Tumori del pericardio nel cane e nel gatto: i più frequenti

Dopo aver parlato di pericardite, dobbiamo doverosamente parlare di tumori del pericardio nel cane e nel gatto, dedicando loro un capitolo a parte.

Se vi ricordate, in passato avevamo già parlato di pericardite nel cane. Nell’articolo avevamo sottolineato come in alcuni casi il versamento pericardico non fosse legato direttamente ad una patologia primaria del pericardio, ma per esempio poteva essere provocato da una grave ipoalbuminemia, da un’insufficienza cardiaca o anche da tumori alla base del cuore. Tuttavia esistono tumori che possono colpire direttamente il pericardio, è di loro che andremo a parlare oggi.

Che cos’è il pericardio


cane gatto

Prima di parlare di tumori del pericardio nel cane e nel gatto, conviene rinfrescare la memoria su che cosa sia il pericardio. Le grandi cavità del corpo sono ricoperte da membrane protettive note come sierose: la pleura nel torace, il peritoneo in addome e il pericardio intorno al cuore. Queste sierose tappezzano le cavità del corpo e si continuano poi sugli organi, spesso in questi punti si formano dei mesi o dei legamenti veri e propri.

Ogni sierosa è formata da un foglietto parietale e viscerale, in mezzo ai quali rimane uno spazio. La peculiarità del sacco pericardico è che normalmente questo spazio è virtuale, vi scorre solo una minima quantità di liquido per evitare l’attrito da sfregamento fra epicardio e pericardio. Tuttavia forme di pericardite potrebbero aumentare il liquido ivi contenuto, provocando versamento pericardico fino ad arrivare al tamponamento cardiaco.

Però non è detto che sempre il liquido presente in caso di versamento pericardico sa causato da una malattia diretta del pericardio. Uno dei casi in cui il pericardio potrebbe riempirsi di liquido emorragico senza esserci una malattia primaria al pericardio sono proprio i tumori alla base del cuore. Ma ci sono anche dei tumori che originano proprio dal pericardio.

I tumori del pericardio

Precisiamo subito che i tumori del pericardio sono abbastanza rari, a volte derivano da forme neoplastiche che hanno colpito primariamente la pleura, come per esempio forme di carcinoma o di linfoma, mentre il mesotelioma è più frequente a livello delle pleure, ma occasionalmente può colpire anche il pericardio. Nella maggior parte dei casi si tratta di tumori multicentrici, come il linfoma che finiscono per colpire secondariamente anche il peritoneo. Tecnicamente solamente il mesotelioma sarebbe una neoplasia primitiva, anche i vari carcinomi sono considerati neoplasie secondarie.

I tumori più frequenti a carico del pericardio sono:


  • mesotelioma: tecnicamente è la neoplasia primitiva (si parla di mesotelioma pericardico, pleurico o peritoneale a seconda della sede di localizzazione). Lo si vede maggiormente nel cane, pur essendo un tumore di raro riscontro. Può nascere localizzato solamente al pericardio, coinvolgere anche le pleure o partire dalle pleure e poi coinvolgere il pericardio. Si formano delle piccole masse attaccate ai foglietti pericardici che progressivamente si estendono e c’è sempre versamento emorragico. Nel gatto è rarissimo
  • linfoma: di solito colpisce di più il gatto a livello toracico. Il pericardio può venire coinvolto secondariamente, dopo pleure, linfonodi e mediastino. Il pericardio si trasforma in una sorta di corazza di aspetto lardaceo, spessa
  • tumori della base del cuore: i più frequenti sono il chemodectoma e l’emagiosarcoma. Per quanto riguarda l’emangiosarcoma alla base del cuore, tendenzialmente è secondario ad una localizzazione primaria nel fegato o nella milza, ma talvolta è primario, soprattutto nei Pastori tedeschi che sembrano essere predisposti. Normalmente lo si trova sull’atrio destro, anche sulla relativa orecchietta. Come dicevamo, provoca versamento emorragico nel pericardio. Invece il chemodectoma di solito non provoca versamento pericardico perché cresce al di fuori del pericardio

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Fugzu

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