Sindrome da disautonomia felina: cause, sintomi e terapia

Parliamo di una malattia poco conosciuta nel gatto, la sindrome da disautonomia felina, anche nota come sindrome di Key Gaskell: vediamo cause, sintomi, diagnosi e terapia.

Oggi andremo a parlare di una malattia non molto conosciuta del gatto (anche perché da noi non si vede troppo spesso), quella che va sotto il nome di sindrome da disautonomia felina o sindrome di Key Gaskell. Rientra nel capitolo delle malattie del sistema nervoso autonomo, ad alto tasso di morbilità e mortalità, non troppo diffusa (fortunatamente) qui da noi, rara nel Nord America, ma più diffusa in Gran Bretagna dove pare ci siano state vere e proprie epidemie. Parleremo di cause, sintomi e terapia.

Cause


Gatto balcone

Come dicevamo, la sindrome da disautonomia felina o sindrome di Key Gaskell è una malattia del sistema nervoso autonomo che colpisce i gatti. Precisiamo subito che la causa precisa di questa malattia rimane ancora sconosciuta, tuttavia dagli esami istologici dei gangli nervosi colpiti (esami effettuati ovviamente post mortem in sede di autopsia) si è capito che l’eziologia è di natura tossica. Purtroppo la medicina veterinaria non è ancora riuscita a stabilire la causa esatta di questa malattia: non si sa questa eziologia tossica da cosa possa derivare o da cosa possa essere provocata.

Sintomi

Per quanto riguarda i sintomi della sindrome da disautonomia felina o sindrome di Key Gaskell, tipicamente si è visto che la malattia sembra colpire maggiormente i gatti giovani, specie quelli al di sotto dei 3 anni di vita (anche se non è escluso che possa colpire anche gatti più adulti o anziani). Inoltre la malattia evolve rapidamente: insorge velocemente e i segni clinici si aggravano nel corso solamente di 48 ore.

I sintomi più comuni della sindrome da disautonomia felina o sindrome di Key Gaskell sono:


  • anoressia
  • abbattimento
  • depressione
  • midriasi (la pupilla appare dilatata e non risponde agli stimoli luminosi)
  • procidenza della terza palpebra
  • stipsi
  • rigurgito secondario provocato da megaesofago
  • mucose secche e asciutte

Talvolta sono anche stati segnalati segni clinici some:


  • bradicardia
  • debolezza
  • ritenzione urinaria
  • deficit propriocettivi
  • scomparsa del riflesso anale

Per quanto riguarda la diagnosi della sindrome da disautonomia felina o sindrome di Key Gaskell, si basa sull’osservazione dei sintomi perché la diagnosi definitiva si ha solamente con l’autopsia e l’esame del tessuto nervoso colpito. Quindi non si tratta di una diagnosi che si possa fare intra vitam tramite esami del sangue o simili.

Terapia

Fondamentalmente non esiste terapia per la sindrome da disautonomia felina o sindrome di Key Gaskell: si attua una terapia di sostegno con fluidoterapia, si somministra forzatamente il cibo, si svuota la vescica, si fanno dei clismi, si applicano pomate oftalmiche, insomma, si cerca di tenere i sintomi sotto controllo, ma non esiste una terapia mirata contro la patologia: il problema è che non si conoscono le cause, quindi diventa difficile individuare una cura precisa. Quindi si procede con una terapia palliativa in definitiva. Inoltre bisogna considerare che anche con la terapia, il tasso di mortalità rimane comunque alto, superiamo il 70%.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | <a href="">Venturab

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