
Pensate che gli unici cani in grado di fare danni siano quelli di taglia medio-grande? Mi spiace per voi ma vi sbagliate. Sul volo Newark- Phoenix un Manchester terrier di cinque chili è stato in grado di far fare un atterraggio d’emergenza. Il cane, di piccola taglia, viaggiava nel trasportino direttamente a fianco della padrona. Aveva preso dei sedativi per il volo ma, evidentemente, non nella dose adeguata e, nel bel mezzo del viaggio, si è innervosito ed ha cominciato ad abbaiare.
Un passeggero ha tentato di calmarlo ma il cane, per tutta risposta, gli ha dato un bel morso sul dito. Il cane ha colto l’occasione e se l’è data a zampe levate ma si è trovato davanti una hostess. Sapete il cagnolino che ha fatto? ha dato un morso anche a lei. Vista la situazione il comandante, con due passeggeri sanguinanti, non ha avuto scelta ed ha dovuto fare un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Pittsburgh. A quel punto, dopo le cure del caso, l’aereo è ripartito per la sua destinazione senza, però, cane e padrona a bordo, che hanno preso un’altro volo.
Spesso i Vip finiscono sulle pagine dei rotocalchi anche per le vicissitudini legate ai loro amici a quattro zampe. Ieri abbiamo appreso la brutta storia dei due cani di John Travolta investiti da un carrello dell’aereoporto. Un’altra recente notizia è che i cani di Elisabetta Canalis si sono lasciati andare sul set di The American, il nuovo film del suo fidanzato George Clooney.
Elisabetta Canalis, evidentemente, non è una padrona modello per i suoi quattrozampe. Il Daily Mirror ha parlato di un comportamento non proprio educato dei cani della showgirl sarda, un cucciolo di nome Andrea e un Bull Terrier di nome Vittorio, che vengono lasciati liberi sul set, girando e sporcando ovunque con i loro bisognini che, tra l’altro, non vengono mai raccolti. Un set cinematografico non è un luogo tranquillo e i cani potrebbero farsi seriamente male. Oltretutto il comportamento della Canalis nei confronti dei suoi cani sembra indirizzato alla più totale accondiscendenza visto che, in passato, ha litigato con il fidanzato attore perchè se li era ritrovati nel letto.

Dopo la triste storia di un cane smarrito arriva da Chicago, negli USA, quella lieto fine di Frankie, un terrier, e dei suoi padroni, la famiglia Shepard. Frankie vive in una fattoria nel Michigan ed è un bel cagnolino di 20 kg e , fortunatamente, in buona salute. Un brutto giorno, però, Frankie scompare. Potete immaginare lo sconforto dei suoi padroni non vedendoselo più gironzolare per casa. Hanno affisso manifesti, pubblicato annunci sui giornali locali e addirittura promesso una ricompensa per chi avesse riportato Frankie a casa sano e salvo ma tutto questo, purtroppo, senza successo.
Un giorno Mark Feldstein, un abitante della periferia di Chicago, a oltre 350km dalla casa di Frankie, è stato avvicinato da questo cagnolino con grandi occhi in cerca d’aiuto. Lui inizialmente non voleva portarlo con se visto che aveva già due cani e non aveva lo spazio per un terzo. Il comportamento insistente di Frankie, però, ha fatto scattare qualcosa nella sua coscienza e lo ha caricato in auto per portarlo al comando di polizia più vicino per tentare di identificarne i padroni. Fortunatamente, dopo quattro mesi, la famiglia Shepard ha potuto riabbracciare il suo amato cane.

Questa è la storia di un cagnolino ribattezzato Paco dai suoi due giovani padroni canadesi che l’hanno “incontrato” in Messico durante la loro vacanza. I due ragazzi hanno trovato questo cagnolino sulla spiaggia, se ne sono innamorati a tal punto da affrontare tutta la trafila delle adozioni e delle vaccinazioni per poterselo portare a casa, nell’Ontario, dove risiedono. Il volo di ritorno aveva uno scalo a Detroit, negli USA, ma lì succede l’impensabile.
Dopo aver fatto sgranchire le zampette a Paco i suoi nuovi padroni lo mettono nel trasportino per essere imbarcato nuovamente sul volo della Delta Airlines che li avrebbe portati a destinazione. Giunti all’aeroporto canadese però non trovano più Paco. Era stato praticamente dimenticato con tutti gli altri bagagli. La Delta ha offerto la misera cifra di 400 dollari di risarcimento senza considerare che non erano certo dei soldi quelli che volevano i due ragazzi canadesi ma solamente riavere il loro Paco.
I due ragazzi si sono rivolti ad un’associazione consumatori che ha fatto rimbalzare la notizia su blog e siti internet. La Delta, per “recuperare” ha offerto, oltre ai 400 dollari, un rimborso per le spese sostenute per le cure mediche e due buoni di 200 euro per voli futuri. Purtroppo sembra che la Delta Airlines non riesca a capire che non esiste cifra capace di ripagare l’amore per un cane. Speriamo solo che Paco torni preso tra le braccia dei suoi padroni.
Via| Corriere
Foto| Flickr