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Tutti gli articoli con tag cani parlanti

Hitler e i cani parlanti

pubblicato da luca


Il rapporto di Hitler con i cani era un po’ particolare (d’altro canto il personaggio non era del tutto a posto). Mentre da un lato aveva creato una task force per dare la caccia a Jakie, il meticcio che sbeffeggiava il saluto nazista, dall’altra aveva intenzione di creare un corpo d’élite composto da cani super intelligenti. Hitler aveva dato ordine ufficiale alle SS di trovare i cani più intelligenti di tutta la Germania e ad insegnare loro a parlare. Si, a parlare. Si dice che uno dei cani in questione, alla domanda: “Chi è Adolf Hitler” abbaiasse le parole “Mein Fuhrer”.

C’è anche da dire che i nazisti furono forse tra i primi a creare una sorta di specializzazione in psicologia canina. Una serie di veterinari e psicologi hanno esaminato centinaia di cani trovando, tra gli altri, veri esempi di intelligenza. Si va dal terrier Rolf, che conosceva l’alfabeto e odiava i francesi a Kurwenal che abbaiava i numeri passando per Don che diceva: “Ho fame”.

C’è anche un lato piuttosto grottesco di questa passione per i cani. Durante i rastrellamenti degli ebrei non veniva chiesto dove finissero le persone ma che fine facessero i loro animali domestici. Lo stesso Hitler, poi, narra la storia che, nel momento estremo del suo suicidio, abbia sparato prima al cane perché non volesse che venisse maltrattato dall’esercito nemico.

Via |Telegraph
Foto | Flickr

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Cani e uomini: di chi è l'ultima parola?

pubblicato da Roberto Russo

Cani e uomini: di chi è l'ultima parola?

Chi vive con un cane, sa benissimo di cosa parlo: quando si dice qualcosa al cane (che sia un complimento, un rimprovero o uno di quei discorsi intimi e complicati che avvengono fra uomo e cane) capita spesso che il cane sottolinei il tutto con un verso, un abbaio, uno scodinzolio. A volte diventa una vera e propria gara: se l’umano dice una cosa, il cane mette la firma, e se l’uomo ripete, il cane risottolinea.

I miei cani hanno ognuno un atteggiamento diverso: la bassotta scodinzola e mi lecca quando le parlo; la Golden mi guarda e, al limite, sbuffa; la meticcia vuole avere l’ultima parola e quindi, qualunque cosa io dica, lei risponde con un “Bau!” o un altro suono del suo vastissimo repertorio.

Tra voi e il vostro amico peloso chi ha “l’ultima parola”?

Foto | Flickr

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I cani parlanti di Leibniz

pubblicato da Roberto Russo

I cani parlanti Leibniz

Sui cani – e sugli animali in genere – se ne dicono tante. Come quella, per esempio, che il filosofo Gottfried Wilhelm von Leibniz (1646-1716) – sua la famosa frase “Quello in cui viviamo è il migliore dei mondi possibili” – avrebbe conosciuto un cane che pronunciava una trentina di parole. Ne parla la rivista Arcana of Science del 1829:

“Il cane è l’unico animale che sogna; insieme all’elefante, inoltre, è l’unico che usa lo sguardo per comunicare; l’elefante è il solo, oltre all’uomo, a provare noia; il cane, invece, l’unico quadrupedete che sia mai stato addestrato a parlare. Leibniz scrive infatti di un segugio, in Sassonia, che riusciva a pronunciare distintamente ben trenta parole”.

Quali saranno, secondo voi, le trenta parole che sapeva dire quel cane?

Foto | Flickr

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