Caboodle è praticamente un prefabbricato per gatti. La cuccia, realizzata in cartone, ha la struttura di un comodino ed infatti è stata pensata per essere usata dal micio, arredando la casa del suo padrone. E’ una specie di condominio per gatti e di bello ha che è ancora tutta da decorare e se avete bambini in casa prendete praticamente due piccioni con una fava.
Naturalmente è un vero e proprio diritto di noi adulti poter decorare la cuccia. Possiamo farlo con i nostri figli, possiamo farlo da soli. In ogni caso, se fotografiamo il risultato del nostro lavoro, possiamo inviarlo proprio alla Caboodle. Sul sito omonimo, infatti, troverete le fotografie inviate da alcuni acquirenti: alcune cucce sono decorate in modo esemplare.
La cuccia è realizzata con un 40% di materiale riciclato ed è riciclabile al 100%. L’idea alla base di prodotti come questo, è che se amate gli animali avete anche a cuore tutta una serie di tematiche, dal surriscaldamento del pianeta, alla raccolta riciclata, alla dieta vegetariana. Non sempre è così, ma prendiamolo come un spunto per riflettere sui temi dell’ecologia.
Certo che, a osservarla bene, mi vien da pensare che possiamo realizzarcela anche in noi. Intanto vi do un suggerimento: comunque, prima di acquistare un prodotto del genere, prendete una scatola di cartone e vedete cosa ne fa il vostro gatto. La mia, lo so già, la mangerebbe e distruggerebbe nel giro di una settimana.
Uno dei compiti giornalieri, se abbiamo un micio, è quello di pulire la lettiera. Rispetto ai cani, i gatti hanno il vantaggio di essere del tutto indipendenti, da questo punto di vista: non hanno bisogno di essere portati fuori. D’altra parte, però, il loro impegno si riduce a coprire ciò che hanno fatto, senza preoccuparsi di rimuoverlo.
Sul web ho trovato la lettiera Catgenie: promette una casa senza cattivi odori e una manutenzione ridotta all’osso. La lettiera, per funzionare, ha bisogno di granelli lavabili fatti in una speciale plastica riciclata che, secondo quanto scritto nel sito, dovrebbero biodegradarsi nel giro di 9 mesi nella fossa biologica. La lettiera si collega a un rubinetto, come una lavatrice: i bisognini filtrano nel contenitore sottostante o vengono portati via da una specie di rastrello, sciolti dall’acqua in una pompa e smaltiti nel water o altro scarico. Nel frattempo, una speciale cartuccia igienizzante disinfetta il tutto, granelli inclusi.
Mi fa un po’ impressione mettere il mio gatto in una specie di impastatrice o lavatrice, nella versione chiusa; inoltre non so se e quanto le operazioni di pulizia siano rumorose: i gatti non amano i rumori, e potrebbero rimanere impauriti e non fidarsi dell’aggeggio. Alcuni gatti, poi, adorano scavare il canale di Suez a ogni bisognino, spargendo in giro la sabbietta. Non credo che i granelli diano altrettanta soddisfazione: la casa produttrice dice che non si formeranno “palle” come nelle comuni lettiere ma, nel caso di “fuoriuscite” durante la copertura del canale di Suez, io preferisco sempre una palla di sabbia che bisognini in libertà. Non so, forse i miei gatti sono più maleducati dei tester di queste lettiere…
Foto | Flickr
C.S.I. è l’acronimo di Crime Scene Investigation, quell’unità che comunemente chiamiamo “polizia scientifica”. I proprietari di gatti, però, all’investigazione della scena del crimine devono spesso sostituire quella della scena del gatto… Una Cat Scene Investigation, insomma: la casa splende, le tende profumano di lavanda, eppure il vostro naso è di diverso avviso, quindi… dove hai spruzzato, bestiaccia ingrata?
Chi di voi non si è mai inginocchiato a controllare le gambe del tavolo e i piedi del divano, alla ricerca della macchia incriminata? Apparentemente non c’è nulla, ma non pensiate di esservi sbagliati: il vostro gatto ha realmente lasciato un ricordo da qualche parte, in preda a un raptus di territorialità o dispetto.
Non fatevi prendere dallo sconforto: su Amazon si trova di tutto e il vostro gatto, una volta interpellato circa i cattivi odori presenti in casa, non potrà mai più guardarvi con quell’insopportabile aria da: “tu sei pazza, poverina… Io non sento nulla e non ho fatto nulla”. Indossate i panni di Gil Grissom, entrate nel mondo di C.S.I. e compratevi una bella lampada a ultravioletti! Diretta sulle superfici sospette, non vi rivelerà uno scenario truculento da omicidio, ma quello di un delitto contro l’olfatto. Mobili, pavimenti e (fondamentale!) tende non avranno più segreti: la particella più infima risalterà e potrà essere rimossa. E, con le prove in mano, il criminale non potrà più socchiudere gli occhi chiamandovi “pazza”.