
Gli umani che vivono con cani che ringhiano quando ci si avvicina alla propria ciotola (piena…) solitamente attribuiscono questo modo di fare all’istinto del cane: in natura un animale difende il proprio cibo per una questione di sopravvivenza. Quest’interpretazione letterale può creare problemi al momento della convivenza tra cani ed esseri umani.
In un branco di cani (o meglio: di lupi) esistono regole ferree per quel che riguarda il cibo: i dominanti mangiano per primi, si scelgono i pezzi migliori e impiegano tutto il tempo che vogliono, “godendo” di essere guardati mentre mangiano. Sono loro che decidono il momento in cui i subordinati possono avvicinarsi per mangiare gli avanzi. Nella vita familiare, anche il cibo serve al cane per mostrare il suo posto all’interno della gerarchia: un comportamento aggressivo sistematico indica una mancanza di autorità da parte dell’umano che potrebbe portare il cane a sentirsi dominante.
Come comportarsi? Fin dal momento dell’arrivo in casa del cane, si deve imporre un ben preciso rituale per la pappa: il cane deve sempre mangiare dopo gli umani. Nel caso in cui questo non fosse possibile, allora bisogna farlo mangiare almeno un’ora prima di noi, a un orario fisso, sempre nella stessa ciotola e nello stesso posto. È altresì necessario bloccare qualunque segnale di eccitazione o di aggressività che Fido possa mostrare durante la preparazione della pappa. Non bisogna guardarlo, infine, mentre mangia ed è necessario toglierli la ciotola dopo un quarto d’ora che gli è stato somministrato il cibo (anche nel caso in cui non avesse mangiato). Ricordatevi di non lasciare la ciotola in giro: dopo che l’amico peloso ha mangiato, toglietela, lavatela e mettetela da parte (parliamo della ciotola per la pappa, che quella dell’acqua deve essere sempre disponibile con acqua fresca e pulita).
È anche importante che il “padrone” educhi il cane ad essere disturbato mentre mangia (visto che potrebbe essere necessario farlo in alcuni casi – come, per esempio, qualcosa che gli va di traverso): con un gesto fermo gli si tolgono alcune crocchette - o, comunque, un po’ di cibo. Se il cane ringhia, voi corrugate la vostra fronte e ditegli un no secco. Ovviamente stiamo parlando dell’educazione di un cucciolo. Se avete adottato un cane adulto che presenta aggressività, rivolgetevi senza indugio a un educatore esperto. Ricordatevi, infine, di non far mai avvicinare i bambini ai cani che mangiano: per quanto possano essere dei buoni cuccioloni, un morso non è una cosa impossibile.
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Dopo aver visto i segnali tattili dei cani dominanti e quelli dei cani sottomessi, come capire se il cucciolo che ci troviamo di fronte è dominante o meno? C’è un apposito test, chiamato test di Campbell dal nome di William E. Campbell, famoso psicologo statunitense studioso del comportamento animale. È bene somministrare questo test ai cagnolini tra le sei e le otto settimane di vita; potete anche eseguirlo su un cucciolo più grande nel caso non sia stato possibile farlo prima. Il test di Campbell serve per capire il carattere del cucciolo, non per scartarlo nel caso sia molto dominante! Una volta che si è capito che batuffolo abbiamo davanti possiamo regolarci di conseguenza per organizzare la nostra vita con lui.
Come tutti i test va preso non come verità assoluta: può essere un buon modo per capire che cane abbiamo di fronte, è senza dubbio valido se viene somministrato a cuccioli meticci di cui non si sa nulla, è pressoché inutile se abbiamo a che fare con un cane che ha avuto scarsi rapporti con gli esseri umani. Non è nemmeno valido per capire le differenze caratteriali tra i piccoli di una stessa cucciolata, dal momento che i pelosetti potrebbero avere tutti le stesse reazioni.
Al pari degli altri test bisogna valutare la maggioranza delle risposte: per i cani dominanti la maggioranza delle risposte sarà “dominante” e anche qualche “molto dominante”; per i cani sottomessi avremo “sottomesso” e “molto sottomesso”. L’opzione “inibito” non dovrebbe comparire perché evidenzia possibili problemi di socializzazione sui quali è bene intervenire il prima possibile. Dopo il salto trovate il test sommariamente esposto (on line se ne trovano diverse realizzazioni). Ripeto: non prendete il test come oro colato. È sempre bene confrontarsi con il veterinario / allevatore / istruttore.
Continua a leggere: Come capire se un cucciolo di cane è dominante? Il test di Campbell

Dopo aver visto i segnali tattili dei cani dominanti, esaminiamo quelli più comuni dei cani sottomessi. Ne sono due principalmente:
Quanti hanno a che fare con i cani è importante che siano a conoscenza sia dei segnali di sottomissione che di dominio, perché solo così è possibile capire le intenzioni di cani ed evitare situazioni spiacevoli (sia per noi che per gli amici pelosi).

La comunicazione tattile è una delle più importanti nei cani per affermare il proprio rango sociale sia rispetto agli altri cani che all’interno della famiglia umana. Nei cani possiamo distinguere due tipi di segnali tattili: quelli destinati a dimostrare un’elevata gerarchia sociale e utilizzati da cani dominanti e quelli destinati a dimostrare un basso rango sociale, utilizzati dai cani gerarchicamente inferiori.
Tra i primi – i segnali di dominanza – i più comuni sono:
Prestiamo sempre attenzione a tutti questi segnali, perché è importante sapere come rapportarsi con un cane: se si incontra un cane adulto e, per carineria, si prova ad accarezzargli la testa o il collo, ci sono molte possibilità che il cane intenda quest’atteggiamento come un segnale dominante e, pertanto, potrebbe reagire aggressivamente; se il cane prende con la bocca il braccio del suo amico umano o il guinzaglio durante le passeggiata non è un invito a giocare, ma un segno di dominanza che indica che il capo è il cane e non l’essere umano.
Abbiamo visto che il gioco è essenziale per l’apprendimento e l’esercizio dei cani. Come giocare, però, con un cane dominante? Innanzitutto, come regola generale, è molto importante conoscere la personalità del nostro cane, sia esso dominante o meno: non è la stessa cosa, infatti, giocare con un cane dominante o con uno sottomesso. Una volta capito che il nostro peloso è dominante allora dobbiamo imprimere ben salda nella nostra e nella sua testa che chi comanda siamo noi. Dobbiamo porre dei limiti al cane dominante e lui deve imparare a controllare il morso, a non essere possessivo e a obbedire.
Via | Es cosa de perros
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Manila ci ha dato delle ottime indicazioni per non far dormire il cane sul nostro letto. Ma perché i cani amano letti e divani?
Oltre ad un innegabile fattore comodità, la motivazione va cercata alle origini. I cani discendono dai lupi e come loro vivono in branco e hanno una gerarchia che rispettano. Nel branco il capo – e la sua compagna – dorme in alto rispetto al resto del gruppo, sia per affermare la propria supremazia, sia per poter controllare il gruppo. Ecco, quindi, che l’ascesa alla cuccia del padrone (= il letto) diventa quasi una scalata sociale.
Attenzione particolare va posta al vostro amico a quattro zampe nel caso in cui mostri un carattere dominante: deve essere chiaro a tutti (a lui e a voi!) che il cane alfa siete voi e noi lui. Anche se un vero cane dominante ride sotto i baffi dei vostri tentativi di imporvi.