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Tutti gli articoli con tag cani che scodinzolano

I cani sanno leggere la sveglia?

pubblicato da Roberto Russo

I cani sanno leggere la sveglia?

Da quando vivo con i cani non ho più bisogno di puntare la sveglia per alzarmi al mattino: loro sanno esattamente quando svegliarmi! E sanno anche in che giorno della settimana devono svegliarmi un po’ prima. Ovviamente seguono un calendario tutto loro, mica si abbassano a quello umano. Il sabato e la domenica, per esempio, sono i giorni in cui mi svegliano prima: sanno che c’è più tempo libero e quindi perché starsene a poltrire quando si possono fare passeggiate più lunghe? Con l’arrivo dell’estate, poi, si instaura quasi una gara con il sole: ogni giorno mi chiamano cinque minuti prima.

E sono convincenti: c’è la bassotta che salta sul letto e inizia a mugolare, la golden mi si para di lato e inizia ad alitarmi sul volto (e di prima mattina non vi dico l’aroma che promana dal suo alito…) e la meticcia che con le zampetta anteriori, in piedi, “bussa” sul materasso. Si può far finta di dormire per poco, poi bisogna alzarsi se ci si tiene un po’ al proprio equilibrio mentale.

Che succede appena mi alzo? Loro mi fanno le feste per cinque minuti… e poi se ne vanno a dormire, tranquilli e sereni. A volte, lo confesso, provo a rendergli pan per focaccia ma appena mi avvicino per svegliarli loro aprono gli occhietti, scodinzolano tutti felici e mi fanno capire che sono contenti di vedermi. E io mi sento un po’ in colpa…

Foto | Flickr

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Come il cane comunica con tutto il corpo

pubblicato da Roberto Russo

Come il cane comunica con tutto il corpoAbbiamo visto come il cane comunichi con la voce e con le varie espressioni del muso. Fido comunica anche con tutto il corpo (e anche noi, non solo i cani: per gli appassionati di serie televisive quali Lie to me o Criminal Minds non è una novità).

La coda, come ben sappiamo, può esprimere gioia, curiosità, attenzione e, se mossa lentamente da un lato e dall’altro indica indecisione (per esempio, il cagnolone non capisce se ha davanti un amico o un nemico). Ma possiamo osservare anche altri aspetti del corpo del nostro amico peloso per capire cosa ci sta dicendo

  • colpetti con il muso: se Fido dà dei colpetti con il muso sulle nostre gambe o sulle braccia ci sta chiedendo qualcosa (uscire, giocare, mangiare); ponete attenzione a soddisfare ogni sua richiesta: se ogni volta che vi dà un colpetto con il muso voi gli date da mangiare, non fate altro che rafforzare il suo comportamento e quindi Fido la volta successiva vi darà colpi più intensi fino a quando non otterrà quello che vuole (che poi, detto tra noi, in questo campo i cani sono dei veri maestri: la mia golden ha imparato a darmi dei colpettini mentre sto portando le posate alla bocca e mi fa cadere sempre il cibo…!);
  • pancia all’aria: è sempre un segno di sottomissione; il nostro cane lo può fare con altri cani o anche con noi (per esempio si mette a pancia all’aria quando sa di aver fatto qualcosa di sbagliato e si aspetta un rimprovero); Fido potrebbe mettersi a pancia all’aria a quando viene accarezzato (e scodinzolare leggermente);
  • zampa anteriore sollevata: è la classica posizione di “ferma” dei cani da caccia, ma che è comune a tutti i cani; indica sia massima concentrazione che, a volte, una qualche indecisione (dove vado? Di qua o di là?)

Foto | Flickr

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I cani “sentono” l'assenza?

pubblicato da Roberto Russo

I cani �sentono� l'assenza?

Che i cani sentano la “presenza” è un dato di fatto: iniziano ad abbaiare non appena si fa capolino sulla strada, anche se dista diversi metri dalla casa; si agitano se al rientro della passeggiata capiscono che in casa c’è qualcuno che prima non c’era; fissano in un punto indefinito e scodinzolano al vuoto… e dopo un po’ si vede comparire un volto noto.

Qualche sera fa, però, ho fatto anche l’esperienza dell’assenza. Mentre ero fuori con la bassottina, la mia dolce metà mi ha chiamato per dirmi che doveva uscire urgentemente per andare da sua madre. Nel rientrare Daphne, la bassotta appunto, si è paralizzata dinanzi al portone del palazzo: ha iniziato ad agitarsi, a guaire, a divincolarsi fino a quando non siamo entrati in casa. Lì, scene da tragedia greca: urla come una forsennata, corse per casa alla ricerca di chi era assente. Le altre due la guardavano un po’ stupite (loro sapevano quel che era successo) ma lei, imperterrita, correva per casa, guardava l’attaccapanni vuoto. Rassegnata si è messa a fissare la porta, fino a quando il branco non si è ricostituito.

Mi chiedo, allora: i cani “sentono” l’assenza?

Foto | Flickr

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I mille scodinzolii dei cani

pubblicato da Roberto Russo

Lo scodinzolio di un cane rappacifica con il mondo. Ma non c’è un solo tipo di scodinzolio, magari agitato, come i cartoni animati ci hanno abituato. Molti sono i modi di scodinzolare e ogni cane ha le sue particolarità.

C’è lo scodinzolare sereno di quando cammina insieme al suo umano: la coda va tranquilla a destra e a sinistra disegnando ampi cerchi; c’è lo scodinzolare festoso di quando l’amico bipede rientra a casa; c’è lo scodinzolio attento di quando gli si dice qualcosa o gli si prepara la pappa (in questi casi, spesso e volentieri, si muove solo la punta della coda e pare quasi ci sia un leggero tremolio); c’è lo scodinzolare “abbandonato”, come quello di Ginger nel video in apertura di post; c’è, anche, il mezzo scodinzolio, quando iniziano a muovere la coda e poi d’improvviso la bloccano, perché attratti da qualcosa.

Tutto un mondo nella coda del cane. Ed è una gioia vedere le loro code felici.

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