Tutti gli articoli con tag cani randagi

L'On. Martini revoca l'ordinanza di Altavilla Irpina

pubblicato da luca in: Informazione

Venerdì vi avevamo parlato dell’ordinanza del primo cittadino di Altavilla Irpina, comune dell’avellinese, nella quale si ordinava l’abbattimento selettivo dei cani randagi di “comprovata pericolosità”. Attraverso la sua squadra, l’On. Martini, è intervenuta con prontezza presso l’amministrazione locale sollecitando il rispetto della legislazione vigente riguardante la tutela degli animali d’affezione e, con la collaborazione del Prefetto, ha revocato l’ordinanza comunale.

Piena soddisfazione da parte del Sottosegretario alla Salute sulla soluzione di questa vicenda. L’On. Martini si è così espressa:

”Sono soddisfatta perché hanno prevalso il buon senso e la legalità: infatti l’ordinanza emanata dal Sindaco non teneva conto delle leggi vigenti che sanciscono il divieto di uccisione degli animali d’affezione e l’obbligo di tutelarne la salute e il benessere. La soluzione al randagismo non può essere un atto di inciviltà e crudeltà.

E sul discorso della pericolosità ha fatto presente che per provarla è necessaria un’analisi attenta ed accurata fatta da persone specializzate e che la soppressione di un cane deve essere considerata come l’ultima ed estrema soluzione e non come un’abitudine da applicare indiscriminatamente.

Via| ASCA
Foto| Flickr

Continua a leggere: L'On. Martini revoca l'ordinanza di Altavilla Irpina

....
condividi 0 Commenti

Non è un paese per cani (soprattutto se randagi)

pubblicato da luca in: Informazione


Mentre c’è chi, al problema del randagismo, propone soluzioni come la sterilizzazione e l’incentivazione delle adozioni, c’è anche chi propone di dare i randagi ai laboratori di vivisezione o di abbatterli senza farsi troppi problemi. Dopo il caso del consigliere regionale sardo ora una nuova “proposta” per combattere il problema del randagismo arriva da un sindaco nel comune di Altavilla Irpina, in provincia di Avellino, il sindaco Alberto Villani vuole ordinare l’abbattimento dei cani randagi. Lo stesso primo cittadino lo scorso anno aveva proposto una sorta di premio di 100 euro per chiunque adottasse un cane ma, non avendo avuto riscontro, ha optato per l’eliminazione fisica dei cani che verrebbero identificati come “aggressivi”

L’ENPA ha fatto sentire il suo dissenso chiedendo al prefetto di Avellino di annullare il provvedimento amministrativo. Secondo l’associazione animalista questo provvedimento sarebbe una pura e semplice scorciatoia per poter permettere al Comune di non adempiere agli obblighi che la legge nazionale prevede come, ad esempio, il mantenimento dei cani accalappiati sul territorio comunale. L’Enpa, poi, assicura che se la deliberà verrà applicata, denuncerà il sindaco Villani per uccisione di animali.

Via| Libero-news
Foto| Flickr

Continua a leggere: Non è un paese per cani (soprattutto se randagi)

....
condividi 1 Commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Un consigliere regionale propone di bruciare i cani abbandonati

pubblicato da luca in: Informazione

Quando ho letto che un consigliere comunale proponeva di bruciare tutti i cani randagi pensavo ad una pessima battuta volutamente provocatoria ma, a quanto pare, non è così. Un consigliere regionale sardo crede di poter risolvere così il problema del randagismo e del sovraffollamento dei canili dell’isola. La proposta lanciata da questo consigliere ha dell’incredibile soprattutto in considerazione del fatto che chiede l’applicazione di una cosa, oltre che di una crudeltà aberrante, anche illegale visto che la legge dello Stato punisce penalmente chi maltratta o, peggio, uccide gli animali. In Sardegna, come in altre regioni d’Italia, il problema del randagismo è preoccupante ma, sino ad ora, quasi nessuno si era mai dichiarato pronto a tanto.

Il consigliere in questione si dichiara, però, animalista e ci tiene a precisare che la sua proposta è anche per il bene degli stessi cani. Sostiene, infatti, che sarebbe ben più crudele lasciare i cani chiusi in gabbia e che per le casse della regione non ci sono fondi sufficienti a mantenerli tutti. Da “buon animalista” poi, si dichiara anche favorevole alla vivisezione e all’uso dei cani randagi a scopi scientifici. Sarebbe forse il caso di far presente che il problema del randagismo si potrebbe risolvere partendo da una campagna di sensibilizzazione, dalla sterilizzazione dei cani randagi, dall’incentivazione delle adozioni e dai controlli successivi alle adozioni stesse.

Via| Sassari Notizie
Foto| Flickr

Continua a leggere: Un consigliere regionale propone di bruciare i cani abbandonati

....
condividi 7 Commenti

Roma: cucciolo abbandonato in pieno giorno

pubblicato da luca in: Informazione

Un fatto molto grave si è verificato ieri in pieno centro a Roma testimoniato sulla sezione locale de La Repubblica. Una ragazza ha visto, in pieno giorno, un uomo scaricare a terra un cucciolo e scappare a gambe levate. Preoccupata e disorientata dall’accaduto ha chiamato il vigile di quartiere per farsi prestare aiuto ma questo le ha risposto di non essere competente in merito e le ha suggerito di chiamare la centrale. La centrale, di contro, le ha risposto di rivolgersi proprio al vigile di quartiere. Del tutto spaesata da questo scandaloso scaricabarile la ragazza è riuscita a farsi aiutare dall’associazione Animalisti Italiani Onlus he è intervenuta direttamente coinvolgendo le forze dell’ordine locali e portando all’arrivo di due vigilesse che hanno preso in cura il cucciolo che, ora, sta bene.

Purtroppo questo non è un caso isolato. I comuni spesso non si sforzano molto per accudire i cani randagi poichè questo grava sulle loro finanze. E’ una cosa che ho provato direttamente. Una volta ho segnalato un cane potenzialmente randagio. Dopo numerose telefonate a vigili urbani, carabinieri, vigili del fuoco, canili e altre istituzioni sono arrivato ad un nulla di fatto, se non scoprire che il cane era solo uscito, come abitualmente faceva, dal cancello di una ditta. Se vedete un cane abbandonato chiamate immediatamente i vigili e state accanto al peloso fino al loro arrivo. Un piccolo suggerimento: se vedete che dopo un po’ non arrivano richiamateli ed insistete per un loro intervento.

Foto| Flickr

Continua a leggere: Roma: cucciolo abbandonato in pieno giorno

....
condividi 3 Commenti

Ad Acerra le bufale sono più importanti dei randagi

pubblicato da luca in: Informazione

Gli animalisti della città campana sono in allarme. Il dirigente del Dipartimento di Prevenzione Veterinario, a quanto sostengono gli animalisti, ha caricato la ASL locale di ulteriore lavoro indirizzato agli animali da reddito come, ad esempio, le bufale con il quale latte viene prodotta la mozzarella e i cavalli, visto che ad Aversa c’è un ippodromo. Queste già scarse risorse sono state tolte dalla tutela dei cani e gatti randagi. Una marcia indietro preoccupante che farà sentire il suo peso soprattutto nella campagna di sterilizzazione che da qualche anno si sta portando avanti per ridurre il numero di randagi. I giorni possibili per questa operazione sono stati ridotti a due il che significa che sarà possibile sterilizzare un piccolissimo numero di cani e gatti creando, quindi, problemi non indifferenti per i cani che rimarrebbero liberi di riprodursi e generare, quindi, altri poveri randagi.

Tutti questi provvedimenti da parte del Dipartimento, oltretutto, sembrano non tenere alcun conto della dedizione e dell’abnegazione dei veterinari che si sobbarcano turni di lavoro massacranti per stare vicino ai cani che curano e soccorrono, veterinari che intervengono direttamente e di persona per portare in salvo cani e gatti abbandonati o maltrattati. Un veterinario si è addirittura introdotto in un canalone per portare fuori il più in fretta possibile un cane ferito. Questi nuovi impegni per i veterinari porteranno a far girare per le strade di Aversa molti cani randagi e potenzialmente pericolosi a causa della fame e del desiderio di riprodursi. Le zuffe per il cibo o per riprodursi saranno molto più frequenti e questo potrebbe far propendere per soluzioni drastiche nei loro confronti quando basterebbe prendersi cura di questi cani invece che pensare solo agli animali che portano soldi. Sul sito di Pupia.tv c’è un modulo da poter scaricare ed inviare via fax o e-mail per chiedere che i servizi di prevenzione al randagismo vengano ripristinati. Io, personalmente, manderò quel messaggio e voi?

Foto| Flickr

Continua a leggere: Ad Acerra le bufale sono più importanti dei randagi

....
condividi 1 Commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Storie a lieto fine: il cane "Don Matteo" trova una famiglia

pubblicato da luca in: Persone


Don Matteo era un cane randagio. Di particolare aveva solo il nome ma tutto il resto lo accomunava a decine di altri cani sfortunati. Senza una famiglia, senza un riparo e, soprattutto, vittima di una discutibile ordinanza del sindaco di S. Marco in Lamis, piccolo paese del Gargano. Per combattere il problema del randagismo, praticamente, veniva vietata la possibilità di sfamare i cani randagi deducendo che, se trovano cibo, diventano stanziali. Non si è tenuto conto, però, che un cane randagio diventa aggressivo proprio a causa dei morsi della fame e questa nuova ordinanza poteva ulteriormente aggravare la situazione e che questo và contro le leggi per la salute degli animali, senza contare che ogni comune è tenuto ad accalappiare i cani randagi e a mantenerli in appositi rifugi. Don Matteo è stato una delle tante vittime di questa ordinanza e dell’indifferenza di molti cittadini.

Don Matteo è stato investito da un’automobilista che non si è nemmeno fermato per constatare l’accaduto. Questo, sommato alla scarsa nutrizione, ha causato una paresi delle zampe posteriori e ha costretto Don Matteo a strisciare con le zampe anteriori. Lo sfortunato cane stazionava davanti alla chiesa del paese pugliese ma nessuno si degnava di aiutare questa povera creatura. Tutti lo ignoravano ed entravano in chiesa come se lui non fosse una creatura degna di nota. Tutti tranne una. Antonella è stata la ragazza che, con un piccolo gesto, ha ridato inconsapevolmente una seconda opportunità a Don Matteo. La foto che vedete ha raggiunto Stefania Piazzo, giornalista de La Padania che da anni combatte duramente per i diritti degli animali. Stefania è stata colpita dalla storia di questo povero cagnolino e ha deciso di prenderlo con sè. Adesso Don Matteo ha una casa, una famiglia che lo ama e un carrellino con cui muoversi liberamente e, forse, dimenticare quei brutti momenti passati tra sofferenza ed indifferenza generale.

Via| Newnotizie

Foto| Amicicani

Continua a leggere: Storie a lieto fine: il cane "Don Matteo" trova una famiglia

....
condividi 2 Commenti

Come insegnare ai bambini a comportarsi con i cani

pubblicato da luca in: Comportamento Cani Curiosità


Molte aggressioni da parte di cani hanno come vittime i bambini. Questo accade non tanto per l’aggressività di un cane quanto perché i bambini si raffrontano verso i cani, conosciuti o sconosciuti che siano, spesso in modo errato. Ecco alcuni piccoli accorgimenti educativi da insegnare ai vostri bambini così da evitare spiacevoli episodi:

  • Non avvicinarsi ad un cane sconosciuto.
  • Non correre o gridare verso un cane.
  • Restare immobile quando avvicinato da un cane sconosciuto, potete fare l’esempio di “giocare a fare un albero”.
  • Se il bambino viene atterrato da un cane deve arrotolarsi a riccio, in questo caso potete dirgli di giocare a fare il sasso.
  • Non giocare con un cane senza che ci sia un adulto a controllare.
  • Riferire immediatamente se vedono cani randagi o cani che si comportano in modo insolito.
  • Evitare il contatto visivo diretto con un cane.
  • Non disturbare un cane che dorme, mangia, o, peggio, mentre cura i suoi cuccioli.
  • Non accarezzare un cane senza prima farsi conoscere facendosi avvicinare e annusare.

Questi suggerimenti fanno parte del programma Be a Tree, essere un albero, dove viene insegnato ai bambini il linguaggio dei cani perchè conoscere i loro segnali è fondamentale per imparare ad amarli e rispettarli.

Via| Pet is Usa

Foto| Flickr

Continua a leggere: Come insegnare ai bambini a comportarsi con i cani

....
condividi 1 Commenti

In Spagna 30mila cani massacrati ogni anno: sì alle vacanze solo in Catalogna

pubblicato da roberta in: Comportamento Cani Informazione

cane randagio

C’è una protesta internazionale partita da Milano, nella sala riunioni di Lorenzo Croce, presidente nazionale AIDAA, che batte i pugni sul tavolo per far sentire la sua indignazione contro il più grande massacro di cani dei paesi dell’Europa Occidentale. Sono 30.000 i cani che annualmente vengono soppressi con metodi barbari e tra atroci sofferenze nei canili pubblici spagnoli (Perreras). Cani che si sono macchiati dell’unica colpa d’essere stati abbandonati e di finire nei canili pubblici.

Ogni anno si calcola vengono catturati 100.000 cani randagi in tutta la Spagna. Quelli che non riescono a trovare una nuova collocazione entro pochi giorni vengono soppressi in barba alle leggi comunitarie europee di tutela degli animali, ad esclusione della Catalogna dove il massacro è proibito. In proposito Lorenzo Croce dice:


Non andiamo a fare le vacanze in Spagna o se andiamo scegliamo la Catalogna, facciamo mancare il nostro sostegno economico alla Spagna che quest’anno più che in passato ne potrà risentire in maniera determinante. Il boicottaggio delle vacanze sia un mezzo chiaro per dire che vogliamo che questo massacro finisca. Mi domando anche se i personaggi spagnoli della nostra televisione, ed in particolare le varie signore Barriales, Natalia Estrada, Vanessa Incontrada, solo per citarne alcune che lavorano qui da noi approvano o meno questo massacro e se non lo approvano chiediamo anche a loro una parola chiara in questa direzione, perchè il silenzio di fronte a questi fatti e alle migliaia di cani morti ammazzati ogni anno, che si voglia o meno è sinonimo di correità.

boicottare vacanze spagna boicottare vacanze spagna

Continua a leggere: In Spagna 30mila cani massacrati ogni anno: sì alle vacanze solo in Catalogna

....
condividi 3 Commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Crescono le adozioni nel canile di Santa Lucia a Brindisi

pubblicato da luca in: Informazione Persone

In Italia il problema del rispetto per gli animali si scontra, troppo spesso, con una mancanza di educazione delle istituzioni e con un rispetto praticamente nullo della vita degli animali. Nonostante gli enormi sforzi fatti dalle associazioni animaliste e dai volontari ci si trova spesso di fronte a dei canili lasciati allo sbando a causa di amministrazioni locali che non danno il sostegno economico adeguato a queste strutture. Per fortuna non è sempre così e ci sono situazioni che migliorano notevolmente.

Nella località Santa Lucia a Brindisi si è reso possibile un piccolo successo. Un anno fà circa il canile era in condizioni disastrose. Scarsa igene, scarsa cura dei cani e adozioni quasi inesistenti. Da qualche mese si nota, però, un netto miglioramento in concomitanza con il cambio di gestione del canile stesso. La struttura è stata affidata ad una nuova società che, non senza sacrifici, sta sistemando le cose. Sono state fatte delle migliorie ambientali per dare una sistemazione migliore agli ospiti del canile e la situazione igienica è notevolmente migliorata.

Il Comune, dal canto suo, ha dato il via ad un’iniziativa che, praticamente, regalava cibo per un intero anno a chi prendesse con sè uno dei cani di Santa Lucia. Oltre a questo c’è anche in periodo in cui si coltiva una conoscenza “preventiva” delle due parti. I potenziali padroni si presentano ai loro potenziali amici e cercano di farsi scegliere e avere l’onore di essere considerati la nuova famiglia del cane che desiderano perchè, nei canili, gli umani si illudono di scegliere il cane ma non sanno che in realtà è il cane a scegliersi il padrone.

Attualmente il canile ospita circa mille unità. Teoricamente dovrebbe averne non più di novecento ma si sono aggiunti i cani di altre due strutture delle vicinanze che dovevano essere trasferiti tempo fà ma che, per ragioni organizzative durante la sistemazione dell’impianto, non sono stati presi nella nuova struttura. L’amministratore della struttura si dice soddisfatto della situazione attuale e confida nel fatto che, con questo ritmo di adozioni, il canile presto diventerà una struttura sostenibile e quello che era qualche tempo fà rimarrà un brutto e lontano ricordo.

Foto| Flickr

Continua a leggere: Crescono le adozioni nel canile di Santa Lucia a Brindisi

....
condividi 0 Commenti

La PETA premia Justin Bieber perchè ama gli animali

pubblicato da roberta in: ANIMALI DOMESTICI Video Persone

La PETA, l’organizzazione che si occupa della difesa degli animali in tutto il mondo, come ogni anno ha eletto il suo artista famoso, quello che in pratica si è particolarmente contraddistinto per aver dimostrato amore verso gli animali. Quest’anno il Libby Awards se l’è aggiudicato Justin Bieber che vuole un bene matto a Sam, il suo cane, anche se spinge chiunque altro ad adottarne dai canili.

Il 15enne (16 anni il 14 marzo) che ha imparato da autodidatta a suonare piano, batteria, chitarra, e perfino la tromba da autodidatta, sappiamo un po’ tutti che deve la sua fortuna a YouTube, dove aveva caricato alcuni suoi video. Divenuto una baby pop-star, c’è di buono che almeno dà un buon esempio ai giovani, visto che è un animalista, uno sportivo nato e un giovane dotato di buona volontà. Faccia pulita e aria da bravo ragazzo, dobbiamo dire che a noi piace molto di più da quando sappiamo che è pure aninalista!

Continua a leggere: La PETA premia Justin Bieber perchè ama gli animali

....
condividi 0 Commenti
Network Blogo