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Tutti gli articoli con tag aidaa

Gatti in ospedale, pet therapy per anziani e bambini con il gatto di reparto

pubblicato da Mentegatto

pet therapy

Gatti in ospedale, proprio come già avviene in alcuni progetti pilota che vedono coinvolti i cani tra le corsie. L’AIDAA, l’Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente, si sta battendo per il gatto di reparto, un micio capace con il suo calore e la sua presenza di restituire il sorriso ad anziani e bambini malati.

La pet therapy ha, oltre ai vantaggi sull’umore, fondamentali per guarire presto, la capacità di accelerare il processo di recupero, diminuendo i tempi di degenza. Ovviamente bisognerà prendere tutte le precauzioni igienico-sanitarie del caso, prima di consentire l’accesso al gatto nelle camere e negli spazi ricreativi.

Nella proposta inviata dall’AIDAA ai direttori dei maggiori ospedali italiani si parla di escludere, come è giusto che sia, i reparti di urgenza, di rianimazione e le unità d’emergenza oltre che ovviamente la chirurgia. Per il resto via libera, dopo i dovuti controlli, ai gatti soprattutto in pediatria e geriatria, dove le lunghe degenze di soggetti emotivamente fragili come anziani e bambini necessitano del supporto psicologico di un quattro zampe.

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Cani, gatti e conigli sempre più sui cappotti

pubblicato da luca


L’AIDAA lancia un terribile allarme: sono almeno 250.000, ogni anno, gli animali, tra cani, gatti e conigli, che vengono uccisi per ricavarne il “pellicciotto” che potete vedere spesso sui cappotti. Una pratica, oltre che barbara, anche illegale per il nostro ordinamento giuridico. L’AIDAA sta portando davanti alla Procura della Repubblica questi numeri. Sono oltre un milione i capi di abbigliamento, tra cappucci, cappelli, maniche e cappotti, che ogni anno vengono immessi sul mercato. Di questo milione, la metà sono stati prodotti in concerie italiane.

Purtroppo non ci sono molti modi per monitorare questo terribile fenomeno. Si potrebbe fare molta più attenzione da parte dei rifugi, ad esempio, riguardo le persone a cui vengono affidati i gatti anche se, vista la natura avventurosa dei pelosetti, diventa difficile fare i controlli post affido. Si potrebbero aumentare notevolmente i controlli presso queste fabbriche, spesso clandestine ma, forse la soluzione definitiva, sarebbe quella di smettere una volta per tutte di acquistare quei capi. Senza domanda non c’è offerta e tutti i nostri amici pets saranno più al sicuro.

Via| City

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Buone notizie: cala l'abbandono dei cani (almeno per strada)

pubblicato da luca


Siamo quasi alla fine della stagione estiva, tra qualche giorno tutti riprenderemo (purtroppo) il solito tran-tran quotidiano e ci lasceremo le vacanze alle spalle. Tra queste cose non allegre arriva una notizia sicuramente positiva: secondo i dati della ADN Kronos c’è stato un calo del ben 20% nei casi di abbandono di cani sulle nostre strade rispetto allo stesso periodo del 2010. Vuoi per le campagne informative che hanno fatto il loro lavoro, vuoi, come spero, per un innalzamento della sensibilità verso il problema ma il dato è senza dubbio incoraggiante.

Il dato fa riferimento a quanto riscontrato dal progetto “io l’ho visto” grazie al quale, attraverso una semplice segnalazione, si poteva comunicare ad un centro apposito, dove si era visto un cane abbandonato e, così facendo, attivare le squadre di salvataggio per il malcapitato quattrozampe. Lorenzo Croce, presidente dell’AIDAA,dice:

Siamo contenti di come stanno andando le cose. Per quanto riguarda i cani vaganti su strade ed autostrade italiane abbiamo un miglioramento di oltre il 20% che era quello che di fatto ci aspettavamo dopo il grande risultato dello scorso anno che aveva portato ad un recesso di oltre 30 punti percentuali sul 2009. Anche per quanto riguarda le entrate nei canili da noi monitorati si registra in questo mese di esodo una leggera diminuzione e questo dimostra come cambi il metodo di abbandono dei cani.

Via| Greenme
Foto| Flickr

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Come aiutare attivamente i cani abbandonati

pubblicato da luca


Tutti conoscerete IO L’HO VISTO, la campagna di Prontofido in collaborazione con Radio 105, Radiomontecarlo Virgin Radio e Radio Bau per aiutare gli animali vaganti sulle nostre autostrade. Questa campagna va avanti da diversi anni con buoni esiti e numerosi cani salvato da una fine terribile. Per aiutare i cani è semplice: se ne vedete uno in autostrada mandate un SMS al 334/1051030 indicando l’autostrada, il km, la direzione di marcia e di che cane si tratta. Una volta ricevuto tale sms i volontari si attivano per il recupero.

C’è un’altra cosa che potete fare. Servono tempo e dedizione ma la soddisfazione finale penso non abbia eguali: potete diventare voi uno di quei volontari che vanno a salvare direttamente i cani. Come fare? Occorre essere maggiorenni, avere tanta dedizione e amore per i nostri amici cani. Potete scrivere al team antiabbandono AIDAA a questo indirizzo: iolhovisto@prontofido.net. Vi verranno poi inviati tutti i dettagli per diventare volontario. Un bel modo per essere parte attiva di un’opera sicuramente importante.

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Vademecum per il cane in vacanza

pubblicato da luca


Stando alle statistiche in Italia ci sono otto milioni di famiglie che hanno un cane o un gatto. Di questi otto milioni oltre il sessanta per cento vuole andare in vacanza e non si sogna di lasciare il proprio amico a quattro zampe in una pensione e vuole portarlo con sè nonostante le numerose difficoltà, tra alberghi e case che non accettano cani o spiagge che ai cani sono bandite. L’AIDAA ha stilato un breve vademecum composto da 5 brevi punti che vi elenchiamo a seguito:

  • Portate sempre con voi il libretto sanitario del cane e, nel caso andiate all’estero, il Passaporto sanitario (rilasciato dall’ASL). Sono documenti indispensabili per portare il cane con voi all’estero nel caso del passaporto, e su treni e in hotel.
  • Verificate che l’albergo che sceglierete non abbia vincoli per il cane e che il nostro amico peloso sia libero di girare in tutta la struttura. In alcuni hotel danno anche la possibilità di portare il cane in sala ristorante. Può avere pro e contro ma, almeno, potete scegliere.
  • Controllate che ci siano spiagge libere (o attrezzate per l’accesso di cani) nei dintorni del luogo che avete scelto per la villeggiatura
  • Accertatevi della presenza di un pronto soccorso veterinario in quella zona
  • Parlate con il vostro veterinario e fatevi dire se ci sono controindicazioni tra la salute del vostro cane e il luogo di vacanza, soprattutto in caso di cani anziani o con problemi respiratori o cardiaci

Come detto, sono piccoli accorgimenti ma molto utili per far passare delle belle vacanze sia a noi che al nostro amico peloso.

Via| Il Punto a Mezzogiorno
Foto|Flickr

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Una notte d'amore contro le Perras Spagnole

pubblicato da luca


Avrete probabilmente sentito parlare delle perras spagnole. Sono dei canili in cui gli animali vengono rinchiusi per un tempo massimo di 15 giorni (spesso in condizioni terrificanti) e, se nessuno li adotta o li reclama, vengono soppressi. Nessun maltrattamento, è la legge spagnola che lo permette. Ad ogni modo c’è chi fa, giustamente, di tutto per influenzare il governo iberico a cambiare questa legge assurda. C’è chi porta in Italia i cani delle Perras per le adozioni fino a chi spinge a boicottare il turismo in Spagna come segno di protesta. Una condanna a morte annunciata come quella dei cani in Romania.

L’AIDAA ha pensato ad un’altra cosa: una notte “d’amore” in favore dei cani condannati a morte. La notte d’amore in questione è il 21 Luglio e, come da comunicato del presidente dell’AIDAA:

“Invitiamo le coppie europee nella notte del 21 giugno a fare l’amore come atto simbolico contro la pena di morte”

Il senso preciso della cosa non mi è molto chiaro. Credo che il principio di base sia “l’importante è parlarne”, come nel caso dello spot di Rocco Siffredi. La cosa ricalca eventi come il “M’illumino di meno” per favorire il risparmio energetico ma, nel caso delle luci spente si ha un effetto reale ed immediato. In questo caso posso immaginare un effetto positivo sull’umore dei partecipanti ma non so quanto serva direttamente per aiutare i cani. Voi come la pensate?

Via | Tuttozampe
Foto | Flickr

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Nonni e cani: un'idea per l'estate

pubblicato da luca


Quando arriva l’estate molte persone anziane rimangono in città. Vuoi perché la pensione è veramente scarna, vuoi perché non hanno voglia di andare via, vuoi per altri mille motivi ma non partono. Non partono loro ma i loro familiari si e, purtroppo, si ritrovano soli. L’AIDAA ha avuto un’idea per questa estate che può aiutare immediatamente dei cani e in futuro anche gli anziani. L’iniziativa si chiama “Del nonno mi Fido” e consiste nel tirare fuori dai canili alcuni cani e affidarli ad anziani o a case di riposo.

È oramai dimostrato che la presenza di un animale domestico funziona in maniera ottima come terapia anti-stress e anti-depressione. I cani, ovviamente, non saranno affidati alla leggera. Come ogni adozioni che si rispetti verranno fatti tutti i controlli del caso sia prima che dopo l’affido. Se volete partecipare basta chiamare il numero 3926552051 oppure scrivere una e-mail all’indirizzo presidenza.aidaa@gmail.com lasciando i dati della persona ( o struttura) adottante e concordando un incontro al canile più vicino.

Via| Il Giornale
Foto|Flickr

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Eccidio di gatti, trovata la probabile autrice

pubblicato da luca


È successo tutto nel giro di un paio d’anni e di un paio di giorni. Il paio d’anni sono stati quelli in cui si è consumato un orribile eccidio in una colonia felina in provincia di Milano. Il paio di giorni è il tempo passato dalla denuncia dell’AIDAA alla scoperta del responsabile di questa strage. Il copione si ripeteva, come detto, da due anni. Davanti al medesimo cancello venivano ritrovati, periodicamente, dei sacchetti contenenti delle scatole chiuse ermeticamente e dei mici oramai senza vita al loro interno.

Dopo la denuncia dell’associazione animalista, però, qualcosa si è mosso. Numerose segnalazioni facevano convergere ogni sospetto su una cinquantenne della zona che prendeva di mira una colonia felina nei pressi della propria abitazione e applicava il suo macabro piano. Si stanno facendo tutti gli accertamenti del caso per scoprire la fondatezza delle accuse. In caso di convalida la signora in questione rischia fino a tre anni di carcere. La situazione adesso è che l’AIDAA metterà in sicurezza la colonia per evitare il ripetersi di tali casi. A quanto pare nessuno dei denuncianti ha fatto richiesta per incassare la taglia di seimila euro promessa dall’associazione animalista.

Via| Geapress
Foto| Flickr

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Boom di rapimenti nel 2010

pubblicato da luca


I numeri parlano da soli: seimiladuecentotrentatré. Avete letto bene. sono oltre seimila i cani di razza rapiti solamente nello scorso anno. Il triste primato è per i cani da caccia e cani da tartufo dove il 70% dei rapimenti ha riguardato cuccioli da rivendere, probabilmente, ad un mercato illegale parallelo. La tendenza a rapire cuccioli e madri fattrici è presto spiegata. I cuccioli, oltre ad essere difficilmente microchippati, e, viste le peculiarità di queste razze, prenderli sin da piccoli “aiuta” ad addestrarli meglio per il loro lavoro. Per la questione delle femmine vengono letteralmente usate da allevatori, spesso abusivi, per la riproduzione.

Questi numeri sono, presumibilmente, solo una parte del reale fenomeno poichè, spesso, eventuali furti non vengono nemmeno denunciati. L’alto numero di questi furti di razze particolarmente specifiche, dipende anche dal fatto che, una volta cresciuti, i cani possono essere venduti a prezzi altissimi, proprio grazie alle loro capacità “di reddito”. Vi avevamo detto come proteggere il vostro cane dai furti e vi suggeriamo, per il bene di entrambi di prendere o il cane in un canile o da un allevatore serio e altamente referenziato. Nel primo caso salverete una vita e troverete un prezioso amico, nel secondo avrete la certezza che tutti i soldi che spenderete giustificheranno la salute del vostro nuovo amico.

Via| Asca
Foto| Flickr

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Una casa a misura di pet

pubblicato da luca


Ci avete mai pensato? La casa in cui vivete potrebbe rivelarsi piena di insidie più o meno gravi per la salute del vostro animale domestico. Avevamo già affrontato questo argomento tempo fa ma, a fronte di un dato diffuso da AIDAA nel quale si parla di 20.000 incidenti domestici nei pet (a causa nostra) abbiamo pensato di darvi una piccola rinfrescata. Spesso vi abbiamo detto che, in fondo, i cani e i gatti sono come dei bambini quindi c’è da stare attenti con loro. I rischi peggiori derivano dai prodotti chimici che usiamo nella nostra casa. Il pavimento che avete appena lavato, anche se a voi sembra perfettamente pulito, mantiene delle tracce di detersivo che possono essere ingerite se il pet lecca per terra. Non scordatevi, poi, di chiudere bene gli armadietti dei medicinali o dei detersivi, certi prodotti profumati potrebbero risultare particolarmente “interessanti”.

Badate anche alla cucina. Cani particolarmente giocherelloni o gatti piuttosto curiosi potrebbero avvicinarsi troppo a fornelli accesi o a pentole con un contenuto bollente e farsele cadere addosso. Se il vostro amico dorme nel garage attenzione ad eventuali attrezzi non siano alla sua portata e, per favore, fate attenzione a quando fate retromarcia per uscire dal box! Avete un cane che ama correre per casa a più non posso? ecco, in questo caso, occhio ai pavimenti bagnati perché il rischio di fratture dovute a scivoloni è elevato.

Foto| Flickr

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