La sfida musicale tra uccelli ed esseri umani

Gli uccelli, spesso, ispirano i musicisti a comporre melodie, ma l’ispirazione non viene solo dal canto dei volatili…

Il canto degli uccelli ha da sempre ispirato e affascinato i musicisti: voler riprodurre il loro canto con i nostri strumenti è una sfida in cui noi esseri umani non risulteremo mai vincitori.

Ma gli uccelli ispirano i compositori non solo con il loro canto: tempo fa vi avevamo raccontato di un particolare esperimento in cui un musicista aveva posto della carta pentagrammata sotto alcuni fili di corrente su cui riposavano gli uccelli in modo che i loro bisognini andassero a finire sul pentagramma e componessero una melodia. Così fu e il brano ottenuto in tal modo ha riscosso molti apprezzamenti.

Altri musicisti, invece, si sono lasciati ispirare da altri aspetti della vita degli uccelli. Il musicista Jerbas Agnelli qualche tempo fa ha visto una foto che ritraeva alcuni uccelli poggiati su dei cavi elettrici. Quell’immagine gli è sembrata immediatamente speciale: i cavi elettrici per lui erano le righe del pentagramma e gli uccelli delle note. Immediatamente, quindi, traspose le note sulla carta pentagrammata e ne ricavò una melodia. Un’idea abbastanza semplice, e per questo geniale: del resto lo sappiamo bene che semplicità e genialità sono amiche molto intime!

La sfida musicale tra uccelli ed esseri umani

Jerbas Agnelli compose la sua musica nella maniera più diretta possibile e quello che ottenne fu una rilassante melodia e poi la inviò al fotografo Paulo Pinto che aveva scattato l’immagine che lo aveva ispirato. La composizione ha avuto enorme successo, tanto da essere premiata dal YouTube Play Guggenheim Biennial Festival. Agnelli, in ogni caso, non si prende alcun merito, perché continua sempre a ribadire che sono stati gli uccelli a comporre quel brano.

Via | Pijamasurf

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