Cosa fare quando una tartaruga d’acqua sta male

Cosa fare in quanto proprietari quando ci accorgiamo che la nostra tartaruga d’acqua sta male? Ecco qualche consiglio su cosa fare e cosa non fare.

Tartarughe d'acqua che sta male - Capita spesso di ricevere email sulla posta del veterinario di Petsblog su cosa fare quando si ha una tartaruga che sta male. Se già con cani e gatti la maggior parte dei proprietari non ha idea di cosa fare (ma anche con gli umani, devo ammetterlo), con le tartarughe è peggio che mai. Un conto sono gli appassionati e gli allevatori che ormai dopo anni di frequentazione dei veterinari più o meno sanno che prime misure mettere in atto, un conto sono i neofiti o coloro che prendono una tartaruga così, tanto per averne una in casa, senza prima essersi documentati sulla loro gestione. Ed ecco da dove nasce l’idea di questo articolo.

Cosa fare


Trachemys

Cosa fare quando ho una tartaruga d’acqua che sta male? Beh, la prima cosa da fare sarebbe portarla dal veterinario il prima possibile, magari non dopo settimane o mesi che ci siamo accorti che non mangia, è gonfia, ha una lesione sul carapace (quando parlo di settimane o mesi non scherzo). Fermo restando ciò, tutto dipende da quali sintomi presenta la tartaruga.

La cosa più frequente che accade è la tartaruga che respira a bocca aperta, stira tutto il collo e apre e chiude la bocca a volte emettendo dei suoni. Di solito è indice di polmonite (anche se non si possono escludere altri problemi come la gastrite per esempio), quindi cosa fare? Prima di tutto portarla dal veterinario, a casa non potete fare nulla, però nell’attesa di portarla (attesa che mi auguro sia di ore, massimo di giorni, non di settimane o mesi), ecco che sarebbe buona norma toglierla dall’acqua profonda in quanto una tartaruga con polmonite ha i polmoni che non funzionano e rischia di affogare. Tuttavia così facendo si disidrata, per cui dovete sì metterla nell’acqua bassa, ma ricordarvi di farle dei bagnetti tiepidi più volte al giorno per evitare la disidratazione. Questa ovviamente è una misura precauzionale temporanea, non vuol dire mettere la tartaruga all’asciutto e andare dal veterinario dopo un mese!

Se notate delle ferite da cui perde sangue, idem come sopra, toglietela dall’acqua, ma reidratatela con dei bagnetti tiepidi e portatela dal veterinario il prima possibile. Se invece notate delle ferite esposte del carapace, non metteteci niente sopra fino a quando non l’avrà vista il veterinario, potrebbero esserci delle ferite penetranti che arrivano fino al polmone e che non notate e non è mai una buona idea gettare disinfettanti o pomatine su un polmone. Però potete proteggere la lesione con una garza inumidita con acqua tiepida. Anche qui si tratta di un rimedio temporaneo in attesa di portare la tartaruga dal veterinario, subito, non dopo dieci giorni.

Se trovate delle larve sulla tartaruga, cominciate a toglierle, una per una, devono venire via tutte e portate la tartaruga il prima possibile dal veterinario. In linea generale, poi, qualsiasi sintomo notiate nella tartaruga controllate la temperatura dell’acqua dell’acquario: se non è a 28 gradi, sarebbe un’ottima idea portarla a 28 gradi prima di farla andare in ipotermia. E se non avete un acquario con termostato e la tartaruga sta male, la prima cosa da fare è procurarle l’acquario col termostato, senza non può stare. Il concetto è: se vuoi tenere una tartaruga come si deve, preparati a spendere soldi per acquario, termostato e attrezzature varie; se non vuoi spendere soldi, non prendere una tartaruga condannandola a una lenta agonia per morte da ipotermia.

Cosa non fare

Ed ecco cosa non fare quando la tartaruga sta male:


  • aspettare settimane o mesi prima di portarla dal veterinario
  • somministrare farmaci a casaccio solo perché ve l’ha detto il vicino, il negoziante, il farmacista, il salumiere o solo perché li avete dati in precedenza al cane, al gatto, al cincillà o al nonno anziano
  • seguire le terapie del veterinario solo a metà
  • lamentarsi perché la tartaruga che non mangia da otto mesi non guarisce dopo sette giorni di terapia
  • tenere la temperatura dell’acquario troppo bassa (neanche troppo alta, se non cuociamo la tartaruga, 28 va più che bene)

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | wwworks

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