
Per la serie: notizie incredibili, ecco una storia da strabuzzare gli occhi. Succede in Israele, dove nel sud del paese un uomo chiede il divorzio dalla moglie colpevole di aver adottato 550 gatti.
Ogni angolo della casa, si capisce, viene occupato da un ospite felino, senza ovviamente risparmiare nemmeno il letto coniugale.
Ma non è tutto; l’uomo, nell’istanza di divorzio, riferisce che i gatti non solo gli impedivano di entrare in bagno, ma gli rendevano alquanto faticosa la preparazione dei pasti, per non parlare di quando gli rubavano il cibo dal piatto.La moglie del resto, di separarsi da loro, non ne ha proprio voluto sapere!
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Io sono una gattara, e il mio compagno ama i cani. Poverini, gli amanti dei cani non hanno nemmeno un nome… ma non divaghiamo! Le coppie “miste”, in fondo, sono quasi la norma, e la metà anormale dice sempre le stesse cose: i gatti saltano ovunque, sono menefreghisti, traditori, non esiste più la mezza stagione e blablabla. Ma qualcosa, lento come l’acqua che erode la roccia, sta accadendo.
Tempo fa, venni chiamata da una voce divertita: “Guarda le impronte sull’auto! Contale!”. Il gattone dei vicini, senza una zampetta, aveva passeggiato sul cofano, lasciando tre improntine alla volta. Che il gatto se ne andasse in giro era una cosa normale; che salisse sull’auto ancora calda era una cosa ovvia. Ma che la mia dolce metà la prendesse così bene, era una cosa fuori dalla mia comprensione. Non sentendo odore di alcol provenire dallo stupefacente uomo, archiviai la cosa come insolita e basta.
Giorni fa, in una serata particolarmente fredda, l’amante dei cani si offrì di portare il cibo ai gattini criminali che ospito a cena. Fu un bel pensiero quello di non farmi prendere freddo, anche se poi lui si attardò, e giurerei di averlo sentito parlare con i gatti. La scena si è ripetuta le sere seguenti, finché non mi ha detto “Ma hai accarezzato il nero piccolo? Ha un pelo bellissimo!”. Traditore! Con i miei gatti si fa schizzare gli occhi fuori dalle orbite millantando allergie, e accarezza il primo cucciolo che trova? I gatti di casa mia, banditi durante gli anni di fidanzamento, rinchiusi in stanze lontane! Non basta una vita, per conoscere un uomo.
Adesso lui è molto, molto preoccupato, perché i gatti si fanno vedere più di rado. La sera si mette di vedetta sull’uscio, facendo un verso che, dal suo punto di vista, dovrebbe avere una qualche attrattiva per i felini. Io sono abituata ai gatti che vanno e vengono, so che per un paio di giorni d’assenza è inutile preoccuparsi, che tornano più affamati di prima, con l’atteggiamento di chi non si è mai allontanato. Io lo so, ma l’amante dei cani no. E non glielo dico.
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Alcune coppie vanno in crisi proprio per via dei gatti e dei cani che l’uno o l’altra possiedono. Ci sono persone che non amano avere un amico peloso in casa, ma che lentamente possono adattarsi. Altre invece soffrono di fobie incontrollabili. Altre ancora odiano una certa tipologia di animali. Io ad esempio ho un’amica che odia i gatti. Perché? Non si sa. Non ci sono traumi nella sua infanzia legati al mondo dei felini.
Personalmente, credo che gli animali, come i bambini, ci mettano in contatto con emozioni e con un modo diretto di relazionarci a cui non siamo o non vogliamo abituarci. Agli animali, ad esempio, non puoi mentire. Bambini, gatti e cani hanno poi quella capacità di stare a guardarti con gli occhi fermi, senza un cedimento. E’ come se ti leggessero dentro.
Ad ogni modo, che si fa nel caso in cui una delle due componenti della coppia odia i cani o i gatti? Un buon inizio, nel caso in cui si vada a vivere insieme, è quello di stabilire dei confini precisi. Se lui/lei non sopporta di trovarsi l’animale sul letto o in cucina accontentiamolo. Insegniamo al nostro animale a non infastidire il nostro partner. Il resto verrà da sé perché poi, pian pianino, passate le paure irrazionali, un contatto si crea.
Con le fobie, è bene saperlo, questo non è possibile. Le fobie sono paure incontrollabili. In questo caso, anche se siamo gattari appassionati, dobbiamo rinunciare a prendere o
portarci dietro il nostro pet. In cambio il nostro partner potrà seguire una serie di sedute dallo psicologo, che faranno stare meglio con se stesso e poi lo condurranno alla pacificazione col mondo animale.
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