Tra i vari gatti coi quali ho avuto a che fare a vario titolo (residenti, domiciliati per periodi più o meno lunghi, degenti, ospiti per un giorno), la categoria che più mi fa uscire dai gangheri è quella della cosiddetta “beauty farm”.
Solitamente, si tratta di gatti maschi non sterilizzati (ah, se riuscissi ad acchiapparvi!) che, nei periodi adatti, si assentano per svariate settimane, alla ricerca di compagnie femminili. Finito il periodo degli amori, me li ritrovo davanti la porta magri, luridi e affamati.
Il primo intervento è volto a rifocillarli. Approfittando della fame arretrata, mi avvicino lentamente per disinfettare le eventuali ferite, che eventuali non sono mai. La vera tragedia è quando hanno bisogno di una cura antibiotica per ferite particolarmente gravi, inflitte loro da rivali in amore: in questo caso, parte l’assurda telefonata con il veterinario che mi dice di non poter fare diagnosi a distanza. Dovrò mettere una webcam tra le orecchie di questi guerrafondai.
Il passo successivo è l’antipulci: se riesco a metterlo, mi sento un’eroina per una settimana. In via del tutto eccezionale, a volte, riesco a spazzolarli: di solito finisce male per le mie mani. I tigrotti apprezzano la mia vicinanza solo quando devo riempire le scodelle. Dopo qualche nottata trascorsa nelle cucce calde e pulite, sono pronti ad abbandonarmi di nuovo: senza un grazie, senza un saluto. Ma sempre qui devono tornare…
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Quanto letto sulle colonne de Il Tempo mi ha lasciato un po’ perplesso. Un autorevole veterinario, tanto autorevole da essere consulente del Ministero della Salute, spiegava che per tenere in forma durante il periodo estivo cane o gatto erano sufficienti 30 euro. A quel punto ho fatto un calcolo molto rapido. Ammettendo anche che il veterinario del mio cane non sia tra i più economici, solo la puntura per la filaria costa almeno 30 euro per un cane di circa 18/20kg e, di sicuro, non è possibile tenere in buona salute il nostro pet solo con un’iniezione del genere. Praticamente lui consiglia:
Come detto sopra, magari il mio veterinario è caro ma da un rapido calcolo ho fatto il conto che, stando bassi con le cifre, ci vogliono almeno 20 euro per un antiparassitario, 10 per un collarino (se proprio vi sentite di avere solo quello come protezione per il vostro pet contro una malattia mortale) e altri 20 euro per l’antirabbica e siamo già a 50 euro. Non so a che tipo di cani si riferisse, forse ai toy dog visto che le cifre per i vaccini, spesso, aumentano con l’aumentare del peso dell’animale, ma quanto dichiarato da questo veterinario mi sembra una previsione un po’ troppo ottimistica se consideriamo che la realtà è piuttosto diversa visto che, a causa della crisi economica, molti padroni di cani e gatti non riescono ad affrontare le spese mediche minime per la salute del loro amico.
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Le allergie sono comuni anche tra i nostri amici cani. A differenza degli umani, però, loro vengono colpiti più a livello cutaneo, ad esempio con dermatiti ed eczemi, che a livello respiratorio. A livello cutaneo i cani manifestano delle chiazze rosse pruriginose in zone dove la pelle è più sensibile come, ad esempio, dietro le orecchie, sotto le ascelle o intorno alla bocca. Grattandosi possono addirittura arrivare a lacerarsi la cute rischiando pericolose infezioni da batteri come, ad esempio, lo stafilococco.
Alcuni tipi di allergie possono anche essere trasmessi da eventuali parassiti come pulci e zecche. In primavera è ovviamente più probabile che i nostri cani vengano attaccati da questi insetti proprio perchè passano tendenzialmente più tempo in mezzo al verde. Oltre ai soliti collari antipulci è seriamente consigliato usare dei prodotti antiparassitari che li proteggano totalmente dagli attacchi di questi parassiti. Molti si trovano in farmacia e addirittura anche nelle parafarmacie dei supermercati più grossi o nei negozi di animali. A questo potete aggiungere anche uno shampoo apposito su consiglio del vostro veterinario.
Non sono solo piante e parassiti a creare problemi allergici. Anche il cibo che diamo ai nostri amici animali può nascondere degli allergeni, soprattutto se consideriamo che non sappiamo effettivamente cosa i produttori ci mettono dentro. I problemi allergenici causati dal cibo si manifestano principalmente a livello cutaneo con delle dermatiti e a livello intestinale con dissenteria o vomito. Se notate questi sintomi contattate immediatamente il veterinario e lui vi darà indicazioni sulla corretta tipologia di alimenti da dare al vostro animale. Purtroppo però gli elementi specifici sono tutt’altro che economici.
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Il gatto è l’animale più utile e versatile che l’uomo possa farsi alleato. Il gattaro da legare lo sa, e sorride di fronte a ingenui tentativi di cantare le lodi di cani (mentono per farci contenti), galline (il 50% dei casi di salmonellosi è imputabile a uova contaminate) e buoi (l’ingegneria meccanica li ha resi superflui). Il gatto è la risposta alle nostre esigenze.
Primavera: inizia la muta del mantello. Raccogliete con attenzione il pelo che il vostro gatto perde. Ringraziate il Signore se siete credenti, e siate felici per il dono sparso su tappeti e attaccato ai divani. Assicuratevi, prima che la “raccolta” abbia inizio, che l’antipulci abbia fatto effetto. Lavate e cardate il pelo e ricavatene un gomitolo. Imparate a lavorare ai ferri e fatevi una bella sciarpa in previsione dell’inverno.
Estate: seguite con attenzione il micio, poiché vi mostrerà i luoghi più freschi della casa. Preparate un giaciglio e dormite accanto a lui: le spese del condizionatore verranno azzerate. Se avete un giardino o dei vasi, nascondete dei croccantini nel terreno e lasciate scavare liberamente il gatto, facendogli smuovere quanta più terra possibile. Potete anche nascondere uno dei suoi topolini (finti!) preferiti nel terreno facendo sporgere solo la coda, per attirare il predatore.
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Il caldo si sta lentamente riaffacciando e con esso, purtroppo, si risveglieranno anche le pulci. Se il vostro gatto ha l’abitudine di andarsene in giro, questo è il momento per prendere precauzioni. Una pulce può deporre fino a 50 uova al giorno, che si schiudono nel giro di una decina di giorni. Le larve possono sopravvivere a lungo, annidandosi in posti riparati come divani, tappeti e cuscini.
Al momento opportuno questi simpatici parassiti, tenuti al caldo nelle nostre case, possono infestare i nostri animali. Le pulci possono pungere anche l’uomo, e la loro saliva può provocare irritazioni gravi sia a noi che al micio di casa, che potrebbe sviluppare forme di dermatiti: se il vostro gatto si gratta con insistenza, e se ha chiazze rosse e ruvide in zone dove non ha più pelo, quasi sicuramente le responsabili sono loro. Alla pulce sono imputabili anche la trasmissione di alcuni parassiti intestinali e quella del batterio responsabile della cosiddetta malattia da “graffio di gatto”.
Se non ve la sentite di cercare pulci sul mantello del vostro gatto, spazzolatelo su di un giornale o un foglio: se notate dei granellini di colore scuro, potrebbero essere feci del parassita (sì, lo so, è disgustoso…). Provate a bagnarle con una goccia d’acqua: se diventeranno color rosso sangue, potrete avere la certezza che si tratta di pulci. La prevenzione diventa indispensabile: un animale colpito potrebbe infestare un’intera abitazione, e vi costringerebbe a spazzolare, lavare e disinfettare ogni angolo della vostra casa, senza avere la certezza di averla realmente “bonificata”.