Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag cani che mordono

Ma è proprio vero che can che abbaia non morde?

pubblicato da Roberto Russo

Ma �¨ proprio vero che can che abbaia non morde?

La saggezza popolare dice: “Can che abbaia non morde”. È proprio vero? Un mio amico diceva sempre che il problema è quando i cani smettono di abbaiare… Si pensa che se il cane è impegnato ad abbaiare non potrà mordere o, ancora, che fa parte della serie dei caciaroni: tanto fumo e niente arrosto, per dirla con un altro proverbio.

Ma in questo caso la saggezza popolare sbaglia. I cani che abbaiano possono modere. E lo fanno. E anche i cani che non abbaiano possono mordere. Se vi trovate a tu per tu con un cane che non conoscete, quindi, siate accorti: l’idea che il cane prima di mordere ringhi non è degna di totale fede.

Magari, se volete, andatevi a rileggere i nostri consigli su come comportarvi con un cane che non conoscete.

Foto | Flickr

....
condividi 1 Commenti

Cani che non si conoscono: quando starne lontani

pubblicato da Roberto Russo

Cani: quando starne lontani

La reazione di Max, il dogo argentino che ha morso una conduttrice televisiva ha fatto il giro del mondo e ha fatto scaldare gli animi, anche qui su Petsblog. Come già sottolineato, vanno tenuti presenti fattori per il caso specifico, ma una lezione generale è senza dubbio bene rammentarla: quando ci si avvicina a un cane che non si conosce – sia esso cucciolo o adulto, di razza piccola o un molosso – bisogna essere sempre prudenti perché si deve dare il tempo a Fido di capire chi ha davanti.

I cani sono simili a noi per quel che riguarda il cambiamento: possono provare smarrimento o eccitazione, essere contenti o tristi della nuova situazione. Ma i cani esprimono il loro stress in maniera diversa da come lo esprimiamo noi: non dimentichiamolo mai, né per quel che riguarda i “nostri” cani né, a maggior ragione, se ci troviamo dinanzi a un cane che non conosciamo. Per capire meglio il modo di reazione di Fido, possono essere utili alcuni consigli.

    Segnali che il cane vuole essere lasciato in santa pace:

  • il più ovvio è che Fido ringhia, abbaia e mostra i denti;
  • ponete attenzione se ha i peli della pelliccia alzati;
  • è meglio non avvicinarsi se il cane è ben fermo sulle zampe e vi sta fissando;
  • guardategli la coda: non sempre lo scodinzolio è segno di buone intenzioni. Se la coda di Fido è rigida e scodinzola velocemente non è un segno di felicità…
    Cosa non fare se non si conosce un cane

  • Mai e poi mai avvicinare il proprio volto a quello di un cane che non si conosce: per lui voi siete dei perfetti estranei e un probabile pericolo. Del resto non ci avviciniamo tanto al volto di una persona sconosciuta, perché mai lo dovremmo fare con quello di un cane?
  • Non guardate mai un cane fisso negli occhi: per Fido questo potrebbe significare che lo state sfidando… se poi vi attacca non vi lamentate!
  • Non fate movimenti bruschi.
  • Non siate voi i primi a prendere iniziativa: lasciate che lui vi conosca, vi odori qua e là e si abitui alla vostra presenza.
  • Non iniziate a giocare perché non conoscete le sue abitudini e i suoi modi di reazione e potreste scambiare per aggressività quella che è la sua giocosità e viceversa.

Via | Global Animal
Foto | Flickr

....
condividi 2 Commenti

Cose strane dal web: Proteggi sedie e tavoli dai denti del tuo cane

pubblicato da luca


Il mio primo cane mi ha distrutto: due divani, tre o quattro tappeti, tutte le piante del soggiorno, la seduta di quattro sedie, le gambe delle sedie e un numero smisurato di scarpe e ciabatte. Era un cane grosso e giocava con cose dalle grosse dimensioni. Se questi signori si fossero svegliati un attimino prima probabilmente, almeno le gambe delle sedie, sarei riuscito a salvarle.

Questo attrezzino si chiama Chew-leg-cover toy, letteralmente coprigambe masticabile. E’ una copertura in gomma da applicare alle gambe delle sedie per evitare che si rovinino mentre il nostro tenero cuccioletto gioca a fare il castoro. La ditta produttrice sostiene che il Chow-leg-cover sia l’ideale per proteggere sia i denti del cane che le gambe delle sedie. Esiste in vari colori tra cui il turchese, il fucsia e il viola per abbinarli all’arredamento. Onestamente credo che il mio cane avrebbe distrutto gommino e sedia contemporaneamente!

Via| Fullissue

....
condividi 0 Commenti

È normale che il cane difenda la propria ciotola?

pubblicato da Roberto Russo

� normale che il cane difenda la propria ciotola?

Gli umani che vivono con cani che ringhiano quando ci si avvicina alla propria ciotola (piena…) solitamente attribuiscono questo modo di fare all’istinto del cane: in natura un animale difende il proprio cibo per una questione di sopravvivenza. Quest’interpretazione letterale può creare problemi al momento della convivenza tra cani ed esseri umani.

In un branco di cani (o meglio: di lupi) esistono regole ferree per quel che riguarda il cibo: i dominanti mangiano per primi, si scelgono i pezzi migliori e impiegano tutto il tempo che vogliono, “godendo” di essere guardati mentre mangiano. Sono loro che decidono il momento in cui i subordinati possono avvicinarsi per mangiare gli avanzi. Nella vita familiare, anche il cibo serve al cane per mostrare il suo posto all’interno della gerarchia: un comportamento aggressivo sistematico indica una mancanza di autorità da parte dell’umano che potrebbe portare il cane a sentirsi dominante.

Come comportarsi? Fin dal momento dell’arrivo in casa del cane, si deve imporre un ben preciso rituale per la pappa: il cane deve sempre mangiare dopo gli umani. Nel caso in cui questo non fosse possibile, allora bisogna farlo mangiare almeno un’ora prima di noi, a un orario fisso, sempre nella stessa ciotola e nello stesso posto. È altresì necessario bloccare qualunque segnale di eccitazione o di aggressività che Fido possa mostrare durante la preparazione della pappa. Non bisogna guardarlo, infine, mentre mangia ed è necessario toglierli la ciotola dopo un quarto d’ora che gli è stato somministrato il cibo (anche nel caso in cui non avesse mangiato). Ricordatevi di non lasciare la ciotola in giro: dopo che l’amico peloso ha mangiato, toglietela, lavatela e mettetela da parte (parliamo della ciotola per la pappa, che quella dell’acqua deve essere sempre disponibile con acqua fresca e pulita).

È anche importante che il “padrone” educhi il cane ad essere disturbato mentre mangia (visto che potrebbe essere necessario farlo in alcuni casi – come, per esempio, qualcosa che gli va di traverso): con un gesto fermo gli si tolgono alcune crocchette - o, comunque, un po’ di cibo. Se il cane ringhia, voi corrugate la vostra fronte e ditegli un no secco. Ovviamente stiamo parlando dell’educazione di un cucciolo. Se avete adottato un cane adulto che presenta aggressività, rivolgetevi senza indugio a un educatore esperto. Ricordatevi, infine, di non far mai avvicinare i bambini ai cani che mangiano: per quanto possano essere dei buoni cuccioloni, un morso non è una cosa impossibile.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Se il vostro cane vi azzannasse lo rivorreste con voi?

pubblicato da luca


La prima cosa che mi viene detta, quando dico di avere un pitbull, è : “Ma sei pazzo? E se ti morde?”. La mia risposta , di solito, è che se mi morde vuol dire che me lo sono meritato perché un cane non morde mai per cattiveria ma solo come risposta ad un pericolo.

C’è da dire, però, che i morsi capitano e non tutti hanno le mie idee. Dalle colonne de Il Secolo XIX leggo la storia di un ragazzo di Genova di nome Marco e del suo pitbull Burton. I fatti non vengono descritti ma, a un certo punto, Burton morde Marco procruandogli serie ferite. Il giorno dopo Marco ha iniziato una prognosi di quaranta giorni e Burton è stato mandato in canile.

Sono passati ben otto mesi ma Marco ha avuto sempre una sola certezza: riavere con se Burton. Ha insistito con chi di dovere e, alla fine, i due amici si sono riuniti. Burton ha lasciato il canile ma non prima di aver passato un corso di educazione. Marco non ha mai avuto dubbi perchè Burton gli è stato vicino in un periodo molto difficile della sua vita e questo incidente non è ritenuto rilevante.

Voi come la pensate? Se il vostro cane vi mordesse e vi ferisse in maniera seria poi lo rivorreste con voi? La mia risposta la conoscete già, ora sono curioso di conoscere la vostra!

Foto| Flickr

....
condividi 6 Commenti

Luoghi comuni: se il cane morde il proprio umano, poi lo lecca per chiedergli scusa

pubblicato da Roberto Russo

oghi comuni: il cane lecca il proprio umano per chiedergli perdono

Molte delle persone che vengono morse dal proprio cane interpretano la leccatura della ferita da parte del cane come un modo di chiedere scusa. Al contrario, quest’azione è la fase finale di un’aggressione gerarchica, che si manifesta dopo la competizione tra cani o tra il il cane e il suo umano. Normalmente tre sono le fasi di questo tipo di aggressione:

  • minaccia: ringhio, pelo dritto, sguardo fisso, labbra alzate;
  • morso, se l’avversario non cede;
  • pacificazione o ritorno alla calma, che conclude il conflitto: leccatura della parte che è stata morsa, posizionamento delle zampe anteriori o della testa sulla schiena del rivale (nel caso in cui si tratti di un altro cane), o sulle ginocchia o il petto (nel caso si tratti di una persona).

Se chi è stato morso accetta questa situazione mostra la propria sottomissione. In questo gioco, il cane impara subito che mordere è efficace e potrebbe succedere che in futuro non avverta più prima di mordere.

Come comportarsi, quindi? Se il tuo cane cerca di intimidirti (fase di minaccia), tu corruga la tua fronte e con un ordine perentorio mandalo nella sua cuccia o allontanati da lui indietreggiando. È altrettanto importante rifiutare la fase di pacificazione: se il tuo cane ti morde, evita qualsiasi contatto fisico con lui, mettiti in piedi e allontanati da lui, senza guardarlo. Se, comunque, il tuo cane dovesse presentare questo modo di comportamento, rivolgiti al veterinario e a un educatore: se non si interviene, infatti, il cane potrebbe considerarsi come il cane alfa nel branco “famiglia” e potrebbero verificarsi episodi spiacevoli.

Foto | Flickr

....
condividi 3 Commenti