
Ebbene sì: uno dei miei passatempi più rilassanti è prendermi cura dei miei animaletti, il che comprende tra le altre cose, la toelettatura delle mie caviette. Ovviamente, essendo a pelo corto, hanno bisogno di qualche cura in meno rispetto a quelle a pelo medio o medio/lungo, tuttavia il principio di pulizia vale un po’ per tutte. È risaputo infatti che questi animaletti non siano esattamente tra i più puliti, ma qualche piccola cura quotidiana le farà profumare di fieno e camomilla.
Prima di tutto è importante mantenere pulito il luogo in cui vivono: fino a poco tempo fa usavo un fondo gabbia di più di un metro con del pellet come lettiera. Pulendo i punti critici ogni giorno ovviamente anche la cavia ne trae giovamento. Ora ho invece costruito un grosso recinto che lascio aperto, con sul fondo una copertina che sostituisco ogni giorno: molto più comoda e rapida da lavare.
Venendo alla cavia stessa: per pulirla io adoro farle il bagnetto alla camomilla.
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Il vostro porcellino d’India è spesso nella sua cuccia come il mio nella foto? E’ un bel pigrone di prima categoria? Sta mettendo su una bella pancia rotondetta facendovi fare fatica quando lo sollevate? E’ il momento di porre un rimedio alla situazione: evidentemente la vostra cavietta non passeggia abbastanza, o in generale, non fa abbastanza moto.
Facendo la premessa che nessuna cavia dovrebbe stare perennemente reclusa in una gabbia, è importante che la piccina esca ogni giorno, per lo meno alcune ore, a passeggiare per la casa. Necessitano molti piccoli accorgimenti perchè nessuno si faccia male: nè la cavia, nè i cavi elettrici, nè il mobilio. Come sapete, i porcellini d’India sono tanto graziosi quanto poco svegli: amano addentare qualsiasi cosa, senza distinzione di forma o colore.
Facilissimo dunque che i primi ad essere puntati siano i cavi elettrici. Premuratevi dunque di liberare l’animaletto là dove nessuno corra pericoli, l’ideale è un corridoio o il bagno: non ci sono anfratti dove si può infilare la cavia e nessuna presa accessibile. Evitate lo studio o gli ambienti in cui tenete ad esempio frigo o cavi del pc, stampante etc.
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Uno degli elementi primari su cui informarsi quando si adotta o acquista una cavia è l’apporto giornaliero di vitamina C che deve esserle fornito. E’ cosa assai nota infatti che le cavie non sintetizzano tale vitamina, e bisogna dunque nutrirle quotidianamente con alimenti che suppliscano questa manchevolezza. Se ciò non accade si può andare incontro a malattie fortemente degenerative che conducono l’animaletto alla morte.
Consiglio sempre di dare alla cavia verdura fresca giornalmente, così da dover evitare la somministrazione di integratori, magari complessi da dosare o miscelare. All’inizio mi sono chiesta quale sia la reale quantità di fresco da dare ogni giorno. Analizziamo insieme quali e quanti cibi una normale cavia adulta debba avere a disposizione.
Per primo, del fieno di buona qualità: potete lasciarne dei grossi ciuffi che i porcellini d’India consumeranno ogni volta che ne sentono il bisogno. Dei pellet per limare i denti: esistono marche specifiche che producono alimenti secchi completamente naturali e con all’interno la famigerata vitamina C. Infine c’è l’apporto base che dobbiamo dare noi, tramite frutta e verdura.
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Avete ricevuto una cavia o una coppia di cavie in regalo per Natale? State pensando di adottare dei porcellini d’India? Vediamo di dare qualche indicazione fondamentale riguardo agli spazi necessari e al cibo adeguato, così che possano avere una vita confortevole.
Partiamo dalla gabbia: vi avviso subito che servono spazi piuttosto vasti, infatti per una coppia di cavie è necessario un alloggio di almeno 70x 120 cm. Oltre a questo, è fortemente consigliabile far fare una passeggiata agli animaletti durante il giorno.
Le cavie, al contrario dei criceti, sono animali diurni, estremamente timidi e paurosi: bisogna dunque “forzarli un poco” ad uscire e a fare due passi.
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La notizia mi ha lasciata alquanto perplessa, il dipartimento della salute pubblica dello Stato di Washington ha confermato che è in corso un’operazione di ricerca di escrementi di coniglio contaminati dopo la cattura di un coniglio radioattivo a nord di Richland, dove è situato il sito nucleare di Hanford.
Inquietante, per i conigli e per l’uomo, pare che l’allarme sia nato dopo aver confermato che gli animali possono entrare in contatto con l’uomo, sinceramente speravo in qualcosa di più tempestivo, pare che la contaminazione sia avvenuta tramite acqua, acqua usata per la demolizione di un edificio destinato a testare i materiali altamente radioattivi utilizzati nel quadro della produzione di armi nucleari durante la Guerra Fredda.
Solo nel 2009 sono stati ritrovati 33 campioni, animali o escrementi, contaminati. Notizie come questa sono all’ordine del giorno nei siti preposti alla ricerca nucleare, dalle api ai cervi gli animali della zona vengono spesso utilizzati per mappare la presenza di materiali radioattivi e metalli pesanti. Personalmente ritengo anche questi cavie dell’uomo. Che ne pensate?
Via | Greenrepor