
Una volta vi avevamo parlato di come la presenza di un cane in casa potesse aiutare i bambini a contrastare l’insorgere dell’asma. Vi avevamo detto anche di una ricerca dell’università di Monaco dove, non solo veniva confermata la teoria sull’asma ma si spiegava anche che, cane o gatto che fosse, aiutasse i bambini contro l’insorgenza di eczemi e allergie da fieno. Tutto ciò grazie al fatto che i pets, trasportando sul proprio pelo piccole quantità di allergeni, dessero al sistema immunitario del bambino l’input per produrre gli anticorpi adatti a contrastare le allergie.
Una nuova ricerca del Department of Public Health Sciences dell’Henry Ford Hospital di Detroit ha dato anche un dato in più. La presenza, appunto, di un animale domestico aiuta a prevenire anche numerose altre allergie come, appunto, quella al pelo del cane o del gatto. Può sembrare banale ma quella al pelo animale è una delle allergie più frequenti. Fondamentalmente non è il pelo il vero e proprio agente allergenico ma la saliva che sul pelo viene sparsa. Ad ogni modo la ricerca è durata quasi vent’anni e ha seguito oltre 500 persone dalla culla all’età adulta stabilendo che chi ha vissuto i primi anni di vita con un cane o un gatto ha la metà delle possibilità di diventarne allergico. Chissà se sarà grazie agli anticorpi o all’amore che abbiamo per loro!
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Il nostro paese, almeno al nord, è bersagliato da diverse settimane da una situazione meteorologica non certo entusiasmante. Gli umani risentono dei cambiamenti del tempo e lo stesso succede ai nostri amici animali. Loro sentono molto prima di noi i cambiamenti climatici in arrivo e reagiscono di conseguenza. Per capire se il nostro pet è meteoropatico basta osservarlo con cura. Il nostro cane e il nostro gatto possono apparire più agitati del solito quando si avvicina un forte vento o dimostrarsi giù di tono quando varia la pressione atmosferica per l’avvicinarsi di un temporale. Le tartarughe possono rimanere chiuse nel carapace più tempo del solito e i pesci nuotare molto lentamente.
Noi possiamo fare purtroppo poco per ostacolare questi cambiamenti. Spesso sono umorali e, se il cane o il gatto sono agitati, si può provare a tranquillizzarli con fiori di Bach o altri rimedi omeopatici se lo stato di agitazione si protrae a lungo. Tenete presente che la scarsa mobilità degli animali può essere anche dovuta a delle artriti o a dei reumatismi che, con l’accentuarsi dell’umidità, tornano farsi sentire. Se vedete il vostro amico che fatica a stare in piedi o zoppica parlatene con il veterinario.
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“Avete dei bambini che soffrono d’asma? Provate a prendergli un cane” così inizia un articolo del Daily Mail sull’aiuto che la presenza di un cane in casa può portare nella lotta contro i problemi alle vie respiratorie, sempre più diffusi nei bambini. Chi soffre di misofobia, praticamente la paura dei germi, non vedrà di buon occhio questa proposta provocatoria del quotidiano inglese ma ha un suo fondamento teorico: le case moderne sono “asettiche”. Troppo pulite e, proprio per questo, i bambini non sviluppano gli anticorpi giusti e diventano ben presto allergici.
Uno studio americano ha monitorato dei bambini residenti in città e residenti in campagna. Questi ultimi, proprio grazie alle condizioni igeniche meno “accurate” hanno sviluppato degli anticorpi specifici più resistenti all’insorgere della malattia respiratoria. Cani e gatti sono “polverosi” a sufficienza per creare questa resistenza nei bambini. Eventuali allergie potrebbero essere eliminate o ridotte nei loro effetti, se i nostri amici pelosi fossero presenti già dai primi giorni di vita del bambino. Senza contare, poi, l’influenza positiva che la convivenza con un animale ha sulla psiche del bambino.
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Le allergie sono comuni anche tra i nostri amici cani. A differenza degli umani, però, loro vengono colpiti più a livello cutaneo, ad esempio con dermatiti ed eczemi, che a livello respiratorio. A livello cutaneo i cani manifestano delle chiazze rosse pruriginose in zone dove la pelle è più sensibile come, ad esempio, dietro le orecchie, sotto le ascelle o intorno alla bocca. Grattandosi possono addirittura arrivare a lacerarsi la cute rischiando pericolose infezioni da batteri come, ad esempio, lo stafilococco.
Alcuni tipi di allergie possono anche essere trasmessi da eventuali parassiti come pulci e zecche. In primavera è ovviamente più probabile che i nostri cani vengano attaccati da questi insetti proprio perchè passano tendenzialmente più tempo in mezzo al verde. Oltre ai soliti collari antipulci è seriamente consigliato usare dei prodotti antiparassitari che li proteggano totalmente dagli attacchi di questi parassiti. Molti si trovano in farmacia e addirittura anche nelle parafarmacie dei supermercati più grossi o nei negozi di animali. A questo potete aggiungere anche uno shampoo apposito su consiglio del vostro veterinario.
Non sono solo piante e parassiti a creare problemi allergici. Anche il cibo che diamo ai nostri amici animali può nascondere degli allergeni, soprattutto se consideriamo che non sappiamo effettivamente cosa i produttori ci mettono dentro. I problemi allergenici causati dal cibo si manifestano principalmente a livello cutaneo con delle dermatiti e a livello intestinale con dissenteria o vomito. Se notate questi sintomi contattate immediatamente il veterinario e lui vi darà indicazioni sulla corretta tipologia di alimenti da dare al vostro animale. Purtroppo però gli elementi specifici sono tutt’altro che economici.
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