Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag canili

Il consigliere fa retromarcia sulle sue dichiarazioni

pubblicato da luca


Marcia indietro del consigliere carocci sul suo tanto discusso intervento televisivo. Come vi avevamo raccontato qualche giorno fa, il consigliere umbro aveva dichiarato, durante un’intervista ad una tv regionale umbra, che deve esserci la possibilità, per chi non vuole più un cane, di liberarsi del “problema” con una semplice puntura che causa la soppressione dell’animale. Inutile dire che queste sue dichiarazioni hanno suscitato un vespaio di polemiche. Dopo tutto il polverone che è scaturito da quelle poche ma chiarissime frasi, Carocci ha fatto improvvisamente marcia indietro dicendo che, in fondo in fondo, ha detto quelle parole ma solo per “accendere una miccia”.

La mia intenzione era quella di provocare un dibattito nazionale sui costi dei canili e sul fatto che gli animali racchiusi all’interno degli stessi non vivono un autonomo spazio di autentica libertà. Per sollevare il problema ci voleva una forte provocazione

Allora i maligni siamo noi che non abbiamo capito che, in fondo in fondo, quella del consigliere Carocci era solamente una boutade, una burla. Un burla fatta, oltretutto, a fin di bene per incentivare le adozioni dai canili. sarà, ma io non lo avevo capito.

Via| Umbria24

....
condividi 1 Commenti

Il cane è un "peso"? Il consigliere ha la soluzione!

pubblicato da luca

Io, volendo evitare problemi legali, non vi illustro la mia opinione sulle parole uscite dalle fauci del consigliere Carrocci. In breve lui ha una trovata “geniale” per risolvere l’annosa questione dei cani ospiti presso i canili; soluzione valida anche per evitare un esborso alle casse del Comune. Non voglio anticiparvi niente, ascoltate bene quanto ha da dire questo consigliere e dateci la vostra opinione.

Vi ripeto: ascoltate molto bene. Ci sono tratti in cui ho dovuto riavvolgere il video per essere sicuro di aver capito bene. Come detto sopra, però, non voglio esprimermi (non ci tengo a pagare le vacanze ad un avvocato). Fateci sapere la vostra opinione, sono sicuro che le parole vi verranno fuori come un fiume in piena!

....
condividi 6 Commenti

Un videogioco in canile per aiutare le adozioni

pubblicato da luca


+

Cosa c’è di peggio di abbandonare un cane? Abbandonarne uno preso da un canile e, quindi, già abbandonato una volta. Con i controlli pre e post affido molti casi del genere vengono evitati a priori ma, purtroppo, non sempre funziona e un povero cane, che si era illuso di essere stato adottato da una famiglia amorevole, si ritrova suo malgrado nuovamente dietro le sbarre di un box in un canile. Purtroppo, come è comprensibile, i cani abbandonati “di ritorno” sono quelli che meno si adattano al ritorno in canile e sviluppano un comportamento che, a volte, ne pregiudica l’adottabilità futura.

Questo succede per diversi motivi, controlli pre affido non adeguati (o addirittura assenti), adozioni fatte con troppa leggerezza o solo per soddisfare un capriccio, magari di un bambino che vede nel cane un semplice giocattolo. Per evitare questo genere di spiacevoli episodi la Nintendo, la casa giapponese leader nei videogiochi, ha sviluppato, in collaborazione con la Lega per la difesa del Cane, un videogames che si chiama Nintendogs & cats nel quale si dovrà accudire un cane (o un gatto) e seguirlo in tutte le sue esigenze. Il progetto della Lega del Cane è di distribuire una console nei canili e utilizzarla come verifica supplementare a quella canonica del pre-affido. Secondo voi la cosa funzionerà?

Via| Corriere.it

....
condividi 0 Commenti

Le 10 domande da porsi prima di prendere un cane

pubblicato da Roberto Russo

Le 10 domande da porsi prima di prendere un cane

Sia che decidiate di adottare un cane da un canile, sia che lo prendiate da un allevamento o da una cucciolata di vostri amici, ci sono delle domande che dovreste porvi prima di far entrare l’amico peloso in casa. Dopo aver valutato per bene e considerato il fatto che l’arrivo di un cane in casa modificherà le vostre abitudini, ecco le dieci domande alle quali bisogna dare risposta:

  1. Posso adempiere ai miei doveri verso un cane per tutta la vita, tenendo conto che un cane vive in media dodici/quattordici anni?
  2. Ho ben chiaro in mente che il cane non è un giocattolo, né un soprammobile, né uno status symbol ma un essere vivente con le proprie necessità e i propri diritti?
  3. Ho una casa adatta per il cane con cui desidero vivere?
  4. Ho ben ponderato il fatto che il cane è un animale sociale e non può essere lasciato solo per otto ore al giorno (e che se è un cucciolo ha bisogno di un grosso impegno)?
  5. Posso portarlo fuori ogni giorno almeno tre volte per i suoi bisogni e per il suo benessere psicofisico?
  6. Posso giocare con lui almeno mezz’ora ogni giorno, per farlo divertire e per rafforzare il legame tra noi?
  7. Posso provvedere a lui se parto per un viaggio o una vacanza?
  8. Posso spendere dieci/venti euro alla settimana per nutrirlo adeguatamente?
  9. Posso pagare il veterinario per poter tenere sotto controllo la sua salute?
  10. Potrò rispondere SI a tutte queste domande tutti i giorni, senza alcuna eccezione?

Se anche a una sola domanda la vostra risposta è no o ni, allora è il caso di non prendere un cagnolone con voi. Aspettate un po’ di tempo, riponetevi le domande e, se la situazione è cambiata e le risposte sono tutte , allora correte ad abbracciare il vostro futuro amico peloso!

Via | Enpa Perugia
Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Adottare un cane dal canile: i primi giorni a casa

pubblicato da Roberto Russo

Adottare un cane dal canile: i primi giorni a casa

Avete preso la splendida decisione di adottare un cane dal canile, avete espletato tutte le formalità e ora il vostro amico peloso è con voi a casa.

Come ben sappiamo, il cane è un animale da branco e ha bisogno di sapere chi è il capo in casa: quindi delle regole sono basilari. Tuttavia quando si prende un cane dal canile si può correre il rischio di coprirlo troppo di attenzioni il che, se da un lato è gratificante per lui e per noi, dall’altro potrebbe anche creare dei problemi. Noi non saremo sempre a casa con lui e, quando ci assenteremo, soprattutto le prime volte, Fido potrebbe pensare di essere stato nuovamente abbandonato. Come regolarsi, quindi?

  • La soluzione migliore sarebbe quella di portare il cane a casa di venerdì pomeriggio o di sabato mattina sì che lo si possa abituare lentamente a rimanere da solo; in un giorno lavorativo il distacco sarebbe improvviso e troppo lungo;
  • fin da appena entra in casa Fido, voi dovete prendere un impegno: ignorarlo per almeno tre volte al giorno per la durata di mezz’ora. Non dovete guardarlo, parlargli (e nemmeno parlare di lui!) e non rispondere alle sue richieste (grattatine, musate, guaiti). Vi potrà sembrare crudele, ma è il modo migliore per farlo abituare gradualmente a stare da solo. Stabile le tre mezz’ore in cui lo ignorerete e osservatele fedelmente;
  • il primo giorno in cui Fido sarà a casa, dovrete lasciarlo solo per pochi minuti; prima di uscire è fondamentale ignorarlo del tutto per almeno dieci; la stessa cosa al rientro: ignoratelo per dieci/quindici minuti, quindi chiamatelo e salutatelo se, e solo se, sarà calmo e tranquillo. Così facendo eviterete che gli venga la cosiddetta ansia da separazione. Dopo la prima volta, lasciatelo da solo per un tempo più lungo, seguendo sempre le indicazioni di ignorarlo prima dell’uscita e al rientro (regola, questa, valida per tutti i cani);
  • non dovete mai accettare le iniziative di contatto del vostro amico peloso: siete voi che dovete iniziare a coccolarlo e terminare di farlo. Se Fido viene a chiedere coccole, ignoratelo; nel momento in cui non le chiederà più, allora fategliele: in questo modo il cane capirà chi è il cane alfa. Questo atteggiamento è da seguire con tutti i cani, non solo con quelli adottati dal canile.

Via | Voce Arancio
Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Adottare un cane dal canile: alcuni suggerimenti pratici

pubblicato da Roberto Russo

Adottare un cane dal canile: alcuni consigliStando ai dati del ministero della Salute nei canili italiani ci sono circa 150.000 cani; gli oltre 1.100 canili italiani, poi, sono così divisi: 465 sono municipali e 679 canili rifugio. Stando alle statistiche, nel 2010 il 35,3% dei cani adottati nei canili è stata fatta da persone ultrasessantenni e il 34,5% delle adozioni è stata adottata da persone che hanno tra 25 e 50 anni di età. Sempre secondo i dati, le persone anziane preferiscono adottare cani di età superiore ai sette anni e di piccola taglia.

Se state pensando di adottare uno dei cani che vivono nelle varie strutture italiane e renderlo così estremamente felice, ecco alcune indicazioni per poter effettuare al meglio la scelta. E con “al meglio” intendo sia per voi che per l’amico scodinzolante:

  • solitamente si compila una domanda di adozione che serve sia agli operatori del canile per capire che tipo di umano siete (e con voi la vostra famiglia) sia per poter individuare il cane con il temperamento più adatto a voi e alle vostre esigenze;
  • dopo il questionario si fa un giro tra le varie gabbie, insieme all’operatore: fatevi raccontare la storia dei vari cani che vedete, sì da poterle conoscere meglio;
  • se individuate un cagnolone che pensate possa essere vostro compagno di cammino, chiedete di farlo uscire dalla gabbia e giocate un po’ con lui, sì che iniziate a conoscervi;
  • ponderate per bene l’età del cane che volete prendere: i cuccioli vanno per la maggiore per mille motivi, ma anche i cani adulti hanno i loro “pregi” (a cominciare dal fatto che sono più facilmente gestibili); in ogni caso ricordatevi che non state prendendo né un giocattolo né un soprammobile;
  • una volta che avrete deciso quale cane adottare, sarebbe bene incontrarlo alcune volte per due o tre settimane prima di portarlo definitivamente a casa: questo servirà a creare un rapporto di fiducia; se avete bambini sarebbe cosa buona farli conoscere al cane che avete scelto; stessa cosa vale con gli altri cani che eventualmente avete in casa; in ogni caso accordatevi con il personale del canile;
  • in alcuni canili il cane viene dato in pre-affido per testare la nuova convivenza e, solo in caso di gravi e insormontabili problemi, viene ripreso in canile. Se subodorate di tali problemi non prendetelo proprio il cane: con quale coraggio lo riportereste in canile?;
  • se anche gli operatori sono d’accordo il cane viene adottato: si firmano un po’ di carte, si riceve il libretto sanitario e Fido arriva a casa; alcuni canili organizzano anche dei controlli “a sorpresa” per verificare le condizioni in cui il cane vive e per valutare come si sta sviluppando il rapporto di fiducia con voi, offrendo dei consigli, se necessari.

Via | Voce Arancio
Foto | Flickr

....
condividi 2 Commenti

Video: la gara dei cani più bruttini

pubblicato da luca

Non prendetelo come uno scherzo o un modo per prendere in giro i cani “bruttini”. Questa è una vera e propria gara, un evento in piena regola solo che, al contrario delle mille gare dove la perfezione è d’obbligo, qui la perfezione è la prima motivazione per eliminare un potenziale concorrente. Il contest è atteso annualmente da tutti anche perchè ogni singolo dollaro raccolto serve per sovvenzionare i canili. Questi cagnolini sono terribilmente e perfettamente “imperfetti” ma, siate sinceri, chi di voi non ne abbraccerebbe uno?

....
condividi 7 Commenti

L'ENPA chiede aiuto per cani, gatti e conigli di Vicenza

pubblicato da luca

Ci sono due argomenti che la fanno da padrone sulle prime pagine dei giornali in questi giorni: escort e maltempo. Delle prime non parleremo poiché non è questo il luogo ma del secondo si. L’ondata di maltempo che ha colpito la penisola nei giorni scorsi si sta spostando al Sud Italia lasciando dietro di se grandissimi disagi. Uno tra tanti è quello in cui si ritrovano cani, gatti e conigli tutti randagi o selvatici, della provincia di Vicenza. Nel capoluogo veneto il fiume Bacchiglione ha straripato invadendo le strade e costringendo gli animali a trovare un riparo di emergenza.

L’ENPA di Vicenza chiede aiuto a tutti quei cittadini disposti a darlo. Ci sono intere comunità feline, i cani nei rifugi rimasti isolati e i conigli selvatici del parco cittadino che rischiano di rimanere senza cibo o che, per cause di forza maggiore, sono lontano di casa e non riescono più a raggiungere le loro famiglie. La sede cittadina dell’ENPA è allagata ma i volontari chiedono a gran voce medicine e cibo dicendo che chi volesse può consegnare le cose al canile di Gogna, attualmente al sicuro dall’allagamento nonostante i campi circostanti si siano trasformati in acquitrini. Se la vostra città è stata colpita dal maltempo può essere che i canili e i rifugi della zona siano nelle stesse condizioni e necessitino degli stessi aiuti. Date un colpo di telefono, potreste dare una piccola mano anche voi.

Via| Corriere.it
Foto| Flickr

....
condividi 0 Commenti

Una città canadese vieta la vendita di cuccioli nei negozi

pubblicato da luca


Siete stufi di andare nei negozi di animali e vedere quei poveri cuccioletti chiusi in gabbie di vetro anguste? Siete strenuamente convinti che la scelta migliore per un nuovo amico sia il canile o l’allevatore e non vi fidate della provenienza dei cuccioli nei negozi? Consolatevi, magari è solamente una goccia nel mare ma, almeno in Canada, qualcosa si sta muovendo favorevolmente per la salvaguardia dei piccoli pelosi. Nella città di Richmond, nella periferia di Vancouver, dall’aprile 2011 sarà vietato vendere i cuccioli nei negozi di animali.

La decisione dell’amministrazione locale ha uno scopo ben preciso. Vietando questo commercio si intende anche combattere il randagismo. Spesso i cani nei negozi vengono preso più per impulsività che per effettiva volontà con l’alto rischio che i cani, una volta cresciuti, finiscano diretti al canile. Questa legge servirà anche a far aumentare le adozioni proprio dai canili della zona e ridare un po’ di felicità a quei teneri pelosi.

Via| Peta
Foto| Flickr

....
condividi 0 Commenti

Oggi è il Galera Day!

pubblicato da luca

Se avete un profilo su Facebook e tra i vostri amici ci sono degli amanti degli animali non è difficile che vi sia arrivato l’invito a partecipare al “Galera day”. Oggi è San Francesco che, oltre essere il patrono d’Italia, è anche il santo protettore degli animali e, proprio per questo il gruppo di Chi i ama ci segua ha deciso di creare questa sorta di manifestazione “singolare di massa”. Lo slogan è in galera i criminali e fuori gli animali e mira a farsi notare da chi comanda esibendo fuori dalle nostre finestre un lenzuolo macchiato di rosso a simboleggiare il sangue di quei poveri cani rinchiusi nei canili lager di cui nessuno parla mai.

C’è anche un testo, che trovate sul sito, da mandare ad una lista di cariche istituzionali, per ricordare loro che gli animali sono nella mente solo delle persone normali ma non delle istituzioni che sembrano agire in maniera troppo soft nel rintracciare e perseguire chi maltratta i nostri amici animali. Credo sia un’iniziativa molto interessante, utile anche per coinvolgere i bambini e far comprendere a loro che ci sono, purtroppo, anche questo genere di situazioni per fargli capire, sin da piccoli, cosa sia il rispetto per gli animali. Ricapitolando, vi serve solo un lenzuolo bianco, un po’ di pennarelli rossi e neri, una fotocamera e poi, dopo aver creato il vostro striscione, fate una foto e mandatela a Chiliamacisegua.

Foto| Chiliamacisegua

....
condividi 0 Commenti