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Tutti gli articoli con tag adozioni

Storie del cuore: il Vecchio Faggio, un angolo di paradiso per gli animali

pubblicato da Manila Benedetto


Da oggi vorrei iniziarvi a parlare di storie di persone e luoghi che hanno messo al centro della loro missione di vita gli animali e la loro salvaguardia. La storia di oggi è quella di Nora Anghileri e del suo “Vecchio Faggio“. La struttura è un’oasi nel verde dove gli animali tornano a sperare, trovando serenità e cure. Un luogo incontaminato a Bellagio in provincia di Como, dove “mamma” Nora si occupa di salvare e recuperare animali in difficoltà, soprattutto cavalli destinati al macello, ma anche cani, maiali, oche, gatti tutti tolti da situazioni terribili, tutti salvati dalla morte e dal dolore.

A guardar le foto (qui il gruppo su Facebook) viene da pensare di essere in un qualche libro di fiabe, dove tutti gli animali convivono felici, dove il sogno dell’”Arca” è ancora possibile. Tante le storie che ognuno di questi animali potrebbe raccontare, ma quella che più mi ha colpito al cuore è l’amicizia tra un bull terrier, Piero, ed un pony cieco, Bruno, che insieme corrono felici nel bosco come vedete nella foto di apertura e dimostrano come l’amicizia va oltre ogni limite.

Quella del Vecchio Faggio, insomma, è una storia del cuore che va raccontata e va presa come esempio. Ma va anche sostenuta, affinché possa andare avanti. Per questo, chi vuole può sostenere l’associazione con un tesseramento simbolico (qui tutte le info) o un’adozione a distanza, oppure scegliere di trascorrere le proprie vacanze in quell’angolo di paradiso (qui le info della struttura e dei prodotti che produce).

le foto del Vecchio Faggiole foto del Vecchio Faggiole foto del Vecchio Faggiole foto del Vecchio Faggio

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Gattari da legare: Quest'adozione non s'ha da fare

pubblicato da Graziella

gatitoAdottare un animale è una scelta meritoria che, in breve tempo, ripaga ampiamente degli sforzi fatti per instaurare un rapporto col nuovo arrivato. Adottare un cane o un gatto, però comporta un minimo di impegno e, soprattutto, di umiltà. Agli adottanti che si rivolgono ad un’associazione, vengono ripetuti fino alla nausea gli eventuali disagi di un cucciolo in casa, ad esempio: un cucciolo di cane, a quattro mesi, difficilmente saprà già quando e dove fare i propri bisognini. Verosimilmente, piangerà quando lo lascerete da solo, e avrà bisogno di una voce ferma e inflessibile che lo segua, che sappia diventare dolce nel premiarlo e nel farlo sentire amato. Insomma, bisogna educarlo.

Spesso gli adottanti peccano di superbia o, più semplicemente, di superficialità: non si può dire con certezza che si sarà in grado di fronteggiare ogni danno o capriccio del nostro animale, se non si ha esperienza. E spesso anche i più esperti vengono messi a dura prova dagli artigli di un gattino o dai latrati di un cagnolino. Non si è ingenerosi verso l’animale se si ammettono le proprie incertezze, anzi! Avere dei dubbi, anche minimi, può servire a evitare all’animale di vagare da un rifugio a una famiglia e a un’altra famiglia, come un orfano dickensiano.

Un animale domestico necessita di impegno costante: quando scrivo della mia vita votata ai gatti, lo faccio con ironia, ma senza esagerazioni. L’animaletto di casa distruggerà i vostri abiti preferiti, i mobili più costosi e le piante più belle: questa è, nella maggioranza dei casi, una certezza. Prendere un animale e, dopo un po’ di giorni, pensare “Accidenti, ho fatto un errore di valutazione… Vabbè, qualcuno si prenderà l’animale e risolveremo” è una cosa irresponsabile. Frequentando i siti di associazioni che si occupano di adozioni, leggo spesso di animali restituiti come un elettrodomestico rotto. Una delle scuse più vergognose che abbia letto è “il vecchio adottante non vuole più il cane perchè di taglia troppo grande”. Per fortuna, mia mamma non mi ha riportata al reparto maternità a causa del mio naso…

Foto | Flickr

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Genio, il cane poliziotto dei record va in pensione

pubblicato da luca

Solo ieri vi parlavamo della nuova vita a cui possono andare incontro i cani poliziotto una volta in cui vanno in pensione. Una nuova vita che può essere data anche da un comune cittadino che decide di adottare questi cani-eroi e portarseli a casa per dare loro una nuova famiglia. Oggi ci arriva la storia di un cane poliziotto davvero speciale: Genio. Genio è un pastore tedesco in forza alla Guardia di Finanza. Ha dodici anni ed è un vero campione nel suo campo. Nella sua lunga ed onorata carriera Genio ha scovato la bellezza di duecento chilogrammi di stupefacenti.

Genio è un fenomeno e, oltre ai dati inconfutabili, la conferma l’abbiamo anche dal suo compagno-conduttore finanziere. L’agente dice che con Genio si era instaurato un legame molto forte tanto da non servire nemmeno un comando vocale per far capire al cane quello che doveva fare ma bastava un’occhiata. Genio sul lavoro era inflessibile e preciso. Diffidava delle carezze ma era appassionato in quello che faceva. Ora Genio non è più un finanziere in attività ma questo non lo separerà dal suo conduttore visto che lui ha deciso di diventare il suo papà bipede.

Via| Libero News

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In aumento le adozioni degli ex cani poliziotto

pubblicato da luca

Vi ricordate il film “Un poliziotto a quattro zampe” ? Nel terzo episodio della serie Dooley, interpretato da Jim Belushi, va in pensione insieme al fido Jerry Lee, il suo compagno a quattro zampe. Ma vi siete mai chiesti cosa accade ai cani poliziotto una volta che vanno in pensione? Questi cani fino a poco tempo fa venivano letteralmente messi all’asta come fossero degli oggetti. Le aste raccoglievano, per lo più da qualche associazione, delle cifre simboliche e i cani venivano dati al miglior offerente. Ora si è deciso di snellire questa pratica dando i cani in adozione. Chiunque, cittadino o associazione, può adottare un ex cane poliziotto. L’unico limite è il diritto di prelazione da parte dell’agente che ha accompagnato il cane per almeno due anni.

I cani poliziotto sono, ovviamente, un pochino in la con gli anni e magari hanno qualche problemino derivante dallo stato di servizio ma, in genere, sono cani in salute e ben addestrati. Fate attenzione, però, un cane poliziotto, per quanto ben addestrato, non è certo un cane senza volontà o carattere. Un cane poliziotto è adatto a persone che hanno avuto già precedenti esperienze con cani dal carattere molto forte essendo stato impiegato per ragioni di ordine pubblico. Se volete adottare uno di questi cani potete andare sul sito della Polizia di Stato e seguire le istruzioni. Magari riuscirete a portarvi a casa un fratello del cane Rex.

Foto| Quotidiano.net

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Una città canadese vieta la vendita di cuccioli nei negozi

pubblicato da luca


Siete stufi di andare nei negozi di animali e vedere quei poveri cuccioletti chiusi in gabbie di vetro anguste? Siete strenuamente convinti che la scelta migliore per un nuovo amico sia il canile o l’allevatore e non vi fidate della provenienza dei cuccioli nei negozi? Consolatevi, magari è solamente una goccia nel mare ma, almeno in Canada, qualcosa si sta muovendo favorevolmente per la salvaguardia dei piccoli pelosi. Nella città di Richmond, nella periferia di Vancouver, dall’aprile 2011 sarà vietato vendere i cuccioli nei negozi di animali.

La decisione dell’amministrazione locale ha uno scopo ben preciso. Vietando questo commercio si intende anche combattere il randagismo. Spesso i cani nei negozi vengono preso più per impulsività che per effettiva volontà con l’alto rischio che i cani, una volta cresciuti, finiscano diretti al canile. Questa legge servirà anche a far aumentare le adozioni proprio dai canili della zona e ridare un po’ di felicità a quei teneri pelosi.

Via| Peta
Foto| Flickr

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Un consigliere regionale propone di bruciare i cani abbandonati

pubblicato da luca

Quando ho letto che un consigliere comunale proponeva di bruciare tutti i cani randagi pensavo ad una pessima battuta volutamente provocatoria ma, a quanto pare, non è così. Un consigliere regionale sardo crede di poter risolvere così il problema del randagismo e del sovraffollamento dei canili dell’isola. La proposta lanciata da questo consigliere ha dell’incredibile soprattutto in considerazione del fatto che chiede l’applicazione di una cosa, oltre che di una crudeltà aberrante, anche illegale visto che la legge dello Stato punisce penalmente chi maltratta o, peggio, uccide gli animali. In Sardegna, come in altre regioni d’Italia, il problema del randagismo è preoccupante ma, sino ad ora, quasi nessuno si era mai dichiarato pronto a tanto.

Il consigliere in questione si dichiara, però, animalista e ci tiene a precisare che la sua proposta è anche per il bene degli stessi cani. Sostiene, infatti, che sarebbe ben più crudele lasciare i cani chiusi in gabbia e che per le casse della regione non ci sono fondi sufficienti a mantenerli tutti. Da “buon animalista” poi, si dichiara anche favorevole alla vivisezione e all’uso dei cani randagi a scopi scientifici. Sarebbe forse il caso di far presente che il problema del randagismo si potrebbe risolvere partendo da una campagna di sensibilizzazione, dalla sterilizzazione dei cani randagi, dall’incentivazione delle adozioni e dai controlli successivi alle adozioni stesse.

Via| Sassari Notizie
Foto| Flickr

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Chicago: cane smarrito ritrovato dopo quattro mesi lontano da casa

pubblicato da luca



Dopo la triste storia di un cane smarrito arriva da Chicago, negli USA, quella lieto fine di Frankie, un terrier, e dei suoi padroni, la famiglia Shepard. Frankie vive in una fattoria nel Michigan ed è un bel cagnolino di 20 kg e , fortunatamente, in buona salute. Un brutto giorno, però, Frankie scompare. Potete immaginare lo sconforto dei suoi padroni non vedendoselo più gironzolare per casa. Hanno affisso manifesti, pubblicato annunci sui giornali locali e addirittura promesso una ricompensa per chi avesse riportato Frankie a casa sano e salvo ma tutto questo, purtroppo, senza successo.

Un giorno Mark Feldstein, un abitante della periferia di Chicago, a oltre 350km dalla casa di Frankie, è stato avvicinato da questo cagnolino con grandi occhi in cerca d’aiuto. Lui inizialmente non voleva portarlo con se visto che aveva già due cani e non aveva lo spazio per un terzo. Il comportamento insistente di Frankie, però, ha fatto scattare qualcosa nella sua coscienza e lo ha caricato in auto per portarlo al comando di polizia più vicino per tentare di identificarne i padroni. Fortunatamente, dopo quattro mesi, la famiglia Shepard ha potuto riabbracciare il suo amato cane.

Via| Chicago Breaking News

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Paco, il cagnolino trovato da due ragazzi e perso dagli addetti aeroportuali

pubblicato da luca


Questa è la storia di un cagnolino ribattezzato Paco dai suoi due giovani padroni canadesi che l’hanno “incontrato” in Messico durante la loro vacanza. I due ragazzi hanno trovato questo cagnolino sulla spiaggia, se ne sono innamorati a tal punto da affrontare tutta la trafila delle adozioni e delle vaccinazioni per poterselo portare a casa, nell’Ontario, dove risiedono. Il volo di ritorno aveva uno scalo a Detroit, negli USA, ma lì succede l’impensabile.

Dopo aver fatto sgranchire le zampette a Paco i suoi nuovi padroni lo mettono nel trasportino per essere imbarcato nuovamente sul volo della Delta Airlines che li avrebbe portati a destinazione. Giunti all’aeroporto canadese però non trovano più Paco. Era stato praticamente dimenticato con tutti gli altri bagagli. La Delta ha offerto la misera cifra di 400 dollari di risarcimento senza considerare che non erano certo dei soldi quelli che volevano i due ragazzi canadesi ma solamente riavere il loro Paco.

I due ragazzi si sono rivolti ad un’associazione consumatori che ha fatto rimbalzare la notizia su blog e siti internet. La Delta, per “recuperare” ha offerto, oltre ai 400 dollari, un rimborso per le spese sostenute per le cure mediche e due buoni di 200 euro per voli futuri. Purtroppo sembra che la Delta Airlines non riesca a capire che non esiste cifra capace di ripagare l’amore per un cane. Speriamo solo che Paco torni preso tra le braccia dei suoi padroni.

Via| Corriere

Foto| Flickr

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Roma, alla maratona si corre per aiutare Bolt e i cani dei canili

pubblicato da luca



Il Bolt della maratona di Roma non è Husain Bolt, ma un meticcio sfortunato, così come altri 1300 compagni dislocati in svariati canili della provincia capitolina. In occasione dell’evento sportivo l’Associazione Volontari Canili Porta Portese ha organizzato una raccolta fondi. Simona Novi, presidente dell’associazione, fa sapere che alla maratona che si terrà domenica a Roma parteciperanno, oltre ai 10.000 e più bipedi, anche 10 cani in rappresentanza dei loro compagni da adottare rimasti nei canili.

Mentre i cani “corridori” chiederanno semplicemente di essere adottati da una nuova famiglia che gli dia l’amore che fino ad ora è mancato, la raccolta fondi servirà per sottoporre Bolt alle cure necessarie per curare i problemi alle zampe causati da una vita fatta di maltrattamenti e sperimentazioni che l’hanno reso incapace di camminare. Simona Novi racconta di come Bolt sia un cane giovane, vivace e forte e che, nonostante le sue condizioni iniziali, ha un’incredibile voglia di vivere. Bolt ha diverse operazioni da affrontare che, purtroppo, non vengono passate dalla mutua. Il costo di queste operazioni è di circa 4000 euro. Il comune di Roma ha anche dichiarato che interverrà direttamente per coprire l’eventuale differenza economica tra il ricavato e la cifra necessaria.

via | Maratona di Roma
Foto| Flickr

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Crescono le adozioni nel canile di Santa Lucia a Brindisi

pubblicato da luca

In Italia il problema del rispetto per gli animali si scontra, troppo spesso, con una mancanza di educazione delle istituzioni e con un rispetto praticamente nullo della vita degli animali. Nonostante gli enormi sforzi fatti dalle associazioni animaliste e dai volontari ci si trova spesso di fronte a dei canili lasciati allo sbando a causa di amministrazioni locali che non danno il sostegno economico adeguato a queste strutture. Per fortuna non è sempre così e ci sono situazioni che migliorano notevolmente.

Nella località Santa Lucia a Brindisi si è reso possibile un piccolo successo. Un anno fà circa il canile era in condizioni disastrose. Scarsa igene, scarsa cura dei cani e adozioni quasi inesistenti. Da qualche mese si nota, però, un netto miglioramento in concomitanza con il cambio di gestione del canile stesso. La struttura è stata affidata ad una nuova società che, non senza sacrifici, sta sistemando le cose. Sono state fatte delle migliorie ambientali per dare una sistemazione migliore agli ospiti del canile e la situazione igienica è notevolmente migliorata.

Il Comune, dal canto suo, ha dato il via ad un’iniziativa che, praticamente, regalava cibo per un intero anno a chi prendesse con sè uno dei cani di Santa Lucia. Oltre a questo c’è anche in periodo in cui si coltiva una conoscenza “preventiva” delle due parti. I potenziali padroni si presentano ai loro potenziali amici e cercano di farsi scegliere e avere l’onore di essere considerati la nuova famiglia del cane che desiderano perchè, nei canili, gli umani si illudono di scegliere il cane ma non sanno che in realtà è il cane a scegliersi il padrone.

Attualmente il canile ospita circa mille unità. Teoricamente dovrebbe averne non più di novecento ma si sono aggiunti i cani di altre due strutture delle vicinanze che dovevano essere trasferiti tempo fà ma che, per ragioni organizzative durante la sistemazione dell’impianto, non sono stati presi nella nuova struttura. L’amministratore della struttura si dice soddisfatto della situazione attuale e confida nel fatto che, con questo ritmo di adozioni, il canile presto diventerà una struttura sostenibile e quello che era qualche tempo fà rimarrà un brutto e lontano ricordo.

Foto| Flickr

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