Questo cortometraggio non è recente ma il tema è purtroppo terribilmente attuale. Si avvicina il momento di prenotare le vacanze e per molti cani l’estate è il periodo più critico, la stagione in cui rischiano di essere abbandonati perché diventano una presenza scomoda.
Chi abbandona un cane commette un reato e condanna l’animale ad un vero e proprio incubo senza risveglio. In tanti muoiono di fame, di sete o investiti sulle autostrade. Se ci state leggendo siete sicuramente amanti dei cani e non avete bisogno di essere sensibilizzati sul tema degli abbandoni, ma in giro ci sono ancora molte persone che invece abbandonano il cane superficialmente, senza neanche rendersi conto, o forse non vogliono, che lo condannano ad una morte sicura e che nessuno lo troverà e lo adotterà nella maggior parte dei casi.
Questo cortometraggio di Lorenzo Tozzi ci mostra il mondo e l’abbandono attraverso gli occhi di un cane. Sperando che apra gli occhi a quei pochi che ancora non vedono il male che fanno ai cani.

Sembra paradossale ma in un periodo in cui si spinge per svuotare i canili c’è chi non si fa troppi problemi a “ripopolarli”. Come vi abbiamo già detto che il consiglio comunale di Genova ha stabilito che chi non vorrà più tenere con sé il proprio cane potrà lasciarlo liberamente in un canile alla modica cifra “una tantum” di trecento euro. I promotori della direttiva comunale sostengono che questo serva a combattere il randagismo, ma a me viene in mente un’altra cosa: e se questo fosse una sorta di incentivo per liberarsi in maniera legale dei cani “scomodi”?
Pensateci un po’. Quante persone si sono ritrovate ad avere un cane, magari regalato, magari che è cresciuto troppo, magari troppo vivace. Non hanno, per fortuna, l’intenzione di abbandonarlo e allora se lo tengono contro voglia. Il cane, comunque, a loro si affeziona e loro sono la sua famiglia. Ma arriva una delibera che deresponsabilizza queste persone e che, non solo possono liberarsi del “fardello” ma possono farlo in tutta tranquillità pagando una misera cifra. E al cane non ci pensa nessuno? È vero che non rischia la vita in mezzo a una strada, ma come può sentirsi dopo un abbandono del genere? Un abbandono da parte di chi si ama è bruttissimo, che sia su una strada o in un box.
Foto | Flickr

Il Consiglio Comunale di Genova nei giorni scorsi ha stabilito che chi affida il cane al canile dovrà pagare una tassa una tantum pari a 333 euro. La decisione è stata presa con 23 voti a favore e 7 contrari. Un consigliere si è astenuto dal voto, due non hanno votato su 33 presenti.
La tassa sull’affidamento del cane al canile è stata appoggiata dal PD, mentre a contestarla è il ramo del PDL che la definisce addirittura la peggiore delibera degli ultimi cinque anni, affermando che incentiverà i cittadini ad abbandonare i cani.
Secondo i promotori, invece è un segno di rispetto verso gli animali, dal momento che garantirà ai cani abbandonati le cure necessarie, una sistemazione dignitosa ed un’alimentazione adeguata in attesa dell’adozione. Il rischio che i cani vengano lasciati per strada per evitare la tassa, piuttosto esosa, è però abbastanza alto. L’amministrazione spiega, però, che i meno abbienti non sono tenuti a pagarla. Già, ma si sa che i più avidi sono proprio i ricchi e ci auguriamo che questa delibera, nata per favorire il benessere animale, non causi davvero un aumento dei randagi.
Via | Primocanale
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L’abbandono dei cani non è un fenomeno solo estivo: d’estate senza dubbio aumentano, ma, purtroppo, cani e altri animali vengono abbandonati tutto l’anno. O vengono lasciati in macchina: se d’estate la macchina diventa un forno e d’inverno un congelatore, ricordiamoci che un cane non va lasciato mai da solo in macchina, in nessuna stagione dell’anno.
È una questione di rispetto e di dignità.
Via | Giornalettismo
Io, volendo evitare problemi legali, non vi illustro la mia opinione sulle parole uscite dalle fauci del consigliere Carrocci. In breve lui ha una trovata “geniale” per risolvere l’annosa questione dei cani ospiti presso i canili; soluzione valida anche per evitare un esborso alle casse del Comune. Non voglio anticiparvi niente, ascoltate bene quanto ha da dire questo consigliere e dateci la vostra opinione.
Vi ripeto: ascoltate molto bene. Ci sono tratti in cui ho dovuto riavvolgere il video per essere sicuro di aver capito bene. Come detto sopra, però, non voglio esprimermi (non ci tengo a pagare le vacanze ad un avvocato). Fateci sapere la vostra opinione, sono sicuro che le parole vi verranno fuori come un fiume in piena!

Siamo quasi alla fine della stagione estiva, tra qualche giorno tutti riprenderemo (purtroppo) il solito tran-tran quotidiano e ci lasceremo le vacanze alle spalle. Tra queste cose non allegre arriva una notizia sicuramente positiva: secondo i dati della ADN Kronos c’è stato un calo del ben 20% nei casi di abbandono di cani sulle nostre strade rispetto allo stesso periodo del 2010. Vuoi per le campagne informative che hanno fatto il loro lavoro, vuoi, come spero, per un innalzamento della sensibilità verso il problema ma il dato è senza dubbio incoraggiante.
Il dato fa riferimento a quanto riscontrato dal progetto “io l’ho visto” grazie al quale, attraverso una semplice segnalazione, si poteva comunicare ad un centro apposito, dove si era visto un cane abbandonato e, così facendo, attivare le squadre di salvataggio per il malcapitato quattrozampe. Lorenzo Croce, presidente dell’AIDAA,dice:
Siamo contenti di come stanno andando le cose. Per quanto riguarda i cani vaganti su strade ed autostrade italiane abbiamo un miglioramento di oltre il 20% che era quello che di fatto ci aspettavamo dopo il grande risultato dello scorso anno che aveva portato ad un recesso di oltre 30 punti percentuali sul 2009. Anche per quanto riguarda le entrate nei canili da noi monitorati si registra in questo mese di esodo una leggera diminuzione e questo dimostra come cambi il metodo di abbandono dei cani.
Se qualcuno non è rimasto colpito dal video in cui si “sceglieva” tra tenere un cane e abbandonare una persona rompiscatole, ecco questo nuovo video in cui si lascia (nemmeno troppo sottilmente) intendere che abbandonare un cane potrebbe essere un rischio addirittura mortale!

Per contrastare l’odioso fenomeno dell’abbandono estivo degli animali, l’AIDAA lancia una proposta concreta e interessante: l’inserimento degli animali di affezione in un’apposita sezione dello stato di famiglia. In questo modo Fido e Micio (e compagnia cantando) si vedrebbero assicurati maggiori diritti di tutela e responsabilità, sia da parte del “padrone” che di tutta la famiglia. Sottolineano dall’AIDAA:
L’introduzione nello stato di famiglia di una apposita sezione dedicata agli animali di affezione, ha lo scopo di rendere ancora più vincolante il rapporto tra i componenti della famiglia e gli animali domestici, e darebbe una svolta nella lotta contro gli abbandoni perché, a differenza di oggi che con l’iscrizione all’anagrafe canina Fido viene considerato come un bene di proprietà, seppur riconoscendo il fatto che trattasi di essere senziente, l’inserimento nello stato di famiglia lo eleverebbe a rango di componente animale della medesima famiglia con maggiori diritti di tutela e responsabilità, non solamente da parte del padrone del cane, ma da parte di tutti i componenti della famiglia. L’introduzione di fido nello stato di famiglia sarebbe di fatto automatica essendo i cani di proprietà già iscritti all’anagrafe canina. Di fatto, si tratterebbe di un passo importante e facilmente gestibile anche a livello anagrafico. Diversa la questione per il gatto o il coniglio di casa, i quali potrebbero entrare nello stato di famiglia solo attraverso una dichiarazione del proprietario, non essendoci ancora le anagrafi nazionali e regionali di iscrizione dedicate a questi animali.
Che ve ne pare di questa proposta?
Foto | Flickr
Si stanno moltiplicando le campagne contro l’abbandono degli animali. Alcune sono classiche, altre puntano a stupire e cercano di spingere le persone ad immedesimarsi nei poveri animali lasciati lungo le autostrade.
Avrà attirato l’attenzione di molti questa giovane ragazza di nome Anita Sorano: si è prestata come testimonial per il Gruppo Cinotecnico Vilardo di Palermo ed è rimasta per nove ore in gabbia sotto il sole e lo sguardo dei passanti in piazza Mondello a Palermo.
Non so se sia servito alla causa, di sicuro per molto tempo nessuno scorderà nome e fattezze della giovane e neanche il nome del gruppo che ha promosso/sponsorizzato l’evento.
Via e Foto | Corriere della sera

Buone notizie ci arrivano da Ragusa e da Udine dove un totale di trenta cuccioli sono stati salvati da un destino incerto. Il primo caso, tratto dal sito di notizie Ondaiblea, parla di cinque cuccioli di meticcio ritrovati al bordo di una strada provinciale che attraversa il capoluogo siciliano. Una volante della Guardia di Finanza ha salvato la vita a questi poveri cani che vagavano a bordo carreggiata. Affamati e denutriti sono stati subito soccorsi dai militari che li hanno portati ad un centro veterinario per le prime cure. Due di questi cinque cuccioli presentavano, infatti, ferite riconducibili ad investimento causato dalle macchine di passaggio.
La seconda notizia arriva dal quotidiano Il Friuli . Nel capoluogo friulano dove è stato sventato dal Corpo Forestale e dalla Polizia di Frontiera l’ennesimo viaggio per importare illegalmente cuccioli dall’est Europa . Venticinque cani di diverse razze, tutti privi di documenti sanitari e passaporto, molti dei quali, oltretutto, al di sotto dell’età minima per viaggiare, sono stati sequestrati a sei cittadini ungheresi. Fermati per un controllo al valico di frontiera sul loro mezzo sono state ritrovati i cuccioli in minuscole gabbie e in condizioni igenico-sanitarie disastrose. Con ogni probabilità i cani erano destinati al mercato clandestino nostrano. I sei colpevoli sono stati denunciati a piede libero per maltrattamento.
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