Si sa che per molte persone al mondo la vita, altrui si capisce, ha un valore prossimo allo zero e passa il tempo a convincere delle persone ad immolarsi in nome di qualcosa di mistico e farsi saltare in aria in un paese straniero. Purtroppo questo non è sempre facile poichè i controlli sui passeggeri di linea si sono fatti molto più serrati. Questi malintenzionati, però, hanno trovato una falla nel sistema: il trasporto di cani. I cani non vengono praticamente mai controllati e passano le dogane senza troppi problemi.
Si viene ora a sapere che ben due anni fa sono stati scoperti all’aeroporto di Baghdad due cani privi di vita che erano stati letteralmente riempiti di esplosivo e sarebbero dovuti detonare in volo ma, solo per un errore dei loro carnefici, non hanno “svolto” il loro scopo perdendo tragicamente la vita. La notizia è stata tenuta volontariamente segreta per evitare ulteriori timori nei viaggi. Questo è l’ennesimo esempio di chi, tra uomo e cane, sia la vera bestia.
Eravate rimasti sorpresi dalle incredibili somiglianze che vi avevamo mostrato in questo post? Beh, adesso nuove somiglianze vi aspettano. C’è il “gatto- Yin/Yang” e il “cane-Donald Trump” partendo dalla somiglianza più azzeccata di questa nuoca serie: il bassotto con il rapper Snoop-Dogg!
E’ stato approvato dalla giunta comunale di Padova un emendamento che vieta qualsiasi tipo di maltrattamento verso gli animali e si va ad aggiungere alle già esistenti regole nazionali. Entrando nello specifico la città di Padova mette dei limiti ben precisi per i padroni di cani, gatti e animali da compagnia in generale. Questi nuovi limiti sono inoppugnabili dall’eventuale trasgressore e potranno essere sanzionati direttamente anche dalla Polizia Locale.
Un esempio? i cani non potranno più essere tenuti alla catena. Se un padrone si ostinerà a tenere legato il cane limitandogli la libertà di movimento di cui ha bisogno incorrerà un una contravvenzione che può arrivare sino a 500 euro. Ci sono anche le già note norme sul guinzaglio e la museruola oltre che quella dell’obbligo di raccolta dei “ricordini“. Altre norme prevedono più tutela per i gatti e gli altri animali domestici e restrizioni per i circhi che devono garantire precise condizioni di salute per i loro animali.
Via| Mattino di Padova
Foto| Flickr

Il cucciolo nella foto ha il classico sguardo del bimbo sorpreso con la mano incastrata nel barattolo delle caramelle. Beccato sul fatto ma non sembra assolutamente intenzionato a smettere di giocare. Secondo voi a cosa pensa il cane nella foto?
Foto| Icanhascheezburger
Guardando questo video sono certo che molti di voi faranno un “oooooooohhhh” seguito da un sorriso. Per la serie “cani che sognano” questa volta tocca a questo minicucciolo di una tenerezza quasi imbarazzante. Il fatto che sia piccolo lo si nota paragonandolo al pupazzetto che ha di fianco e il fatto che sia tenero, beh, credo sia superfluo.
È bellissimo come spaparanzato sulle gambe della sua mamma bipede ululi già come un ometto, pardon, come un capobranco!

Sino ad ora questa domanda me la sono posta solo in rare e sparute occasioni. Quando dicevo, per esempio, che prendo una pappa speciale per il mio cane altrimenti soffre di dermatiti, quando tornavo a casa prima per portare fuori il mio cane per il bisognino, quando rinunciavo a qualcosa o ero in ansia per lui perché sapevo non stava bene o perché stava da solo in casa tanto tempo e mi sentivo dire: “Ma è solo un cane!”. Ora questa domanda la sento fare, ma non ci bado più e lascio gli altri, che evidentemente non hanno mai avuto un cane, vivere nella loro convinzione che i cani devono sottostare ai comodi dell’uomo in quanto “razza inferiore”. Questo sentimento, però è piuttosto diffuso e ne ho trovato un’ulteriore prova il una lettera scritta a Il Messaggero da un signore che si lamenta del fatto che, oramai, si da troppa importanza agli animali.
In questa lettera il mittente si dice stufo di essere quotidianamente invaso da gruppi a favore degli animali, del fatto che tv, internet e giornali riempiano i loro spazi dando, secondo il suo parere, la convinzione che il cane sia uno di famiglia. Si stupisce addirittura di aver trovato su un sito, magari era proprio Petsblog, l’Ode al Cane di Pablo Neruda. Dice, testuali parole:
gli animali non hanno affatto la sensibilità e l’intelligenza che attribuiscono loro molte persone, per quella che personalmente reputo una singolare aberrazione e follia del nostro tempo. L’animale ha istinto, non coscienza; è “programmato” da madre natura o da Dio per fare certe cose e quindi le fa, ma non è “programmante” e cosciente di farle. L’animale non sa nemmeno di esistere, è privo di vita soggettiva, di io, di centro senziente e pensante. Possiede vita organica, non vita psichica. Non prova gioie e dolori, affetti e sentimenti. A volte si muove e si atteggia come se li provasse, ma non li prova, come un attore sulla scena.
E vi assicuro che questo pensiero non è nemmeno la metà del resto della missiva. Ora vi domando: voi conoscete persone che la pensano come lui? Quando vi dicono “è solo una bestia” come reagite? Lasciate correre o vi arrabbiate? Fateci sapere cosa ne pensate!
Foto| Flickr
Personalmente ho una certa repulsione verso chi si veste totalmente di rosa come un confettone gigante. Disprezzo anche chi agghinda eccessivamente i propri animali domestici (non parlo di collari particolari o altri accessori ma di veri e propri trattamenti estetici), figuratevi poi quando le due cose combaciano come viene descritto sulle pagine online di Leggo. Una ragazza inglese, Natasha Gregory, ha due passioni, una è, appunto, il colore rosa e l’altra è Hello Kitty. Natasha ha pensato bene di prendere il suo gatto e pittarlo ben bene di rosa per farlo somigliare al gatto più famoso tra le ragazze. Dopo gli, ovvi, insulti degli animalisti Natasha si è preoccupata di spiegare che il colorante non è tossico per i gatti.
Quando ero piccolo mi piaceva andare al circo. Vedevo animali che non potevo vedere di solito e questo mi piaceva. Mi piaceva vedere, oltre tigri ed elefanti, anche i piccoli cagnolini, di solito barboncini o meticci, face i loro giochetti in groppa a cavalli o ad altri cani molto più grandi di loro. Crescendo ho scoperto le condizioni in cui gli animali vengono cresciuti e detenuti e non ho più messo piede sotto ad un tendone. Il circo però va avanti e ci sono associazioni che manifestano a gran voce perchè ritengono veri e propri maltrattamenti quelli subiti dagli animali.
Il vincitore del Grande Fratello 10, Mauro Marin, ospite del circo Orfei nella tappa in provincia di Treviso, si è trovato in mezzo ad una di queste manifestazioni organizzate dal gruppo “100% animalisti”. Non si sa se perchè credesse fermamente nelle sue parole o se perchè gli avevano probabilmente offerto un cospicuo cachet per essere li ma il salumiete veneto, dopo ovviamente essersi dichiarato amante degli animali, ha sbottato contro gli animalisti con un bel “ma andate a lavorare!”
Via| Corriere.it
Foto| Gossipitaliano
Che la Svizzera fosse una nazione particolarmente attenta alla salute e al benessere degli animali lo sapevamo già. Esiste, ad esempio, una legge che vieta di scaricare il pesciolino rosso dentro il WC. Vi avevamo anche parlato di un referendum, poi bocciato, per instaurare la figura dell’avvocato a favore degli animali. Adesso nella confederazione elvetica hanno creato un partito, il Partito Svizzero degli Animali. Il PSA è stato creato da un ecologista, tale Thomas Maerki, che ha fondato questo partito con il preciso scopo di dare voce anche a chi di voce non ne ha.
Il PSA verrà presentato alle elezioni federali svizzere per il 2011 con lo scopo di creare una sorta di equità di trattamenti tra tutti gli esseri viventi. Ci tengono però a fare chiarezza sulla loro collocazione dichiarando di non ritenersi ne di destra ne di sinistra. C’è da vedere, effettivamente, quanti elettori aderiranno alle idee del PSA. Come detto, solo lo scorso marzo, il 70% degli svizzeri si è dichiarato contrario all’istituzione dell’avvocato per gli animali, proposta portata avanti dallo stesso Maerki. Molto probabilmente, se il PSA finirà in Parlamento, questa proposta verrà presentata saltando la raccolta di firme.
Via| Repubblica
Foto| Flickr

Vi avevamo parlato qualche tempo fa di una pericolosa quanto stupida moda che stava prendendo piede negli Stati Uniti. Consisteva nell’asportazione chirurgica delle corde vocali nei cani. Questa operazione si chiama debarking e non viene fatta perchè, così, il cane può guarire da qualche patologia ma solamente perchè, in questo modo, il quadrupede non emetteva più alcun suono quando provava ad abbaiare. Una moda del tutto inutile e crudele che vietava al cane la possibilità di esprimersi attraverso l’abbaio solo perchè a qualcuno poteva non essere gradito.
Una buona notizia ci arriva oggi dallo stato del Massachusetts dove il governatore Deval Patrik ha stabilito che chiunque venga trovato ad operare chirurgicamente il proprio cane per fini non terapeutici andrà incontro ad una multa e alla reclusione fino a cinque anni. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la scoperta di un cane operato alle corde vocali ed abbandonato. Questa operazione è, spesso, effettuata direttamente da allevatori senza scrupoli che hanno il solo scopo di fare sempre più soldi infischiandosene della salute degli animali.