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La cura dei cuccioli: sfatiamo tre luoghi comuni

Pubblicato: 11 mag 2010 da M. Barbara

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Due cuccioli

Christie Keith, giornalista del San Francisco Cronicle, prova a sfatare tre luoghi comuni sull’adozione e addestramento dei cuccioli, a cominciare dalle settimane che hanno quando finalmente ce li portiamo a casa. Sinceramente mi sembrano tutti piuttosto facili da smontare, se non altro per chi ha esperienza sia di cuccioli del regno animale sia di cuccioli umani. L’intero e lungo articolo lo trovate seguendo il link a fine post. Io l’ho sintetizzato e commentato. Datemi il vostro parere.

  1. Il cucciolo non deve avere più di 8 settimane altrimenti non si crea un legame profondo con il padrone.
  2. Chiunque abbia adottato un cane sa che non è così. Diciamo pure che molte persone si aspettano troppo dal loro animale. Pensano che sarà facile creare un rapporto con lui e alla prima difficoltà cercano cause esterne al problema. Invece è come per qualsiasi altra relazione: va costruita con pazienza, rispettando anche il carattere del cucciolo che abbiamo e soprattutto dando prima di pretendere qualsiasi cosa.

  3. Il cucciolo non può essere addestrato.
  4. Sicuramente non può essere addestrato con lo stesso metodo che si usa con un cane adulto. Il cucciolo però è programmato per imparare, comincia a farlo non appena nato. Molta parte del suo apprendimento passa attraverso il gioco e i rinforzi positivi. Con un po’ di pazienza in pochi giorni anche il nostro piccolo amico imparerà a non lasciare i suoi bisognini in giro per casa. In un certo senso, è più facile addestrare un cucciolo che un cane adulto. Solo dobbiamo adeguarci alla sua età.

  5. E’ facile prendersi cura di un cucciolo
  6. Sarebbe come dire che è facile crescere un bambino. Bisogna invece sapere a cosa si va incontro quando si adotta un cagnolino. Ha bisogno di molta attenzione ed è probabile che ci farà passare alcune nottate in bianco. Per non parlare di come ci devasterà casa fino a che non avrà imparato quali sono gli oggetti o le stanze cui può avere accesso e quali sono invece off limits. E’importantissimo capire questo, per non ritrovarsi poi a maltrattarlo perché esasperati o a riportarlo indietro, come spesso accade.

Via | Pet connection
Foto | Flickr

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