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A cosa serve una expo canina?

Pubblicato: martedì 27 aprile 2010 da Manila Benedetto

Anche se si amano i cani in maniera indifferenziata, siano essi di razza con pedigree o meticci, il mondo delle Expo canine non può essere trascurato. Esistono, infatti, delle competizioni di bellezza riconosciute dall’E.N.C.I. (Ente nazionale che tutela le razze canine) per i cani di razza con pedigree, che si svolgono praticamente ogni settimana in giro per l’Italia ed il mondo. Qualcuno si chiede ma a che servono? Premettendo che sicuramente ogni cane per il proprio padrone è sempre il più bello, esistono degli “standard di razza”, ovvero dei canoni ideali per ogni tipologia di cane, che rendono un cane più o meno tipico. Esistono oltre 350 standard, uno per ogni razza canina riconosciuta, che valutano la morfologia, il carattere e le abilità (in alcuni casi) del cane.

In una expo canina di bellezza esiste un giudice (certificato dopo diversi esami) che analizza i diversi soggetti presentati sul ring, valutandone la tipicità della razza. I soggetti che si avvicinano di più agli standard hanno delle valutazioni positive che possono poi servire ad ottenere un titolo di campione di bellezza. A cosa servono, quindi, le expo, vi chiederete voi. Posso dire che in primis servono agli allevatori, per determinare la qualità dei propri soggetti ed aumentarne il valore delle cucciolate. Poi per i proprietari privati servono ad avere un giudizio che si spera il più possibile obiettivo per il proprio cane, cercando di passare una giornata divertente e conoscere altri proprietari. Per chi invece vuole acquistare un cane, una expo può servire a conoscere allevatori o privati che vendono cuccioli, garantendo così la provenienza del cucciolo e la salute del cucciolo stesso (il pedigree non è solo vezzo è anche la certezza di avere un cucciolo geneticamente sano).

Quindi come valutare le expo? Sono “lager” o situazioni interessanti? Per la mia esperienza vi dico che si tratta di una bella avventura, dove si conoscono tante persone interessanti, altri proprietari, allevatori, si scoprono razze che non si sono mai viste, insomma, una giornata diversa! Non fatevi influenzare dalle immagini terribili di cani con “bigodini e creme”. Ci sono anche, così come padroni un po’ isterici che ti spingono via perché il tuo cane è così brutto che spaventa il loro (vi giuro! e magari poi hanno uno Spitz isterico che spaventa anche i Rottweiler), ma sono solo una piccola percentuale dei partecipanti. Basta non prendersi troppo sul serio e non rimanerci male per una valutazione non del tutto positiva (ogni giudice tra l’altro è diverso), e le expo diventano una bella giornata da passare con il proprio cane. Inoltre, soprattutto quando si svolgono all’aperto, i cani si divertono e socializzano… e non solo loro.

Foto | thekennelclub

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di slevin978

    slevin978

    27 apr 2010 - 16:28 - #1
    -1 punto
    Up Down

    il fatto di avere un pedigree non include i problemi genetici della razza che si portano avanti e peggiorano se, come avviene spesso, vengono fatti accoppiare dei consanguinei. I problemi genetici si risolvono solo con l’incrocio di razze dalle caratteristiche differenti. Se i pastori tedeschi soffrono tendenzialmente di displasia, un cane di pedigree “puro” soffrirà senza dubbio dello stesso problema e nessun pedigree o altro certificato potrà mai risolverlo

  • Profilo di manilab

    manilab

    27 apr 2010 - 17:59 - #2
    -1 punto
    Up Down

    Ma gli allevatori bravi (a trovarli), fanno accoppiamenti giusti. Il pedigree (con certificati sanitari) consente di controlalre che non ci siano consanguinei nei parenti, soprattutto non prima della terza generazione, sapere se i parenti sono stati campioni o meno (e quindi avere qualità di bellezza e di tipicità), etc. Senza pedigree certi cani potrebbero essere frutto di accoppiamenti improvvisati, di consanguinei senza controllo etc. Averlo vuol dire avere delle garanzie.
    Se i pastori tedeschi soffronto “tendenzialmente” di displasia, comprare uno i cui avi sono stati esenti (e i certificati lo dimostrano), e magari sono stati campioni di bellezza, quindi senza difetti morfologici, vuol dire avere buone probabilità di evitare quel problema.

  • Profilo di malkariss

    malkariss

    27 apr 2010 - 23:57 - #3
    -1 punto
    Up Down

    Come dice manilab, in effetti il pedigree è una garanzia in più che il cane di razza che si va a comprare non abbia i difetti ereditari tipici della razza.
    Ad esempio un cane delle razze più soggette alla displasia, per poter essere definito idoneo all’accoppiamento, quindi per poter far nascere cuccioli col pedigree, deve per forza effettuare delle lastre da veterinari certificati (cioè non da un veterinario qualsiasi, ma da uno specializzato nella lettura di lastre x controllo displasia, sottoposto ad esami) che rilascino una dichiarazione sritta di esenzione da displasia, cioè viene certificato che il cane in questione NON è displasico.
    Invece quando si comprano cuccioli “di razza” ma senza pedigree, è più facile trovare tare genetiche, poichè i genitori non vengono controllati oppure perchè sono genitori che sono stati “scartati” a causa di predisposizioni.

  • Profilo di malkariss

    malkariss

    28 apr 2010 - 23:19 - #4
    0 punti
    Up Down

    Ma chi è che si diverte ad assegnare punti negativi a chiunque posti in questo topic?

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