Alzi la mano chi ha uno smartphone. Adesso la tenga su solo chi ha ANDROID, il sistema operativo di Google. Se siete malati di tecnologia e di cani questa notizia fa per voi. Tra le mille applicazioni scaricabili ne è stata creata una per aiutarvi ad educare il vostro amico peloso. Conoscete il “click-clack”? è un semplice oggetto di lamiera che serve per dare il segnale di “comando eseguito correttamente” al vostro cane. In pratica se dite “seduto” e il vostro peloso si siede cliccate la lamiera e fa un rumore particolare che è come il “via libera” per un premio. Scaricando Clicktrain avrete la vostra bella applicazione.
Oltre al click-clack vi interessa anche il fischietto ad ultrasuoni? tranquilli, c’è anche quello. La relativa applicazione si chiama Dog Whistle ed emette quel classico suono che….non potete sentire. In questa applicazione ci sono quattro tipi di frequenze. Forse, rispetto ad un vero fischietto, c’è il problema di avere un telefono che faccia rendere correttamente il suono. Entrambe le applicazioni sono gratuite e, giusto per provare, magari si possono scaricare e vedere come funzionano.
Via| Androidworld
Dall’esperienza di Alessandra e Lulù nasce il progetto “Abili a quattro zampe” che vede i cani addestrati per aiutare al massimo i diversamente abili. Nel video possiamo vedere quello che la bella Lulù riesce a fare per la sua padrona Alessandra durante la vita quotidiana. Inizialmente la giovane aveva preso Lulù per avere compagnia, ma quando un giorno giocando la cucciola l’ha fatta cadere dalla sedie a rotelle, ha capito di aver bisogno di farla addestrare. Così si è recata al centro ferrarese ChiaraMilla, e insieme sviluppano il progetto “Abili a quattro zampe”, con l’obiettivo di “formare” cani da assistenza per i disabili.
I cani attualmente scelti per questa funzione sono i Golden Retriever che vengono presi dai diversamente abili già da quando sono cuccioli e portati a casa (con microcip e vaccinazioni). Il cucciolo inizia ad abituarsi al padrone ed il padrone ad insegnare le prime cose al cucciolo. All’età giusta, il cucciolo viene seguito da addestratori professionisti che gli insegnano a diventare l’ombra e l’aiuto del proprio padrone diversamente abile. Unico problema è il costo: tra selezione del cucciolo, cure e soprattutto addestramento, il costo di un cane del genere arriva ai 10 mila euro. L’unica speranza è che vista l’ulitià possa diventare un aiuto dato dallo Stato.
Via |Affari Italiani

Ieri cercavo su internet un sito dove acquistare un collare luminoso per il mio cane da utilizzare durante le passeggiate notturne per farmi vedere da ecentuali automobilisti e ho visto su un grosso sito di prodotti per animali che era in vendita il collare elettrico per l’addestramento. Questo mi ha fatto realizzare che, spesso, chi gestisce certi siti per animali vede gli animali unicamente come mezzo di profitto, ma è un’opinione strettamente personale. Ho deciso di documentarmi sull’effettiva utilità di questi attrezzi.
Chi è favorevole all’utilizzo dei collari elettrici per addestramento e contro l’abbaio dipingono questo oggetto come l’unica soluzione ai problemi che può dare un cane. Sostengono che così si può addestrare a distanza, che si può impedirgli di abbaiare per non arrecare disturbo, che è un oggetto consigliato dai “migliori veterinari” e assolutamente non pericoloso visto che se va in blocco il nostro cane subirà una scossa elettrica continua per soli 10 secondi filati prima che il sistema di sicurezza blocchi la corrente.
Continua a leggere: I collari elettrici sono realmente utili?
Avevo recensito qualche tempo fa su Booksblog il libro di Cesar Millan, “L’uomo che parla ai cani”, che ritengo più prossimo alla narrativa che alla saggistica (in questo caso al “manuale”), preferendo invece lasciare per Pets il libro di Graeme Sims, “L’uomo che sussurra ai cani” (la fantasia non eccelle nei titoli…), scritto da un pubblicitario caduto in rovina che, dopo l’incontro con la cagnetta Annie, un border collie abbandonato lungo la strada, cambia decisamente vita e si dedica anima e cuore ai cani.
Il libro racconta una storia di vita, ma è un susseguirsi di consigli e tecniche per educare nel migliore dei modi il nostro cane. “Addestrare un cane non significa imporgli delle Tavole della legge, ma stabilire con lui un patto d’amicizia” afferma l’autore in quarta di copertina. Ed è proprio questo che lui fa, stabilisce un legame col proprio cane (diventati poi numerosi cani), imparando a comprenderle i linguaggi del corpo, nonché a rendere i propri movimenti capaci di comunicare sempre qualcosa al cane.
Nel libro troverete consigli per ogni occasione, come le ansie da separazione, evitare ad un cane di saltare addosso, portarlo in auto, la prima volta al guinzaglio e tanto altro che vi consiglio vivamente di leggere. Ma la cosa più bella del libro, comunque, è scoprire come Sims è stato capace di legarsi così tanto ai suoi cani al punto da insegnare ad uno dei suoi border collie i comandi in ben sette lingue differenti!

Chi ha un cane sa bene di cosa parlo. Chi il cane lo vuole prendere legga attentamente perché quanto leggerete, come indicato anche sul Secolo XIX, sarà la quotidianità per voi. I proprietari di cani considerano i propri pelosi come figli e, come i bambini, i cani hanno delle necessità che devono essere prese in considerazione. Il costo medio di un cane? Generalizzando sulle cose “base” si aggira intorno ai 1000 euro l’anno. Questa cifra è il minimo che si può spendere. Prendiamo per esempio un cane cucciolo, sano e di taglia media. Appena il cucciolo arriva a casa dovrete sostenere, se non è già stato fatto da allevatori o canili, le spese di microchip, circa 30 euro, vaccinazioni , collare, guinzaglio e medaglietta possono superare i 100 euro.
Una cuccia da interni può costare intorno ai 50 euro mentre una da esterni arriva a 250 euro. Il costo per delle crocchette di marca è di circa 600-800 euro l’anno. La toelettatura ogni tre mesi (assolutamente opzionale) può costare 120 euro l’anno, un corso di addestramento si aggira intorno ai 350 euro, se vogliamo andare in ferie e lasciarlo in pensione un paio di settimane possiamo pagare anche 500 euro e, se decidiamo per la sterilizzazione, un veterinario può chiederci fino a 300 euro.
Ovviamente ci sono i modi per risparmiare. Il bagno al cane si può fare in casa o in giardino. Si stanno diffondendo sempre più le strutture “self-service” che mettono a disposizione tutto il necessario per poterci lavare da soli il cane. Per le crocchette possiamo optare per i cibi con la marca del supermercato di fiducia e, in caso di viaggi, qualche telefonata in più ci permetterà di trovare un albergo che accetti il nostro cane oppure una pensione con un buon rapporto qualità/prezzo.
Foto| Flickr
A Chattanooga, nel Tennessee, un poliziotto si è trovato a dover risolvere un piccolo problema: l’assalto nei confronti della sua automobile da parte di un cane. Probabilmente in un corso di addestramento insegneranno come fronteggiare dei malviventi armati o una folla di facinorosi ma dubito che preparino le reclute all’attacco di un meticcio di American Pit Bull Terrier nei confronti della propria volante.
La volante era ferma per un controllo sul traffico in una stradina laterale confinante con la proprietà della famiglia Emerling. Winston, il nome del cane, non gradisce i lampeggianti blu e il rumore della sirena dell’auto di pattuglia e, solo il mese scorso, ha spedito alla carrozzeria locale almeno quattro autopattuglie con i pneumatici squarciati. Winston, da bravo pitbull, non ha però mai ferito o aggredito nessun agente ma se l’è presa solo con le vetture.
Un episodio simile si poteva evitare un due semplici modi: i proprietari di Winston potevano, dopo il primo episodio recintare la loro zona e la polizia locale poteva scegliersi un’altro posto dove piazzare l’autovelox. Winston è stato “condannato” a seguire un corso di obbedienza e a portare una targhetta con l’indicazione “cane potenzialmente pericoloso”. Se nei prossimi tre anni non si verificano incidenti tutte le accuse decadranno.

Quando porto in giro il mio pitbull le persone che incontro hanno diverse reazioni. C’è chi è curioso, c’è chi mi dà del folle, c’è chi mi chiede se lo faccio litigare con gli altri cani (purtroppo a volte capita anche questa gente) e c’è chi lo accarezza e lo coccola per poi fare un balzo indietro appena nomino la razza. Purtroppo circolano fin troppe informazioni su questa razza e di queste gran parte sono senza fondamento reale ma tramandate solo per sentito dire. Ovviamente i mass-media ci mettono la loro parte per far apparire questa razza come “killer” pur quando non c’entra niente. Da quando ho Hansel mi sono documentato molto sulla razza e sulle sue caratteristiche e in questo post vi parlerò delle domande che mi fanno spesso e delle risposte che, altrettanto spesso, vengono diffuse in maniera scorretta.
I pitbull sono pericolosi?
Non lo sono per l’uomo ma potrebbero esserlo verso altri cani. Per l’uomo non lo sono perchè sono stati selezionati come cani da difesa e vedono nell’uomo il capobranco. Verso i loro simili l’aggressività può esserci soprattutto se è stata inculcata sin da cuccioli aizzando il cane contro uccelli o altri cani.
E’ vero che i pitbull sono cani combattenti?
No. I pitbull sono cani con l’istinto del combattente ma non per questo sono cattivi. Sono stati selezionati per i combattimenti e ne hanno mantenute alcune peculiarità come una soglia di sopportazione del dolore molto alta e una presa molto forte. Sappiamo, però, che vengono abitualmente usati come cani nelle ricerche di persone e nella pet therapy. Questo significa che un cane ben addestrato è sicuramente un cane più adatto alla vita sociale.
Continua a leggere: Tutto quello che avete sempre voluto sapere sul Pitbull

Una volta che avrete messo in pratica i primi 5 passi dell’addestramento e che il vostro cane abbia imparato i comandi base potrete affrontare un livello di addestramento superiore. Anzitutto dovete sapere che il modo di apprendere dei cani è diverso da razza a razza. Non è questione di intelligenza quanto di voglia. Ci sono razze più predisposte all’addestramento (vedete per esempio i Border Collie) e razze che non assimilano i dettami delle regole in quanto di carattere più “birbante”. Tutti i cani possono raggiungere livelli eccelsi di addestramento in vari settori (agility, sicurezza, soccorso ecc.) bisogna solo avere pazienza e capire qual’è l’addestramento più consono al carattere del nostro cane.
La prima cosa da fare è imparare a parlare con il cane, conoscendo il suo linguaggio fatto di movimenti e di suoni. Il cane, dal canto suo, capisce, più che le parole, gli atteggiamenti. Se, per esempio, usate il tono della “sgridata” pur dicendogli qualcosa di positivo, lui lo percepirà come una punizione. Siate quindi coerenti nella vostra comunicazione. Se è una cosa buona dimostratevi felici, se è una cosa cattiva dimostratevi severi. Questo vi servirà anche in caso “preventivo”. Se il cane sta per fare una cosa che non dovrebbe e vi vede in atteggiamento severo allora non la farà.
Insegnate al vostro cane a non fare i bisogni in casa ma a farli fuori (in giardino o durante le passeggiate). Ricordatevi, se lo portate fuori, che è importante per lui e per voi che impari ad avere orari ben stabiliti. Se lo portate fuori quando decide lui capiterà (ve lo dico per esperienza) che vi sveglierà alle 3 di mattina per essere portato fuori. Abituatelo anche all’uso del guinzaglio. Già a cucciolo fatelo girare con il guinzaglio per casa e, quando è fuori, lasciatelo con il guinzaglio lento tirando solo quando necessario. Insegnategli anche a convivere agevolmente con gli altri cani e con le altre persone. Questo è un consiglio che darà i suoi risultati quando il cane sarà adulto.
Via| Tuttocani
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