei protocolli chemioterapici, però le recidive sono molto frequenti e meno responsive ai farmaci.

Plasmocitoma solitario

Il plasmocitoma solitario è sempre un tumore delle plasmacellule, però singolo localizzato o a livello osseo o in sede extramidollare: di norma non è accompagnato da sindrome paraneoplastica. Quello che origina dalla cute è potenzialmente meno aggressivo rispetto a quello che nasce in altre sedi, per esempio quello gastroenterico ha la prognosi più grave.

Nel caso del plasmocitoma extramidollare cutaneo le sedi maggiormente colpite sono le dita, i cuscinetti digitali, gli arti, il tronco, il padiglione auricolare, la regione perianale, le labbra; esiste poi anche il plasmocitoma solitario localizzato a livello del tratto gastroenterico, dello spazio retro peritoneale, dell’orbita, del fegato, della milza, dei polmoni, della trachea, dei reni, dell’utero e dell’encefalo. Inoltre raramente questo plasmocitoma solitario può essere associato a linfoma o a mieloma.

Sintomi

Va da sé che i sintomi del plasmocitoma solitario dipendono dalla sede di localizzazione:


  • zoppia, dolore, disturbi neurologici in caso di localizzazione ossea
  • nodulo solitario rosato, alopecico, rilevato, a volte ulcerato in caso di localizzazione cutanea
  • otiti a causa della formazione polipoide
  • prolasso rettale, tenesmo, ematochezia (sangue rosso vivo nelle feci), diarrea, vomito in caso di localizzazione intestinale
  • dispnea, scolo nasale bilaterale in caso di localizzazione alla trachea

In caso di plasmocitoma cutaneo, la terapia d’elezione è la chirurgia: se non ci sono sintomi sistemici, la chemioterapia non serve a nulla. Occhio però che sono frequenti le recidive.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Scudex

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