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Cani ed esseri umani: addestrare, educare, istruire

pubblicato da Roberto Russo

Cani ed esseri umani: addestrare, educare, istruire

Addestrare il cane o educarlo? O ancora istruirlo? Possono sembrare termini sinonimi ma dietro hanno tutto un modo di pensare. Vediamoli da vicino, con il sostegno del libro Dritto al cuore del tuo cane di Angelo Vaira.

  • educare (dal latino ex-ducere = tirare fuori): aiutare il cane a sviluppare le capacità cognitive e sociali. Scrive Angelo Vaira: “Non si tratta di insegnare dei precisi comportamenti, ma di una vera e propria forma mentis: è in gioco il carattere del cane ed è l’ambito d’intervento primario e più importante nella sua crescita”;
  • istruire (dal latino in-struere = costruire sopra): “si aiuta il cane a svolgere comportamenti specifici in relazione ad altrettanti segnali specifici”. In pratica i comandi come “seduto”, “terra”, “resta” e via dicendo ricadono in questo campo. Istruire è anche “ampliare le conoscenze del cane” in modo che possa riconoscere le varie situazioni in cui si trova e possa agire di conseguenza;
  • addestrare (letteralmente: rendere destro, cioè agile, pronto, idoneo): il termine addestramento è passato nel corso del tempo a indicare l’insieme dei metodi coercitivi.

L’educazione e l’istruzione sono cosiddetti metodi gentili che si collocano all’opposto dell’addestramento che, come abbiamo detto, è un metodo coercitivo.

Foto | Flickr

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Quali sono le caratteristiche di una buona pettorina per cani?

pubblicato da Roberto Russo

Quali sono le caratteristiche di una buona pettorina per cani?

La pettorina è l’ideale per portare a passeggio i nostri amici cani. In commercio se ne trovano di molte fogge e colori. Quali sono le caratteristiche da tener presenti al momento di scegliere una pettorina per il nostro amico peloso?

Secondo Angelo Vaira, una buona pettorina deve rispettare questi quattro punti:

  1. non deve incrociarsi sul garrese (che “è il punto più alto del dorso; si trova nella zona di incontro tra collo e scapole, e serve a misurare l’altezza dell’animale”, come ci informa Wikipedia);
  2. deve lasciare spalle e scapole del cane libere di lavorare bene;
  3. deve potersi regolare per adattarsi bene al corpo di Fido;
  4. dev’essere facile da indossare.

Foto | Flickr

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I 10 errori da non commettere nell'adottare un cane

pubblicato da Roberto Russo

I 10 errori da non commettere nell'adottare un cane

Scegliere di adottare un cane – sia che, lodevolmente, lo si prenda da un canile sia che lo si prenda da un allevatore – è un impegno serio che sarà da portare avanti per diversi anni. Pensateci bene, quindi, e non lasciatevi solo guidare da un musetto dolce o da un batuffolo di pelo che trotterella verso di voi. Questi sono senza dubbio elementi che allargano il cuore, ma la decisione va presa a sangue freddo.

Angelo Vaira nel suo libro Dritto al cuore del tuo cane elenca dieci errori da non commettere quando si adotta un cane. Noi vi riportiamo l’elenco degli errori secondo Vaira e vi inviamo al suo libro per tutti gli approfondimenti necessari.

  1. scegliere un cane in base al suo aspetto fisico
  2. comprare un cane in un negozio per animali
  3. scegliere in base al prezzo
  4. regalare un cane
  5. ignorare che la tua vita cambierà
  6. trascorrere poco tempo con il cane
  7. far vivere il cane in giardino
  8. non considerare che il cane fa i suoi bisogni
  9. ascoltare i consigli del vicino di casa (c’è sempre un vicino di casa che afferma di sapere tutto dei cani!)
  10. usare la violenza: “le punizioni inibiscono l’apprendimento e rovinano la relazione”

Foto | Flickr

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Cani e umani: quali parole usare per definire la relazione?

pubblicato da Roberto Russo

Cani e umani: quali parole usare per definire la relazione?

Anche nel rapportarci ai nostri amici pelosi l’uso delle parole non è secondario. Non mi riferisco solo alle parole che si dicono al cane o al gatto, ma anche – soprattutto – alle parole che noi usiamo per relazionarci con loro. Una delle parole meno felici da sentire in bocca a chi vive con i cani è padrone. Lo notavamo già nelle cinque parole da evitare se si amano i cani: “Chi ha un cane non è un padrone e se lo è concepisce il cane come una proprietà. L’uomo è capobranco, guida, amico”, scrive Scanzi nel suo libro. La nostra lingua e la nostra cultura, però, ancora non hanno prodotto una parola da usare in merito, come nota Angelo Vaira in Dritto al cuore del tuo cane:

La nostra cultura non ha ancora trovato parole appropriate per descrivere la relazione con gli animali. Quindi, nel frattempo, sebbene non consideri i cani dei beni di proprietà, sono stato costretto a usare espressioni come “proprietario”, “avere un cane” e via dicendo, per non appesantire il testo.

Come ben si arguisce dai due passaggi citati, la questione è tutt’altro che risolta: Andrea Scanzi, giustamente, scrive che il termine “padrone” è da evitare, ma scrive anche “chi ha un cane”; Vaira sostiene che non gli piacciono “proprietario” e “avere un cane” ma non saprebbe cos’altro usare. Voi, amiche e amici di Petsblog, come vi regolate?

Foto | Flickr

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Dritto al cuore del tuo cane, di Angelo Vaira

pubblicato da Roberto Russo

Dritto al cuore del tuo cane, di Angelo VairaChi è il cane? E ancora: chi è il cane con cui condividiamo lunghi anni della vita? Libri sul comportamento degli animali popolano gli scaffali di tutte le librerie, ma il testo di Angelo Vaira, di cui consigliamo caldamente la lettura, è differente. Innanzitutto non ha nulla a che vedere con quelle pubblicazioni magnificamente corredate di foto che rappresentano più un piacere per gli occhi, a volte, confessiamocelo, un po’ troppo prevedibili e oleografiche, che un vero e proprio approfondimento sulla vita dei nostri amici pelosi. Dritto al cuore del tuo cane. Come conoscerlo, educarlo e costruire con lui una relazione perfetta non è un libro facilissimo perché è minuzioso e affronta con piglio scientifico il rapporto profondo che potremmo stabilire con i nostri cani e che essi pare ci chiedano in cambio della loro sconfinata disponibilità a relazionarsi.

Quando lavoro con qualche proprietario di cane, spunta inevitabilmente la frase: “Ho capito! Siamo noi che dobbiamo imparare, non il cane!”. In realtà anche il cane apprende, ma questa esclamazione contiene anche una grande verità: nel percorso di educazione noi esseri umani impariamo molto. Più diventiamo bravi ad ascoltare e a comunicare, più il cane ci presterà ascolto. Ed è così che impariamo a muoverci meglio, a esprimerci con il corpo e con il tono di voce, oltre che con le parole.

L’autore prende in esame gli aspetti salienti della “relazione perfetta” fra cane e un umano dal momento dell’incontro, al gioco, ai primi viaggi e al percorso di educazione che, per dirla con Antoine de Saint-Exupéry, è sempre una relazione biunivoca, dove ad ogni singolo elemento appartenente a uno, corrisponde lo stesso elemento di pari grandezza e sostanza nell’altro.

Angelo Vaira
Dritto al cuore del tuo cane.
Come conoscerlo, educarlo e costruire con lui una relazione perfetta

Kowalski, 2011
pp. 222, euro 16

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Non addestrate il vostro cane, educatelo

pubblicato da luca

Vi abbiamo detto che il cane, alla fine, è come un bambino. Voi un bambino lo addestrate o lo educate? Immagino abbiate risposto che lo educate e, quindi, perché un cane va addestrato e non educato? Questa differenza sembra piccola ma non lo è. Addestrare un cane implica che dobbiamo essere sempre noi a dire a lui cosa fare nelle singole situazioni. Educarlo vuol dire che il cane ha la capacità di decidere come comportarsi nelle varie occasioni.

Angelo Vaira è un educatore cinofilo e ha creato il metodo Think Dog. In questo metodo, appunto il cane si educa e non si addestra. Praticamente lui entra in uno stato di empatia con il cane e riesce a farsi obbedire tramite uno stimolo positivo. Secondo Angelo questo metodo è valido per i cani ma aiuta gli stessi uomini a rapportarsi meglio con le altre persone.

Via| Corriere.it
Foto|Flickr

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Intervista a Davide Cavalieri, direttore di RadioBau & Co., la radio che parla degli animali

pubblicato da luca


Nel variegato mondo delle radio online non ci sono unicamente radio generaliste ma anche dedicate ad un particolare argomento: a parlare di animali ci pensa Radiobau & Co.. Petsblog ha intervistato per voi Davide Cavalieri, direttore di RadioBau & Co:

Com’è nata l’idea di una radio dedicata al mondo degli animali di compagnia?
Che domandona!!! Lavoro per il gruppo Finelco (105-RMC-Virgin) da diversi anni, ed ho seguito fin dall’inizio, l’avvio del grande progetto delle Webradio che si possono ascoltare sulle singole pagine delle rispettive radioFm. Lo scorso anno discutendo l’avvio di nuovi progetti ho proposto l’idea di questo canale dedicato al mondo degli animali, in parte perché sapevo che sarebbe stato appoggiato del nostro Presidente Alberto Hazan, ma in fondo lo avevo sempre desiderato…e poterlo mettere on-line, era un vero sogno che si realizzava.

A quanto mi risulta siete l’unica radio che fa una programmazione interamente dedicata al mondo dei “pets”. Come vivete questa esclusiva? Come uno stimolo o come una responsabilità?
Stimolati al massimo, e sotto un grande carico di responsabilità. Recentemente ho scoperto che ci ascoltano molti bimbi, da casa oppure quando sono al dopo scuola e questo mi ha veramente reso felice, perché io sono a favore della vecchia scuola; quella dove si insegna “la differenza fra il bene ed il male” ai più giovani, perché sono convinto che prima o poi gli insegnamenti giusti daranno i loro frutti. Ma allo stesso tempo mi sono sentito caricato dalla responsabilità della domanda più’ classica “ma lo stò facendo bene?”

Ho visto sulla vostra pagina che con voi collaborano personaggi come Giorgio Panariello, Licia Colò e Giusi Ferrè. Come si raffrontano i “Vip.” a certe tematiche? Gli ascoltatori seguono i loro consigli e suggerimenti?
I così detti Vip, quando si confrontano con gli animali, lo fanno con molta semplicità ed é questo che piace agli ascoltatori “sentire” che fanno parte tutti dello stesso mondo, quello dove “Si vuole bene agli animali”, il messaggio è “che se hai un animale che ti vuole bene sei già un Vip anche tu”…”mentre se sei un Vip ed hai un animale che ti vuole bene , sei uno dei nostri” ….contorto, ma il ragionamento fila!

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