La terribile scoperta di un'associazione inglese in un laboratorio di vivisezione

Una terribile scoperta in un polo di "sperimentazione" in Inghilterra ha fatto emergere una carneficina di animali

Qui sopra vi proponiamo il video di quell'inchiesta. Attenzione, contiene immagini molto forti.

I fatti sono sconcertanti e fanno gelare il sangue nelle vene. La BUAV, un'associazione animalista inglese che si batte contro la vivisezione, è andata a fare un'indagine sotto copertura in un laboratorio autorizzato dal Governo britannico e ha fatto delle agghiaccianti scoperte. In questo periodo, nel Regno Unito, è un atto un'aspro dibattito sull'effettiva utilità di questa pratica a discapito dei metodi alternativi e sul fatto che quanto dichiarato dai laboratori sia effettivamente conforme alle normative nazionali.

Un'inviata della BUAV è entrata in questo polo scientifico di proprietà di una multinazionale americana e ha girato delle terribili immagini su quanto succede dentro quelle mura. Venivano presi cuccioli di nemmeno quattro settimane, strappati alle madri e vivisezionati sino alla morte solo con una blanda anestesia per tenerli fermi mentre gli venivano inoculati aghi di vari tipi. I ricercatori facevano tutto senza il minimo risentimento davanti a guaiti e pianti. Questa inchiesta, durata otto mesi, ha evidenziato che, durante le riprese, sono stati uccisi 92 cuccioli di beagle, 10 adulti di beagle femmina, almeno 15 gattini e un numero imprecisato di conigli, vitelli e polli.

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Il Governo britannico ha detto di aver fatto tutti i controlli del caso tramite delle agenzie esterne e che ora chiederà, a quelle stesse agenzie, chiarimenti in merito. La MSD, la multinazionale americana, ha detto di fare tutto nel limite delle normative nazionali. Qui siamo sempre allo stesso punto. Si scopre una barbarie ma nessuno sembra essere responsabile. L'unica soluzione, per evitare che questo olocausto si ripeta, è quella di abolire per sempre la sperimentazione sugli animali, fare scelte consapevoli su quello che si acquista e aiutare a diffondere una cultura che sia contro questo genere di crudeltà.

Via|The Express

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