Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag adriana zarri

Non è vero che papa Ratzinger abbia un gatto

pubblicato da Roberto Russo

Non è vero che papa Ratzinger abbia un gatto

Una leggenda metropolitana. Il fatto che papa Benedetto XVI abbia un gatto con lui nell’appartamento papale e che se lo sia portato dietro dall’appartamento in cui viveva quando era cardinale è un falso. Ratzinger ama sì i gatti, ma non c’è nessun micio tende agguati nelle logge di Raffaello. Ad affermarlo è don Alfred Xuereb, secondo segretario del papa, che dal 2007 lavora con il pontefice. Don Alfred ha detto:

“Non è vero che in casa abbiamo un gatto, anche se Papa Benedetto ama molto gli animali. Si narra che da cardinale ogni tanto si fermasse per strada per rivolgersi a qualche gatto. Qualcuno chiedeva: scusi eminenza, ai gatti parla in tedesco o in italiano? Loro non capiscono le lingue, ma il tono di voce sì, obiettava lui”.

Niente gatti in Vaticano, allora. E pensare che secondo qualcuno il fatto che il papa avesse un gatto riusciva a renderlo simpatico ai più…

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

L'affetto dei gatti è il loro modo di pregare. Alcuni pensieri di Adriana Zarri

pubblicato da Roberto Russo

L'affetto dei gatti è il loro modo di pregare. Alcuni pensieri di Adriana Zarri

Più volte abbiamo parlato di Adriana Zarri e del suo amore per gli animali. In questi giorni è uscito un nuovo libro sulla teologa recentemente scomparsa: Tutto è grazia, edito da Aliberti. Tra le altre cose, si parla anche di animali. Riporto alcuni passi che ben evidenziano la concretezza dell’amore per gli animali, per tutti gli animali (con preferenza per i gatti).

Avete presente lo scambio della pace durante la messa? Scrive la Zarri:

Quando durante la liturgia c’è il segno della pace, ci si dà la mano. Se non c’è nessuno vado a prendere la zampina della mia gatta.

Continua a leggere: L'affetto dei gatti è il loro modo di pregare. Alcuni pensieri di Adriana Zarri

....
condividi 0 Commenti

I gatti di Adriana Zarri: regali e buoni presagi

pubblicato da M. Barbara

copertina un eremo non è un guscio di lumacaAdriana Zarri, teologa, scrittrice, pensatrice, adorava i gatti, come abbiamo ricordato in occasione della sua scomparsa. Anche nel volume Un eremo non è un guscio di lumaca, da poco pubblicato da Einaudi, i gatti fanno la loro comparsa:

A questo mondo disumano, fatto di direttive e di risultati tangibili, distribuiamo sorrisi, fiori, baci, gatti, musica, sogni, preghiere, gratuità. Questo è il maggiore affronto, la controcultura più profonda.

Ed è proprio un gatto invisibile a dare il benvenuto alla Zarri, quando nel 1975 decide di andare a vivere da sola in un eremo, una vecchia cascina, tra i campi, da risistemare:

E in questa presa di possesso ho scoperto una cosa imprevedibile: poco dopo la soglia della casa, impresse sul cemento delle impronte di gatto, di chissà quanti anni, forse secoli fa. La zampina di un micio - l’animale che amo fra tutti - ha come firmato la mia casa.

Come amante dei gatti, non posso che invidiarla.

....
condividi 0 Commenti

I gatti neri e la “macchia della Madonna”

pubblicato da Roberto Russo

I gatti neri e la �macchia della Madonna�

È uscito da poco l’ultimo libro di Adriana Zarri che ha per titolo Un eremo non è un guscio di lumaca. Il libro – come leggiamo su Booksblog – narra dell’esperienza umana e spirituale di Adriana Zarri, recentemente scomparsa, che, tra l’altro, era anche una gattara doc.

Non è un libro sugli animali, ma in un modo o nell’altro i nostri amici pelosi c’entrano: in copertina campeggia una sorridente Adriana Zarri che tiene in braccio il suo gatto Malestro, qua e là si parla di questo o quell’animale domestico, dei gatti soprattutto. Ci sono anche alcune foto della Zarri nel suo eremo tra cui una con i suoi conigli.

Eccone un passo che riporta una curiosità sui gatti neri: la cosiddetta macchia della Madonna:

Con me vive l’Arcibalda. Questo è il nome di una miciona che ha pure la macchia della Madonna. Non sapete cos’è? Ve lo dico subito. Nel medioevo i gatti, specie se neri, venivano perseguitati, ma dovevano essere tutti neri. Solo se avevano qualche macchia di colore diverso si salvavano; e questa macchia che salvava loro la vita si chiamava appunto macchia della Madonna. La mia Arcibalda ha la macchia della Madonna: un ciuffetto di peli bianchi sotto la gola. Quando l’usco di casa resta aperto, si infila dentro, da una cosa e salta sul mio letto dalla parte dei piedi, poi camminando ne percorre tutta la lunghezza e viene a strusciare il muso sul mio viso. Io la bacio tra le orecchie e lei mi ricambia con affettuose fusa.

Foto | Flickr

....
condividi 1 Commenti

Animali e chiese: quale rapporto?

pubblicato da Roberto Russo

Animali e chiese: quale rapporto?

La questione è vecchia e le risposte molteplici: gli animali hanno un’anima? Per quel che mi riguarda si tratta di una domanda di lana caprina (per rimanere in tema di animali) e chi l’ha posta la prima volta evidentemente non si è mai trovato a contatto con un animale. Ognuno di noi che condivide la vita con un amico (peloso o meno) mette in dubbio la presenza o meno dell’anima in loro.

La questione, però, non è sempre vista con “semplicità” negli ambienti ecclesiastici, preoccupati, spesso, di voler gerarchizzare tutto e tutti, di dare una classificazione a ogni cosa per vivere sereni e tranquilli. Per rimanere nella chiesa cattolica, personaggi come Francesco d’Assisi o Adriana Zarri sono più unici che rari. Se invece allarghiamo un po’ lo sguardo alle altre confessioni cristiane, agli organismi che presiedono il cammino ecumenico, troviamo non poche sorprese ed espressioni che fanno ben sperare che un domani (non troppo lontano, ci auguriamo) si possa fare un discorso di “salvezza” aperto a tutto il creato, non solo a una specie (quella umana).

Ecco alcune dichiarazioni, in ordine cronologico.

Continua a leggere: Animali e chiese: quale rapporto?

....
condividi 2 Commenti

Adriana Zarri, fine teologa, grande scrittrice e... gattara doc!

pubblicato da Roberto Russo

Adriana Zarri, fine teologa, grande scrittrice e... gattara doc!A 91 anni è morta Adriana Zarri, scrittrice, eremita, teologa di grosso calibro (e, come si dice, “scomoda”, anche se io preferisco l’aggettivo “sincera”), poetessa delicata, giornalista acuta. E anche gattara. Mi piace ricordare così una grande donna dei nostri giorni. Nella rubrica Parabole che aveva su Il Manifesto ha scritto sul finire dello scorso agosto che “l’importante è che ci sia sempre qualche animale, perché più bestie ci sono più il mondo è bello”.

Amica degli animali in generale, aveva una predilezione per i gatti, che non mancavano mai nei suoi libri e, spesso, anche nei numerosi articoli che scriveva – con la macchina da scrivere e, ultimamente, sotto dettatura a causa di alcune difficoltà nell’usare la macchina – per varie riviste (Rocca, Il Regno, Concilium, Servitium…). Sempre su Il Manifesto scrisse:

Fra cani e gatti c’è una dialettica, diciamo pure una decisa guerra, combattuta sul piano letterario del simbolo e della narrazione, e sul piano esistenziale con obiettive zuffe, a suon di abbaiamenti, di miagolii e di soffi felini. Anche a livello umano c’è una dialettica tra… filocani e filogatti, cioè tra gli amatori dell’uno o dell’altro animale. Dichiaro subito di essere una filogatta.”

Continua a leggere: Adriana Zarri, fine teologa, grande scrittrice e... gattara doc!

....
condividi 1 Commenti