Dermatite da FeLV nel gatto: sintomi e terapia

Non siamo abituati a pensare alla FeLV del gatto o leucemia felina in associazione a dermatiti, eppure oggi andremo a parlare proprio di questo argomento.

Quando si parla di FeLV nel gatto si pensa sempre alle forme di leucemia, di linfoma, ai problemi che provoca a livello di sangue, milza, fegato, midollo osseo, ma non si pensa mai alle dermatite associale alla leucemia virale felina. Ecco perché, esattamente come fatto per la dermatite da herpes virus nel gatto, oggi andremo a parlare proprio di manifestazioni dermatologiche e cutanee tipiche della FeLV. Certo, non sono molto frequenti, ma può capitare comunque di vederle.

Breve ripasso sulla FeLV


Gatti

Della FeLV abbiamo già abbondantemente parlato nel post ad essa dedicato, qui andiamo solo a rinfrescarci la memoria con qualche notizia di base. La FeLV o Leucemia Virale Felina è una malattia virale provocata da un virus appartenente alla famiglia Retroviridae. La sua trasmissione può essere verticale (quindi da madre a figlio) o orizzontale (tramite ferite da morso, condivisione di ciotole e lettiere, pulizia reciproca, feci e urine infette). Ricordiamo come il virus sia escreto soprattutto con la saliva e con l’urina, ma è comunque contenuto in tutti gli altri secreti del corpo.

In linea generale il virus della FeLV provoca immunodeficienza e quindi è più facile per i soggetti malati sviluppare anche infezioni secondarie (da batteri, da funghi, da parassiti, da altri virus), esattamente come succede fra l’altro con la FIV.

Dermatite da FeLV

Anche se siamo abituati a pensare alla FeLV in associazione a forme che danno problemi a livello del sangue, del midollo osseo, del fegato, della milza, ecco che in realtà l’infezione da FeLV è correlata a due particolari patologie di natura dermatologica:


  • dermatite a cellule giganti: pare che questa forma sia associata solo ad alcuni ceppi virali e provoca come sintomi alopecia, scaglie, erosioni e croste che si localizzano su muso, contorno bocca, orecchie, tronco, zampe, cuscinetti plantari e giunzione mucocutanea. In tutti questi casi si ha prurito, quindi la diagnosi differenziale va posta sempre anche nei confronti delle varie atopie e allergie alimentari, oltre che della Cheyletiella, dell’otoacariasi, della demodicosi, dei funghi, delle infezioni da herpesvirus, delle dermatiti da poxvirus, della dermatite esfoliativa da timoma, delle malattie autoimmuni come il pemfigo foliaceo, delle reazioni ai farmaci. La maggior parte dei gatti presenta dermatite esfoliativa, ma talvolta si ha anche dermatite ulcero-crostosa. Si hanno poi anche sintomi sistemici come febbre, anoressia, abbattimento, dimagrimento con scadimento rapido delle condizioni corporee in pochissime settimane. Per la diagnosi è richiesto l’esame istologico e immunoistochimico o una PCR che confermi la presenza del virus. Purtroppo non esiste terapia per questa forma di dermatite da FeLV e l’esito è fatale
  • corni cutanei: si tratta di neoformazioni cheratiniche, talvolta causate anche da infezioni da papilloma virus (però in questo caso non si hanno lesioni sui cuscinetti plantari), da cheratosi attinica, da carcinoma di Bowen in situ o anche da carcinoma squamocellulare. Di solito i corni cutanei da FeLV si localizzano sui cuscinetti digitali e rarissimamente sul muso. Possono essere singoli o multipli, cilindrici o conici e le dimensioni variano da pochi millimetri fino anche a due centimetri. Anche qui la diagnosi si basa sulla sierologia per la ricerca di FeLV, sull’immunoistochimica e sull’esito dell’esame istologico. Tecnicamente si possono asportare, ma visto che sono causati dal virus e che il virus persiste nel gatto, le recidive sono frequenti. Usare l’interferone felino (non quello umano) sembra aiutare. Ricordiamo poi come ci siano alcuni gatti in cui compaiono corni cutanei subito sotto l’unghia e che non sono FeLV positivi

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

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