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I 10 errori da non commettere nell'adottare un cane

pubblicato da Roberto Russo

I 10 errori da non commettere nell'adottare un cane

Scegliere di adottare un cane – sia che, lodevolmente, lo si prenda da un canile sia che lo si prenda da un allevatore – è un impegno serio che sarà da portare avanti per diversi anni. Pensateci bene, quindi, e non lasciatevi solo guidare da un musetto dolce o da un batuffolo di pelo che trotterella verso di voi. Questi sono senza dubbio elementi che allargano il cuore, ma la decisione va presa a sangue freddo.

Angelo Vaira nel suo libro Dritto al cuore del tuo cane elenca dieci errori da non commettere quando si adotta un cane. Noi vi riportiamo l’elenco degli errori secondo Vaira e vi inviamo al suo libro per tutti gli approfondimenti necessari.

  1. scegliere un cane in base al suo aspetto fisico
  2. comprare un cane in un negozio per animali
  3. scegliere in base al prezzo
  4. regalare un cane
  5. ignorare che la tua vita cambierà
  6. trascorrere poco tempo con il cane
  7. far vivere il cane in giardino
  8. non considerare che il cane fa i suoi bisogni
  9. ascoltare i consigli del vicino di casa (c’è sempre un vicino di casa che afferma di sapere tutto dei cani!)
  10. usare la violenza: “le punizioni inibiscono l’apprendimento e rovinano la relazione”

Foto | Flickr

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Cani maschi e cani femmine: quali preferite?

pubblicato da Roberto Russo

Cani maschi e cani femmine: quale preferite?

Nella scelta di un cane – oltre ai fattori di dimensioni, razza, età e via dicendo – c’è anche quella del sesso. Preferite i cani maschi o i cani femmine? Non c’è un “meglio” o un “peggio” tra i due, anche se ci sono delle distinzioni comportamentali che possono far preferire le femminucce ai maschietti o viceversa. Schematizzando, queste sono le caratteristiche principali:

    le femmine sono:

  • più adatte alla vita in casa
  • più bisognose di affetto
  • più facili da addestrare
    i maschi sono:

  • più attivi
  • più distruttivi
  • più dominanti
  • più inclini ad aggredire altri cani
    Non c’è differenza tra maschi e femmine per quel che riguarda:

  • abbaiare come cane da guardia
  • eccitabilità
  • giocare

Si tratta di parametri generali e non regole fisse. Secondo uno studio, per esempio, i Golden Retriever e i Cocker Spaniel maschi tendono a mordere i ragazzini più di altre razze, mentre i Labrador Retriever maschi sono sotto la media; ma lo studio mostra anche che le barboncine femmine di taglia toy sono meno affidabili dei maschietti… Tenete presente che il temperamento di un cane maschio rimane per lo più lo stesso nel corso dell’anno; la femmina, invece, cambia d’umore quando è in calore e necessita di maggiori attenzioni in quel periodo.

Io vivo con tre femminucce e mi trovo benissimo. Ho avuto anche cani maschi e sono stato bene anche con loro (eccezion fatta per la zampetta alzata a ogni metro durante la passeggiata…)

Via | B. Fogle, Il cane. Il manuale completo
Foto | Flickr

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Dieci motivi per adottare un cane adulto

pubblicato da Roberto Russo

Dieci motivi per adottare un cane adulto

Quando si parla di adottare un cane il pensiero va subito a un cucciolotto paffutello con grandi occhioni. Ma ci sono anche i cani adulti che possono essere adottati. E anche quelli anziani. Tenete presente che l’euforia dell’adozione di un cucciolo passa quasi subito quando si inizia a correre dietro a pipì e popò e a dormire poco la notte perché il batuffolo peloso vuole giocare o mangiare… Problemi, questi, che con un cande adulto non si pongono minimamente.

Se pertanto state pensando di adottare un cane, valutate anche di prenderne uno adulto da un canile. Ecco dieci ottimi motivi per adottare un cane adulto/anziano:

  1. Quello che vedi è quello che avrai.
  2. È facili educarli.
  3. I cani anziani sono affettuosissimi.
  4. Non richiedono un impegno 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.
  5. I cani adulti si ambientano facilmente alla nuova famiglia.
  6. Non creano problemi con scarpe, mobili, tappeti…
  7. Anche se (relativamente) pochi, vivrete anni intensi.
  8. I cani adulti/anziani amano la vita semplice: tutto quello che cercano è l’affetto di un uomo.
  9. Se adotti un cane adulto, salvi una vita: sii un eroe, dunque!
  10. Sono tenerissimi!

Via | ASPCA
Foto | Flickr

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Otto domande da fare ai responsabili del canile prima di adottare un cane

pubblicato da Roberto Russo

Otto domande da fare ai responsabili del canile prima di adottare un cane

Prendere un cane sull’onda dell’emotività è uno degli errori da non fare. Se avete riflettuto per bene, se vi siete posti le dieci domande da farsi obbligatoriamente prima di prendere un cane e avete deciso di adottare un cane dal canile, procedete con tutto l’iter del caso.

Una volta che avrete individuato il cane che volete adottare è bene porre delle domande ai responsabili del canile in modo da conoscere meglio il vostro nuovo amico e valutare se effettivamente potrete vivere con lui. Ecco alcune domande da fare a chi segue i cani nel canile:

  • Obbedisce ai comandi?
  • È amichevole con gli ospiti? E con gli altri cani?
  • Riuscite a togliergli il cibo senza problemi?
  • Riuscite a togliergli i giocattoli senza problemi?
  • Con il personale del canile, il cane ha mai ringhiato o abbaiato? Addentato? Morso?
  • E con i bambini ha mai ringhiato, abbaiato, addentato, morso?
  • Quando è solo il cane ha mai abbaiato o ululato? Scavato o raschiato? Camminato continuamente avanti e indietro? Rosicchiato gli oggetti? Urinato o defecato in modo appropriato?
  • Quando incontra un altro cane cosa fa? Lo ignora? Ci gioca? Abbaia? Ringhia? Litiga?
  • Si comporta così con tutti i cani? O solo se è al guinzaglio? O solo con i maschi? O con le femmine? O solo con alcuni cani?

Foto | Flickr

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Cinque domande da fare all'allevatore prima di prendere un cane

pubblicato da Roberto Russo

Cinque domande da fare all'allevatore prima di prendere un cane

Se avete intenzione di prendere un cucciolo presso un allevatore, accertatevi che si tratti di un allevatore coscienzioso e appassionato e non di un “cagnaro” o venditore truffaldino che dir si voglia.

Ponetegli queste cinque domande e prendete la vostra decisione:

  1. Posso vedere la madre? [Dev’essere sempre possibile vedere la madre; quando ce l’avrete davanti guardatele le mammelle e capirete subito se la cagnolotta sta allattando o meno]
  2. Posso vedere il padre? [I migliori allevatori cercano i papà in altri allevamenti, quindi la risposta dovrebbe essere negativa; l’allevatore, comunque, dovrebbe fornirvi informazioni anche sul cane-papà]
  3. Dove vivono i cuccioli? [I cuccioli allevati in casa sono compagni migliori di quelli vissuti in canile; qui poi c’è tutta una filosofia che varia da allevatore ad allevatore: c’è chi, per esempio, per abituarli ai vari rumori fin da piccoli tengono accesa la televisione dove c’è la mamma e i cucciolotti]
  4. Sono stati visitati dal veterinario? [Se è un allevatore coscienzioso avrà fatto visitare i genitori prima dell’accoppiamento e avrà un veterinario che segue la cucciolata]
  5. Quando saranno pronti per la vendita? [Sei settimane è troppo presto; dodici troppo tardi; otto è il momento migliore]

Via | B. Fogle, Il cane. Il manuale completo
Foto | Flickr

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Cani: dieci indizi per riconoscere un venditore truffaldino

pubblicato da Roberto Russo

Cani: dieci indizi per riconoscere un venditore truffaldino

Più volte abbiamo parlato di come prendere un cane, di come accoglierlo in casa e dell’attenzione da porre nell’acquisto, per evitare di favorire il commercio illegale dei cani. La prima opzione è sempre quella di adottare un cane dal canile. Se però proprio volete acquistare un cane, sgranate per bene gli occhi per non cadere nelle grinfie di allevatori truffaldini. Che, a dirla tutta, non sono proprio allevatori ma potrebbero essere definiti cagnari.

In rete ho trovato un interessantissimo articolo dal titolo Come si riconosce un “cagnaro”? Ecco i dieci indizi proposti (e sviluppati) dall’articolo:

  1. decine di razze disponibili = cagnaro sicuro;
  2. la disponibilità di “razze civetta”, ovvero inesistenti: barboni pocket, maltesi toy, bolognesi mini ecc. ecc. sono il timbro del “cagnaro DOC”;
  3. la scelta tra “cani con pedigree” a prezzo X e “cane senza pedigree” a prezzo Y;
  4. la “consegna a domicilio”, stile Aiazzone. Non esiste proprio;
  5. la consegna “per strada”. Peggio ancora della prima;
  6. unico contatto, un cellulare o un indirizzo email;
  7. la “cucciolata della cagnina di casa”pubblicizzata su Internet (non è un sintomo grave: chi fa una cucciolata può benissimo pubblicizzarla su internet, giornali eccetera… però, di solito, il privato “vero” non ha bisogno di mettere tanti annunci, perché piazza facilmente i cuccioli nel giro delle sue conoscenze);
  8. i libretti di vaccinazione fasulli, ovvero quelli che riportano solo i talloncini ma non la firma e il timbro di un veterinario. Il timbro ci deve essere: è obbligatorio;
  9. la vendita di cuccioli di età inferiore ai 60 giorni;
  10. il prezzo troppo basso.

Foto | Flickr

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Le 10 domande da porsi prima di prendere un cane

pubblicato da Roberto Russo

Le 10 domande da porsi prima di prendere un cane

Sia che decidiate di adottare un cane da un canile, sia che lo prendiate da un allevamento o da una cucciolata di vostri amici, ci sono delle domande che dovreste porvi prima di far entrare l’amico peloso in casa. Dopo aver valutato per bene e considerato il fatto che l’arrivo di un cane in casa modificherà le vostre abitudini, ecco le dieci domande alle quali bisogna dare risposta:

  1. Posso adempiere ai miei doveri verso un cane per tutta la vita, tenendo conto che un cane vive in media dodici/quattordici anni?
  2. Ho ben chiaro in mente che il cane non è un giocattolo, né un soprammobile, né uno status symbol ma un essere vivente con le proprie necessità e i propri diritti?
  3. Ho una casa adatta per il cane con cui desidero vivere?
  4. Ho ben ponderato il fatto che il cane è un animale sociale e non può essere lasciato solo per otto ore al giorno (e che se è un cucciolo ha bisogno di un grosso impegno)?
  5. Posso portarlo fuori ogni giorno almeno tre volte per i suoi bisogni e per il suo benessere psicofisico?
  6. Posso giocare con lui almeno mezz’ora ogni giorno, per farlo divertire e per rafforzare il legame tra noi?
  7. Posso provvedere a lui se parto per un viaggio o una vacanza?
  8. Posso spendere dieci/venti euro alla settimana per nutrirlo adeguatamente?
  9. Posso pagare il veterinario per poter tenere sotto controllo la sua salute?
  10. Potrò rispondere SI a tutte queste domande tutti i giorni, senza alcuna eccezione?

Se anche a una sola domanda la vostra risposta è no o ni, allora è il caso di non prendere un cagnolone con voi. Aspettate un po’ di tempo, riponetevi le domande e, se la situazione è cambiata e le risposte sono tutte , allora correte ad abbracciare il vostro futuro amico peloso!

Via | Enpa Perugia
Foto | Flickr

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Adottare un cane dal canile: i primi giorni a casa

pubblicato da Roberto Russo

Adottare un cane dal canile: i primi giorni a casa

Avete preso la splendida decisione di adottare un cane dal canile, avete espletato tutte le formalità e ora il vostro amico peloso è con voi a casa.

Come ben sappiamo, il cane è un animale da branco e ha bisogno di sapere chi è il capo in casa: quindi delle regole sono basilari. Tuttavia quando si prende un cane dal canile si può correre il rischio di coprirlo troppo di attenzioni il che, se da un lato è gratificante per lui e per noi, dall’altro potrebbe anche creare dei problemi. Noi non saremo sempre a casa con lui e, quando ci assenteremo, soprattutto le prime volte, Fido potrebbe pensare di essere stato nuovamente abbandonato. Come regolarsi, quindi?

  • La soluzione migliore sarebbe quella di portare il cane a casa di venerdì pomeriggio o di sabato mattina sì che lo si possa abituare lentamente a rimanere da solo; in un giorno lavorativo il distacco sarebbe improvviso e troppo lungo;
  • fin da appena entra in casa Fido, voi dovete prendere un impegno: ignorarlo per almeno tre volte al giorno per la durata di mezz’ora. Non dovete guardarlo, parlargli (e nemmeno parlare di lui!) e non rispondere alle sue richieste (grattatine, musate, guaiti). Vi potrà sembrare crudele, ma è il modo migliore per farlo abituare gradualmente a stare da solo. Stabile le tre mezz’ore in cui lo ignorerete e osservatele fedelmente;
  • il primo giorno in cui Fido sarà a casa, dovrete lasciarlo solo per pochi minuti; prima di uscire è fondamentale ignorarlo del tutto per almeno dieci; la stessa cosa al rientro: ignoratelo per dieci/quindici minuti, quindi chiamatelo e salutatelo se, e solo se, sarà calmo e tranquillo. Così facendo eviterete che gli venga la cosiddetta ansia da separazione. Dopo la prima volta, lasciatelo da solo per un tempo più lungo, seguendo sempre le indicazioni di ignorarlo prima dell’uscita e al rientro (regola, questa, valida per tutti i cani);
  • non dovete mai accettare le iniziative di contatto del vostro amico peloso: siete voi che dovete iniziare a coccolarlo e terminare di farlo. Se Fido viene a chiedere coccole, ignoratelo; nel momento in cui non le chiederà più, allora fategliele: in questo modo il cane capirà chi è il cane alfa. Questo atteggiamento è da seguire con tutti i cani, non solo con quelli adottati dal canile.

Via | Voce Arancio
Foto | Flickr

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Adottare un cane dal canile: alcuni suggerimenti pratici

pubblicato da Roberto Russo

Adottare un cane dal canile: alcuni consigliStando ai dati del ministero della Salute nei canili italiani ci sono circa 150.000 cani; gli oltre 1.100 canili italiani, poi, sono così divisi: 465 sono municipali e 679 canili rifugio. Stando alle statistiche, nel 2010 il 35,3% dei cani adottati nei canili è stata fatta da persone ultrasessantenni e il 34,5% delle adozioni è stata adottata da persone che hanno tra 25 e 50 anni di età. Sempre secondo i dati, le persone anziane preferiscono adottare cani di età superiore ai sette anni e di piccola taglia.

Se state pensando di adottare uno dei cani che vivono nelle varie strutture italiane e renderlo così estremamente felice, ecco alcune indicazioni per poter effettuare al meglio la scelta. E con “al meglio” intendo sia per voi che per l’amico scodinzolante:

  • solitamente si compila una domanda di adozione che serve sia agli operatori del canile per capire che tipo di umano siete (e con voi la vostra famiglia) sia per poter individuare il cane con il temperamento più adatto a voi e alle vostre esigenze;
  • dopo il questionario si fa un giro tra le varie gabbie, insieme all’operatore: fatevi raccontare la storia dei vari cani che vedete, sì da poterle conoscere meglio;
  • se individuate un cagnolone che pensate possa essere vostro compagno di cammino, chiedete di farlo uscire dalla gabbia e giocate un po’ con lui, sì che iniziate a conoscervi;
  • ponderate per bene l’età del cane che volete prendere: i cuccioli vanno per la maggiore per mille motivi, ma anche i cani adulti hanno i loro “pregi” (a cominciare dal fatto che sono più facilmente gestibili); in ogni caso ricordatevi che non state prendendo né un giocattolo né un soprammobile;
  • una volta che avrete deciso quale cane adottare, sarebbe bene incontrarlo alcune volte per due o tre settimane prima di portarlo definitivamente a casa: questo servirà a creare un rapporto di fiducia; se avete bambini sarebbe cosa buona farli conoscere al cane che avete scelto; stessa cosa vale con gli altri cani che eventualmente avete in casa; in ogni caso accordatevi con il personale del canile;
  • in alcuni canili il cane viene dato in pre-affido per testare la nuova convivenza e, solo in caso di gravi e insormontabili problemi, viene ripreso in canile. Se subodorate di tali problemi non prendetelo proprio il cane: con quale coraggio lo riportereste in canile?;
  • se anche gli operatori sono d’accordo il cane viene adottato: si firmano un po’ di carte, si riceve il libretto sanitario e Fido arriva a casa; alcuni canili organizzano anche dei controlli “a sorpresa” per verificare le condizioni in cui il cane vive e per valutare come si sta sviluppando il rapporto di fiducia con voi, offrendo dei consigli, se necessari.

Via | Voce Arancio
Foto | Flickr

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Alcuni elementi da considerare prima di prendere un cane

pubblicato da Roberto Russo

Alcuni elementi da considerare prima di prendere un caneScegliere di cominciare a vivere con un cane è una cosa molto bella e, dopo che vi sarete conosciuti a vicenda, percorrerete insieme un pezzo di strada che sarà splendido. Ma prendere un cane, come abbiamo ripetuto più volte, non è come prendere un giocattolo: valutate che un cane vive dieci-quindici anni e, in un modo o nell’altro, alcune vostre abitudini dovranno cambiare.

Se siete decisi a prendere con voi un cagnolotto (sia esso cucciolo o adulto), fatevi un serio esame di coscienza sulle vostre motivazioni e valutate diversi parametri, in modo che sia lui che voi possiate vivere bene insieme. Ecco alcuni elementi da prendere in considerazione:

  • se vivete in un appartamento senza giardino, non dovreste lasciarlo solo dalla mattina alla sera; ma se avete un giardino questo non vuol dire che potete lasciarlo da solo; i cani sono animali che vivono in branco e lasciarli chiusi fuori soli soletti è un modo per farli soffrire. Meglio in un monolocale con il proprio amico umano che gli fa fare le passeggiate nel corso della giornata, che tutto solo in un enorme giardino;
  • la scelta della razza non deve basarsi sulla moda del momento: informatevi sulle caratteristiche delle varie razze prima di sceglierne una; valutate anche la vostra età: un esuberante labrador, per esempio, non è adatto se avete qualche buon annetto sulle spalle…;
  • considerate anche le dimensioni del cagnolone: i cani piccoli danno meno problemi logistici e sono più facili da portare a passeggio ma, spesso, hanno anche un caratterino bello forte e tendono ad abbaiare molto;
  • se optate per un meticcio, fatevi consigliare da chi è esperto di cani, perché alcune caratteristiche (per esempio, le dimensioni) non sono così facilmente intuibili quando ci si ritrova dinanzi a una cucciolata molto varia;
  • tenete in considerazione anche il sesso del cane: le femminucce sono più minute e riflessive mentre i maschietti più robusti e giocherelloni.

Foto | Flickr

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