Chi ha paura del cane nero?

I cani neri sono "vittime" di una sindrome poco conosciuta (ma solamente umana), venite a capirne di più


L'argomento di questo post potrà sembrarvi strano ma vi possiamo assicurare, per esperienza diretta, che corrisponde alla realtà. Quando si parla di adozioni di cani, nessun cane è più "discriminato" di un cane nero. Non conta quale sia la sua razza, la taglia, l'età o il sesso. Un cane "non-nero" verrà sempre preferito ad uno del colore più scuro che c'è. Qui non è questione (fortunatamente) di "razzismo canino" ma di una ragione che, ancora, non è del tutto chiara ma che forse si rifà ad una sorta di paura ancestrale del nero e degli animali di quel colore.

È un problema noto come “Sindrome del cane nero” e, in pratica, si attribuisce inconsciamente un atteggiamento più "feroce o pericoloso" ai cani neri rispetto quelli dal pelo chiaro.

Ovviamente è una questione puramente soggettiva, non ci sono prove che diano fondamento a questa credenza ma i canili statunitensi lo notano spesso quando osservano il comportamento di chi va ad adottare un cane: di fronte a quelli con il pelo nero si dimostrano più "chiusi".

15cani_neri-U1030370124575RR-U1030370124575L7H-640x500@LaStampa.it

Questo comportamento ha colpito il fotografo Fred Levy che ha deciso di fare qualcosa per sfatare questo mito e aiutare i cani neri. Il progetto fotografico, chiamato “Black Dogs Project”, in questo post è tutto merito suo. Levy ha dichiarato:

«Ho iniziato a fare questa serie di foto dopo una chiacchierata sul fatto che sia più difficile far adottare i cani neri rispetto agli altri. Ho deciso di iniziare a fare foto a cani neri su uno sfondo nero del mio studio. Usando i social media, ho contattato alcuni proprietari di cani neri per chiedere loro di poterli fotografare. È stato un viaggio divertente che spero un giorno possa diventare un libro».

Un'idea del tutto personale, però me la sono fatta. Chi ha visto almeno una volta il film "La Storia Infinita" non può essere rimasto impassibile davanti alla rappresentazione del "Nulla" .

Via|La Stampa

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.
  • shares
  • Mail