Cause di monociti alti nel gatto e cosa fare in caso di monocitosi

Che ne dite se oggi andiamo a vedere quali sono le cause di monocitosi nel gatto? Perché negli esami del sangue trovo alti livelli di monociti?

Posegue il nostro viaggio alla scoperta dell’interpretazione degli esami del sangue del gatto. Dopo aver visto cause di neutrofilia, di eosinofilia e di linfocitosi nel gatto, esattamente come abbiamo fatto per i monociti del cane, adesso tocca a quelli del gatto: se il loro livello nel sangue aumenta, di quale malattia sono indice? E cosa possiamo fare?

Cosa sono i monociti

I monociti sono la forma circolante dei macrofagi. Originano nel midollo osseo da cellule staminali emopoietiche pluripotenti e una volta prodotti rimangono pochissimo tempo nel midollo, vengono subito immessi nella circolazione e da qui migrano poi nei tessuti. Sono caratterizzati da nuclei di forma variabili, talvolta a fagiolo, talvolta a forma di ciambella e da un citoplasma spesso vacuolizzato. Rispetto al linfocita, il monocita rimane in circolo per poche ore, si pensa 8 nel gatto, prima di rientrare nei tessuti. Abbiamo anche qui un pool circolante e quello marginale, sito nei tessuti dove il macrofago ha un’emivita molto più lunga rispetto al sangue, a volte anche di anni, a meno che non ci sia un’infiammazione o un’infezione in corso, nel qual caso la loro vita di accorcia parecchio.

I macrofagi hanno il compito di fagocitare microrganismi, cellule morte e detriti cellulari, ma intervengono anche nella risposta immunitaria (presentano gli antigeni ai linfociti), producono svariate sostanze che attivano linfociti e neutrofili, hanno effetti citotossici e rilasciano diverse altre sostanze importanti (il fattore di necrosi tumorale, parti del complemento, le prostaglandine, fattori procoagulativi).

Cause di monociti alti

Esattamente come detto nel cane, per tradizione la monocitosi viene associata alle infiammazione croniche, soprattutto quando si è in presenza di neutrofilia (si parla spesso di leucogramma da stress). Però non bisogna dimenticare che non è raro ritrovarla anche in affezioni acute. La monocitosi è l’aumento assoluto del numero di monociti circolanti. Ecco le principali cause di monocitosi nel gatto:

Infiammazione/Infezione


  • Piometra
  • Ascessi
  • Peritonite
  • Piotorace
  • Osteomielite
  • Nocardia
  • Actynomices
  • Mycobacteria
  • Haemobartonella
  • Blastomicosi
  • Histoplasmsi
  • Criptococcosi
  • Filariosi cardiopolmonare (forse nel gatto)
  • Malattie immunomediate (Anemia emolitica, dermatite, poliartrite)

Traumi gravi

Emorragie interne o esterne

Da stress o corticosteroidi

Da neoplasia


  • Necrosi tumorale
  • Linfoma
  • Disturbi mielodisplastici
  • Leucemie (mielomonocitaria, monocitaria, mielogena)

Terapia


Gattino tigrato grigio

Per quanto riguarda la terapia della monocitosi, valgono le stesse cose dette per il cane e per le altre tipologie di globuli bianchi. Dire che un gatto ha monocitosi non vuol dire indicare una malattia, ma significa semplicemente che c’è la presenza di una spia che indica che qualcosa non va. E quel qualcosa può essere una delle tante cause che trovate nella lista di cui abbiamo parlato poco fa. Quindi è inutile chiedere la terapia per la monocitosi: bisogna prima fare tutta una serie di esami del sangue, delle urine, ecografie, radiografie e via dicendo per cercare di stabilire la vera causa della monocitosi. Una volta curata la patologia primaria, anche la monocitosi dovrebbe scomparire.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Uwe_Schubert

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