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È normale che il cane difenda la propria ciotola?

pubblicato da Roberto Russo

� normale che il cane difenda la propria ciotola?

Gli umani che vivono con cani che ringhiano quando ci si avvicina alla propria ciotola (piena…) solitamente attribuiscono questo modo di fare all’istinto del cane: in natura un animale difende il proprio cibo per una questione di sopravvivenza. Quest’interpretazione letterale può creare problemi al momento della convivenza tra cani ed esseri umani.

In un branco di cani (o meglio: di lupi) esistono regole ferree per quel che riguarda il cibo: i dominanti mangiano per primi, si scelgono i pezzi migliori e impiegano tutto il tempo che vogliono, “godendo” di essere guardati mentre mangiano. Sono loro che decidono il momento in cui i subordinati possono avvicinarsi per mangiare gli avanzi. Nella vita familiare, anche il cibo serve al cane per mostrare il suo posto all’interno della gerarchia: un comportamento aggressivo sistematico indica una mancanza di autorità da parte dell’umano che potrebbe portare il cane a sentirsi dominante.

Come comportarsi? Fin dal momento dell’arrivo in casa del cane, si deve imporre un ben preciso rituale per la pappa: il cane deve sempre mangiare dopo gli umani. Nel caso in cui questo non fosse possibile, allora bisogna farlo mangiare almeno un’ora prima di noi, a un orario fisso, sempre nella stessa ciotola e nello stesso posto. È altresì necessario bloccare qualunque segnale di eccitazione o di aggressività che Fido possa mostrare durante la preparazione della pappa. Non bisogna guardarlo, infine, mentre mangia ed è necessario toglierli la ciotola dopo un quarto d’ora che gli è stato somministrato il cibo (anche nel caso in cui non avesse mangiato). Ricordatevi di non lasciare la ciotola in giro: dopo che l’amico peloso ha mangiato, toglietela, lavatela e mettetela da parte (parliamo della ciotola per la pappa, che quella dell’acqua deve essere sempre disponibile con acqua fresca e pulita).

È anche importante che il “padrone” educhi il cane ad essere disturbato mentre mangia (visto che potrebbe essere necessario farlo in alcuni casi – come, per esempio, qualcosa che gli va di traverso): con un gesto fermo gli si tolgono alcune crocchette - o, comunque, un po’ di cibo. Se il cane ringhia, voi corrugate la vostra fronte e ditegli un no secco. Ovviamente stiamo parlando dell’educazione di un cucciolo. Se avete adottato un cane adulto che presenta aggressività, rivolgetevi senza indugio a un educatore esperto. Ricordatevi, infine, di non far mai avvicinare i bambini ai cani che mangiano: per quanto possano essere dei buoni cuccioloni, un morso non è una cosa impossibile.

Foto | Flickr

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Come capire se un cucciolo di cane è dominante? Il test di Campbell

pubblicato da Roberto Russo

Come capire se un cucciolo di cane è dominante? Il test di Campbell

Dopo aver visto i segnali tattili dei cani dominanti e quelli dei cani sottomessi, come capire se il cucciolo che ci troviamo di fronte è dominante o meno? C’è un apposito test, chiamato test di Campbell dal nome di William E. Campbell, famoso psicologo statunitense studioso del comportamento animale. È bene somministrare questo test ai cagnolini tra le sei e le otto settimane di vita; potete anche eseguirlo su un cucciolo più grande nel caso non sia stato possibile farlo prima. Il test di Campbell serve per capire il carattere del cucciolo, non per scartarlo nel caso sia molto dominante! Una volta che si è capito che batuffolo abbiamo davanti possiamo regolarci di conseguenza per organizzare la nostra vita con lui.

Come tutti i test va preso non come verità assoluta: può essere un buon modo per capire che cane abbiamo di fronte, è senza dubbio valido se viene somministrato a cuccioli meticci di cui non si sa nulla, è pressoché inutile se abbiamo a che fare con un cane che ha avuto scarsi rapporti con gli esseri umani. Non è nemmeno valido per capire le differenze caratteriali tra i piccoli di una stessa cucciolata, dal momento che i pelosetti potrebbero avere tutti le stesse reazioni.

Al pari degli altri test bisogna valutare la maggioranza delle risposte: per i cani dominanti la maggioranza delle risposte sarà “dominante” e anche qualche “molto dominante”; per i cani sottomessi avremo “sottomesso” e “molto sottomesso”. L’opzione “inibito” non dovrebbe comparire perché evidenzia possibili problemi di socializzazione sui quali è bene intervenire il prima possibile. Dopo il salto trovate il test sommariamente esposto (on line se ne trovano diverse realizzazioni). Ripeto: non prendete il test come oro colato. È sempre bene confrontarsi con il veterinario / allevatore / istruttore.

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La comunicazione tattile dei cani: i segnali di sottomissione

pubblicato da Roberto Russo

La comunicazione tattile dei cani: i segnali di sottomissione

Dopo aver visto i segnali tattili dei cani dominanti, esaminiamo quelli più comuni dei cani sottomessi. Ne sono due principalmente:

  • musate: vale a dire piccoli colpetti con il muso e relativa leccatina sia verso altri cani che sulle mani o sul volto di una persona. Si tratta di un riflesso del comportamento dei cuccioli per avere il cibo dagli adulti, cose molto evidente nei lupi; molti cani utilizzano questo gesto per chiedere l’attenzione degli amici umani;
  • richiesta di carezze: capita spesso che un cane sottomesso si avvicini al proprio amico umano e cerca di porre la testa sotto la sua mano per ricevere carezze.

Quanti hanno a che fare con i cani è importante che siano a conoscenza sia dei segnali di sottomissione che di dominio, perché solo così è possibile capire le intenzioni di cani ed evitare situazioni spiacevoli (sia per noi che per gli amici pelosi).

Via | Mascotas
Foto | Flickr

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La comunicazione tattile dei cani: i segnali di dominio

pubblicato da Roberto Russo

La comunicazione tattile dei cani: i segnali di dominio

La comunicazione tattile è una delle più importanti nei cani per affermare il proprio rango sociale sia rispetto agli altri cani che all’interno della famiglia umana. Nei cani possiamo distinguere due tipi di segnali tattili: quelli destinati a dimostrare un’elevata gerarchia sociale e utilizzati da cani dominanti e quelli destinati a dimostrare un basso rango sociale, utilizzati dai cani gerarchicamente inferiori.

Tra i primi – i segnali di dominanza – i più comuni sono:

  • appoggiare il muso sulle spalle di un altro cane per dimostrare la propria superiorità: se questa viene accettata il cane che riceve il messaggio mostrerà rispetto verso il cane dominante; se invece non viene accettato allora il rischio di una lite è alle porte;
  • fare pressione sul collo di un cane cercando di avvolgerlo con la bocca aperta: questo segnale è basato sul comportamento delle madri per spostare e dominare i cuccioli;
  • appoggiare le zampe anteriori su un altro individuo, sia cane che persona. Si tratta di uno dei segnali più osservati nell’interazione uomo-cane e viene spesso visto come un modo di salutare da parte del cane. Sebbene non sia un’interpretazione errata è importante sapere che questo saluto viene effettuato per dominare la situazione. In altre parole, saltare su un essere umano è la forma di salutare propria dei cani dominanti. Tale atteggiamento viene assunto anche durante il gioco, sia con cani che con altri esseri umani, e il messaggio che i cani mandano è: “Ok, stiamo giocando, ma comando io e detto io le regole”;
  • circondare il muso di un cane subordinato con la bocca aperta: è un segnale utilizzato in branco dal capobranco e ha la funzione di controllare il comportamento di tutta la truppa;
  • montare un altro cane, al di là dell’accoppiamento.

Prestiamo sempre attenzione a tutti questi segnali, perché è importante sapere come rapportarsi con un cane: se si incontra un cane adulto e, per carineria, si prova ad accarezzargli la testa o il collo, ci sono molte possibilità che il cane intenda quest’atteggiamento come un segnale dominante e, pertanto, potrebbe reagire aggressivamente; se il cane prende con la bocca il braccio del suo amico umano o il guinzaglio durante le passeggiata non è un invito a giocare, ma un segno di dominanza che indica che il capo è il cane e non l’essere umano.

Via | Mascotas
Foto | Flickr

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Come giocare con un cane dominante

pubblicato da Roberto Russo

Come giocare con un cane dominanteAbbiamo visto che il gioco è essenziale per l’apprendimento e l’esercizio dei cani. Come giocare, però, con un cane dominante? Innanzitutto, come regola generale, è molto importante conoscere la personalità del nostro cane, sia esso dominante o meno: non è la stessa cosa, infatti, giocare con un cane dominante o con uno sottomesso. Una volta capito che il nostro peloso è dominante allora dobbiamo imprimere ben salda nella nostra e nella sua testa che chi comanda siamo noi. Dobbiamo porre dei limiti al cane dominante e lui deve imparare a controllare il morso, a non essere possessivo e a obbedire.

  • È inevitabile che i cani mordano: fa parte della loro natura, lo fanno per giocare e per rafforzare denti e mandibole. Ma possiamo aiutarli a controllare la forza facendo loro sapere quando stanno facendo un danno. La cosa migliore è emettere un strillo (più possibile simile a quello che producono i cucciolotti quando giocano) e stoppare il gioco. Capiranno così che se vogliono continuare a giocare, devono stare più attenti.
  • Per quel che riguarda il non essere possessivo siamo noi che gestiamo i giochi e decidiamo quanto vanno utilizzati. Fin da piccolo il cane deve abituarsi a farsi togliere le cose dalla bocca. Le cose si fanno più difficili se ci troviamo dinanzi a un cane adulto dominante. Per quel che riguarda il gioco una buona soluzione è quella tra cane e compagno umano si utilizzi un solo gioco e saremo noi alla fine ad avere in mano il gioco e non il cane in bocca; mai poi lasciare quel giochino al cane in modo che possa giocarci da solo. Terminato il divertimento il gioco va messo da parte ed utilizzato la volta successiva.
  • Nei giochi che prevedono stringere e tirare (tipo le corde, per intenderci) dobbiamo ricorrere a tutta la nostra autorità e farla sentire fortemente al cane. In linea di massima consideriamo che siamo noi a decidere quando giocare, come giocare e per quanto tempo. Una buona regola è quella di cominciare il gioco dopo che il cane ha eseguito un nostro ordine (per esempio: seduto, terra…): in questo modo viene premiato e rafforzato un buon comportamento.
  • Un’ultima nota: nel giocare con un cane dominante, il cane non deve mai vincere altrimenti si rafforza la sua posizione dominante. Dobbiamo vincere noi, anche a costo di barare. Ne va del bene di tutti.

Via | Es cosa de perros
Foto | Flickr

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Perché i cani amano salire su letti e divani?

pubblicato da Roberto Russo

Perché i cani amano salire su letti e divani?

Manila ci ha dato delle ottime indicazioni per non far dormire il cane sul nostro letto. Ma perché i cani amano letti e divani?

Oltre ad un innegabile fattore comodità, la motivazione va cercata alle origini. I cani discendono dai lupi e come loro vivono in branco e hanno una gerarchia che rispettano. Nel branco il capo – e la sua compagna – dorme in alto rispetto al resto del gruppo, sia per affermare la propria supremazia, sia per poter controllare il gruppo. Ecco, quindi, che l’ascesa alla cuccia del padrone (= il letto) diventa quasi una scalata sociale.

Attenzione particolare va posta al vostro amico a quattro zampe nel caso in cui mostri un carattere dominante: deve essere chiaro a tutti (a lui e a voi!) che il cane alfa siete voi e noi lui. Anche se un vero cane dominante ride sotto i baffi dei vostri tentativi di imporvi.

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