
Louis è un simpatico Yorkshire, tanto piccolo quanto intelligente, sentite di cosa è stato capace: la sua padrona Victoria Shaw (una signora disabile) è scivolata uscendo dalla doccia e lui ha prontamente premuto il tasto per chiamare il servizio di emergenza.
Scrivono sul Telegraph che quando l’operatrice Sarah Mcloughlin ha ricevuto la chiamata e ha sentito nient’altro che qualche guaito canino, si è insospettita e ha mandato al volo i soccorsi, salvando così la padrona che in seguito alla caduta era svenuta.
Miracolo? Non proprio, la padrona aveva educato da tempo Louis a schiacciare il tasto che era stato messo per terra per essere più facilmente raggiungibile da lui; resta il fatto che il cane ha imparato subito un compito così essenziale, senza il bisogno di particolari strategie dal momento che la signora Shaw non è un dog trainer, oltre a ciò lo Yorkshire si è reso perfettamente conto della situazione di pericolo e le è stato vicino per tutto il tempo.
Foto | Flickr

Lilly è uno dei moltissimi esempi, che quasi mai viene raccontato, di pitbull che si distingue per un comportamento eroico. Lilly vive negli USA con la sua umana Christine. Christine, una sera, si era recata a piedi ad una festa portando con se Lilly. A fine sera Christine, in uno stato alcolemico un po’ troppo elevato, ha deciso di costeggiare la linea ferroviaria per arrivare presto a casa. Evidentemente non aveva riflettuto molto bene sul fatto che, pur essendo notte, i treni passano comunque.
Destino vuole che Christine perdesse conoscenza finendo proprio sui binari e proprio mentre un convoglio era in arrivo. Ovviamente Lilly si è fiondata ad aiutare la sua umana, riuscendoci, ma purtroppo è stata colpita dal treno riportando gravi ferite. Per fortuna un addetto delle ferrovie si era accorto della presenza di Lilly e di Catherine e, pur non riuscendo ad avvisare in tempo il macchinista, non ci ha pensato su troppo a chiamare i soccorsi. Lilly ha avuto i danni peggiori riportando la frattura del bacino e l’amputazione di una zampa ma è comunque viva.
Via| Greenstyle

Succede a Los Angeles. Una femmina di labrador nero, incurante del traffico caotico, veglia il suo amichetto, un labrador giallo, ucciso da una macchina. Ennesima testimonianza di insensibilità da parte degli esseri umani e di com-passione (nel senso etimologico del termine) da parte dei cani.
Un altro automobilista, destreggiandosi tra le macchine, è riuscito a mettere dei coni in mezzo alla strada in modo da proteggere la cagnolona. La polizia di Los Angeles – che non ha esitato a definire eroina la labrador nera – fa sapere che al momento attuale nessuno ha chiesto informazioni e quindi è disponibile per l’adozione.
Speriamo che qualche umano di buon cuore la adotti a le faccia superare lo shock vissuto. E auguriamo buon viaggio verso il ponte arcobaleno al suo amico color oro. Dopo il salto il video (potrebbe urtare la sensibilità di qualcuno)

Sembra che uno dei problemi principali in caso di incidente o di malore sia coordinare i soccorsi. Ovvero è molto probabile che se vi trovate per strada e vi sentite male vi toccherà organizzare voi stessi i soccorsi, dirigendo chi si avvicina: chiami il 118, prenda il mio cellulare e cerchi il numero di mio cugino eccetera.
A meno che non siate i fortunatissimi padroni di uno schnauzer come Danny. Il quale, vedendo la sua padrona a terra, prima l’ha risvegliata leccandole il viso e poi le ha portato spontaneamente il telefono e successivamente i diversi pezzi di carta, da lei indicati, su cui erano presenti i numeri da chiamare in caso di emergenza.
Ne leggo sempre tante di storie come questa ovvero di cani e gatti che sono stati una vera salvezza per i loro padroni. La storia di Danny, però, mi ha colpita. Non credo sia così automatico per un cane, e a volte neanche per un essere umano, muoversi così razionalmente in una situazione di questo tipo. I vostri pet hanno si sono mai comportati così? Volete raccontarci la vostra/loro storia?
Foto | Kro Media

Mark Twain una volta ha scritto:
Se raccogliete un cane affamato e lo rifocillate, non vi morderà. Questa è la principale differenza tra il cane e l’uomo.
Forse Twain aveva visto una storia simile a quella che vi stiamo per raccontare: le protagoniste di questa storia si chiamano Alice Zeitz, la bipede, e Grace, la cagnolina. Alice è una volontaria in un canile e ha trovato Grace abbandonata per strada. L’ha portata a casa sua per uno stallo per portarla poi in uno dei canili della zona per farla adottare. Quella sera, però, il destino ci ha messo lo zampino.
Mentre la famiglia di Alice era in soggiorno a guardare la tv, Grace ha cominciato a correre all’impazzata su e giù per le scale. Inizialmente Alice pensava si trattasse della gioia di essere in una famiglia ma poi Grace ha cominciato a latrare finché il marito di Alice non ha deciso di seguirla. Grace ha portato l’uomo nel locale lavanderia dove, appunto, il motore della lavatrice aveva preso fuoco. Tutto risolto per il meglio grazie all’intervento di Grace che, dopo questo salvataggio, è stata immediatamente adottata dalla famiglia di Alice.
Via| Newnotizie
Foto| Flickr
Siamo a Melbourne e in una casa è appena scoppiato un terribile incendio. Le case li sono spesso costruite in legno e le fiamme ci mettono poco a divampare. Arrivano i vigili e portano in salvo la famiglia e il cane Leo. Non era tutto finito però. In casa c’erano ancora quattro gattini appena nati. Leo ha aspettato che i pompieri aprissero un passaggio e senza pensarci su si è fiondato dentro, rischiando la vita, per quei piccoli micetti. Godetevi il filmato.
La “fama” dei dobermann è piuttosto negativa. Prima dei pitbull erano loro, infatti, i cani-killer per i mass media ma, come la nomea negativa sui pitbull è infondata lo è anche quella sui dobermann (come è infondata la storia che impazziscano perché gli cresce troppo il cervello). Questa storia vi farà riflettere tanto su quanto la “fama” spesso sia frutto semplicemente di non conoscenza. A Sanremo, un ragazzo stava giocando con il suo dobermann in un campo in periferia quando un vecchio cancello gli è caduto addosso colpendolo alla testa e schiacciandolo facendogli perdere i sensi e rendendogli difficoltoso il respiro.
Ares, il dobermann, ha inizialmente tenuto sveglio il suo amico bipede leccandogli il viso. Appena resosi conto che il suo amico era svegli si è fiondato sulla strada piazzandosi davanti alla prima macchina che passava. Si è avvicinato alla portiera facendo le feste e facendo capire al guidatore che voleva essere seguito. Dopo un primo momento di smarrimento l’uomo ha seguito il cane e trovato il padrone sotto al cancello crollato e lo ha aiutato a liberarsi. Servono altri esempi su quanto i cani siano indispensabili a noi miseri umani?
Via| La Zampa

Questa storia potrebbe rientrare a pieno titolo nell’elenco dei racconti sulle straordinarie gesta di cani eroi. E’ un fatto accaduto oramai un anno fa ma solo ora la protagonista di questo episodio ha deciso di raccontare al Mattino di Padova quanto successo. Un giorno la signora Maria, un’ottantenne padovana, era intenta a prepararsi una cioccolata quando, improvvisamente, si è sentita male e si è accasciata a terra. Probabilmente sarebbe morta se Sissi, la sua cagnolina di 11 anni, non avesse aperto la porta di casa, fortunatamente solo accostata, e si fosse messa ad abbaiare per avvisare i vicini.
All’allarme della piccola cagnolina le vicine di casa sono accorse e hanno potuto avvisare i soccorsi per portare in salvo la signora Maria. Quando parla di quel giorno Maria è visibilmente commossa e spiega che avrebbe voluto tante volte raccontare questa vicenda ma prima il coma e poi la riabilitazione le hanno impedito di dire quanto successo. Ora Maria spiega che per quanto l’uomo possa sforzarsi non riuscirà mai a dare al proprio cane tutto l’amore che proprio da quell’amico fedele riceve e fa un appello a tutti quelli che vanno in vacanza e li esorta a tenersi stretti i propri amici a quattro zampe perchè loro sono veramente capaci di salvarci la vita.
Foto| Flickr

Questo cane potrebbe essere inserito nell’elenco dei cani eroi di cui vi abbiamo parlato su Petsblog. I protagonisti di questa storia a lieto fine sono Joe Mauk e il suo labrador Roxeanne. Joe ha perso la vista dopo l’aggravarsi del suo diabete e, diventato cieco, ha trovato l’amicizia del suo cane guida che gli ha salvato la vita durante una passeggiata. Joe stava uscendo con Roxeanne ma lei si rifiutava di farsi mettere l’imbragatura appoggiandogli il muso sulla gamba.
Dopo qualche tentativo andato a vuoto i due sono finalmente usciti quando Joe è stato colpito da un attacco glicemico ed è svenuto di colpo. Roxeanne ha cominciato a leccare il padrone e, vedendo che non rinveniva, con uno sforzo enorme, lo ha trascinato fino a casa. Da lì è stato soccorso e, una volta fuori pericolo, si è fatto travolgere dalla felicità di Roxeanne, lieta di avere ancora il suo padrone a fianco.
Via| Happynews
Foto| Flickr

Vi abbiamo parlato di cani eroi che hanno influenzato la storia. Esistono anche cani che hanno compiuto atti eroici pur senza venire nominati nei libri. Questi cani hanno compiuto gesti strepitosi nei confronti dei loro padroni, gesti dettati dall’amore smisurato che questi cani avevano per i loro “genitori umani”.
C’è la storia di Salty, un labrador che faceva da cane guida per non vedenti al suo padrone Omar Rivera. Il signor Rivera si trovava al 71esimo pianto del World Trade Center il giorno 11 settembre del 2001. Durante l’attacco terroristico Salty non si è separato dal suo padrone facendogli da guida attraverso tutti i piani dell’edificio sino all’uscita attraverso fumo e polvere. In Messico Rosco, un meticcio, ha affrontato la paura atavica degli animali per il fuoco svegliando con il suo incessante abbaiare, un bambino di quattro anni mentre dormiva profondamente in una casa interamente di legno dove era scoppiato un incendio. Rosco si è trattenuto talmente tanto nell’edificio che ha subito ustioni sul 30% del suo corpo ma il bambino è rimasto miracolosamente illeso.
I cani non hanno combattuto solo contro il fuoco. Buddy è un pastore tedesco che è stato addestrato per soccorrere il padrone durante le sue numerose crisi cardiache. Durante una crisi molto forte Buddy ha preso il telefono, ha composto il 911, l’equivalente del nostro 112, e ha appoggiato la cornetta vicino al suo padrone. L’operatore ha attivato la localizzazione della telefonata e ha mandato i soccorsi salvando il padrone di Buddy. Un Labrador, poi, ha soccorso la sua”mamma” in un modo stupefacente. La signora Parkhurst stava mangiando una mela quando un pezzo le è andato di traverso. Non riuscendo a respirare di percuoteva il petto e Toby, il suo cane, le ha praticato praticamente la manovra di Heimlich salvandole la vita.
Via| Oddee
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