A quanto pare non è solo una pratica italiana quella di far pagare in maniera spropositata le cure per i pets. In Inghilterra è scoppiato un mezzo scandalo quando un’associazione dei consumatori ha fatto un test sui costi delle medicine tra negozio e vendita online. È saltato fuori che la differenza di prezzo arriva sino al 500%. La ricerca evidenzia alcuni prodotti in particolare. Un antipulci (quelli in pipetta per capirci) nei negozi veterinari è venduto a quasi 46 euro mentre online lo si trova a meno di 23 euro.
Questo non è un caso isolato. Un prodotto come le gocce oculari tra negozio e web ha una differenza di prezzo di oltre trenta euro. La ricerca è stata commissionata da un apposito sito per la vendita online di farmaci per animali. Lo scopo principale era quello di verificare quale fosse il prezzo medio di vendita per essere più competitivi (come ci si aspetta da una vendita su internet) ma nessuno si aspettava questa differenza abissale. Il rappresentante della British Veterninary Association ha dichiarato che questa ricerca non è corretta poichè non tiene conto dei costi di immagazzinamento e di conservazione a cui devono far fronte i negozianti.
Via | Daily Mail
Foto | Irispet

Dal titolo quanto sto per raccontarvi potrà sembrarvi poco chiaro ma, in sostanza, è questo il piccolo miracolo occorso a Belle, una cagnolina nata con una gravissima malformazione alle zampe anteriori che ne impossibilitavano qualunque genere di movimento. Belle, un levriero inglese è arrivata a sette mesi senza la possibilità di reggersi in piedi poichè aveva le zampe “a ragno” ovvero orientate verso l’interno anzichè verso il basso. Una sofferenza enorme per questa povera cagnolina che ha convinto gli animalisti inglesi ad avviare una raccolta di fondi su Facebook, arrivando a circa 3500 euro, per consentire a Belle di fare una delicata operazione.
La direttrisce dell’associazione animalista, Jennie Foxall-Lord, si è detta molto felice per il buon esito dell’intervento. Belle, adesso, ha riacquistato la voglia di vivere e la vivacità che dovrebbe avere un cane come lei. Mentre prima rimaneva sempre da sola adesso è felice di giocare con gli altri cani e si spera che trovi una nuova casa con una famiglia che le sappia volere bene. Belle ha bisogno di cure e attenzioni ma dove è adesso sono sicuri che le troverà. Per fortuna, continua Foxall-Lord, in molti hanno dato i soldi per l’operazione e ora Belle ha di nuovo la possibilità di vivere felicemente e in salute.
Via| Daily Mail
Qualche tempo fa vi avevamo già parlato dei Fido Park, un’ottima iniziativa della società AUTOGRILL che ha dedicato 17 aree di sosta, soprattutto sulle autostrade A1 ed A14, delle quali purtroppo nessuna oltre la Campania, per il benessere dei nostri amici cani. Queste aree di sosta sono dotate di acqua corrente e cucce per far riposare un po’ il nostro peloso senza il rollio delle ruote sotto il sedere e dove farlo sgambare un po’ dopo il riposo forzato in’automobile. Ovviamente queste aree di sosta sono pubbliche ed è stato redatto un regolamento per l’utilizzo della “Cucciamica”che, più che una serie di divieti ed obblighi, è una sorta di vademecum di buonsenso per il rispetto di tutti.
La Cucciamica è una cuccia vera e propria costruita in materiale anallergico ma richiede, comunque, una pulizia costante che viene effettuata ad ogni fine servizio. Ricordatevi, però, che una volta portato fuori dalla Cucciamica il vostro cane dovrete azionare il meccanismo di sterilizzazione interno. Per sicurezza potrete farlo anche prima ma dovrete aspettare almeno 3 minuti prima di farvi entrare il cane. Si richiede di far entrare ed uscire il cane con il guinzaglio, sia per una sicurezza degli altri ospiti che per una sicurezza sua (in fondo siete pur sempre a 200 metri da un’autostrada). Usate il buonsenso visto che tutti siamo in vacanza e tutti le vacanze le vogliamo passare al meglio, pets compresi.
Via| Prontofido

Il disastro causato dalla fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma della British Petroleum ha, come ben sapete, proporzioni devastanti. Come quasi sempre accade in questi casi ad essere colpiti subito sono gli animali acquatici. Purtroppo non sono i soli a soffrire a causa dell’uomo. Indirettamente questo disastro colpisce anche cani e gatti. Il grave disastro ambientale ha causato per gran parte dei pescatori, uno stato di crisi economica gravissimo visto che nella zona del Golfo del Messico più colpita dalla marea nera la pesca è stata tassativamente vietata. Trovandosi in enormi difficoltà economiche, non dimenticate che solo qualche anno fa l’economia della Louisiana ha subito un duro colpo a causa dell’uragano Katrina e che la marea nera ha colpito ancora più duramente, Questi pescatori e le loro famiglie non hanno quasi più di che vivere.
A farne le spese sono i migliori amici dell’uomo che vengono lasciati ai canili perchè i padroni non sono più in grado di sostenere le spese per le loro cure. Una situazione doppiamente drammatica perchè mette i padroni davanti alla scelta, più o meno condivisibile, di lasciare un pezzo della loro famiglia e dall’altra perchè questi cani rischiano, se non adottati, di venire soppressi come prevede la legislazione americana. La CNN si è occupata direttamente di questo enorme problema e la giornalista Jane Velez-Mitchell ha pubblicamente chiesto alla BP di sostenere le spese dei proprietari di questi animali per evitare che si arrivi ad una decisione così drastica.
Foto| NOAA

L’ingresso ufficiale nella stagione estiva porta con se, purtroppo, una brutta tendenza: abbandonare il proprio pet davanti a qualche rifugio o, peggio, per strada. Oltre ad essere un gesto crudele è anche un reato penale e, spesso, è frutto di un desiderio irresponsabile di un animale domestico senza pensare alle responsabilità che questo porta. Anzitutto analizzate la vostra situazione di vita quotidiana considerando che molti cani necessitano di più attenzioni di un essere umano. Valutate la possibilità di prendere un cane al canile anzichè comprarlo. Questo vi aiuterà a risparmiare soldi e a trovare un amico senza alimentare il giro delle “Puppy Mills“, gli allevamenti intensivi di cuccioli. Considerate anche che, loro malgrado, anche moltissimi cani di razza vengono abbandonati e i canili possono darvi la possibilità di trovare l’amico più adatto alle vostre necessità.
Una volta trovato il vostro nuovo amico dovrete portarlo con voi e prepararvi al meglio per la nuova convivenza. Cercate di raccogliere più informazioni possibili sul cane che state adottando. Il carattere, le abitudini, vizi e virtù del peloso. I volontari del canile sapranno darvi consigli molto utili. Date il tempo al pelosetto di abituarsi alla sua nuova casa. Per loro, per quanto brutto, il canile rappresenta una sicurezza e devono ambientarsi un po’ alla volta al nuovo ambiente.
Potrebbe rivelarsi utile un corso di educazione per rafforzare il legame tra di voi e far socializzare al meglio il cane. Non dategli troppo spazio sin da subito quando è in casa vostra. Inizialmente dovrà avere uno spazio tutto per lui ma non la possibilità di girare liberamente per casa. Tenete anche presente che, se avete un’altro cane dovrete farli conoscere in maniera graduale ed in un ambiente “neutro”. Ricordatevi anzitutto che la vita felice di un cane inizia con un’adozione responsabile..
Via| Greenme
Foto| Flickr

Dopo la triste storia di un cane smarrito arriva da Chicago, negli USA, quella lieto fine di Frankie, un terrier, e dei suoi padroni, la famiglia Shepard. Frankie vive in una fattoria nel Michigan ed è un bel cagnolino di 20 kg e , fortunatamente, in buona salute. Un brutto giorno, però, Frankie scompare. Potete immaginare lo sconforto dei suoi padroni non vedendoselo più gironzolare per casa. Hanno affisso manifesti, pubblicato annunci sui giornali locali e addirittura promesso una ricompensa per chi avesse riportato Frankie a casa sano e salvo ma tutto questo, purtroppo, senza successo.
Un giorno Mark Feldstein, un abitante della periferia di Chicago, a oltre 350km dalla casa di Frankie, è stato avvicinato da questo cagnolino con grandi occhi in cerca d’aiuto. Lui inizialmente non voleva portarlo con se visto che aveva già due cani e non aveva lo spazio per un terzo. Il comportamento insistente di Frankie, però, ha fatto scattare qualcosa nella sua coscienza e lo ha caricato in auto per portarlo al comando di polizia più vicino per tentare di identificarne i padroni. Fortunatamente, dopo quattro mesi, la famiglia Shepard ha potuto riabbracciare il suo amato cane.

Vi avevamo parlato della triste vicenda della cagnolina Aura, seviziata e bruciata viva da dei ragazzini nella provincia di Lecce. Questi ragazzini non sono ancora stati identificati ma la notizia della fine di questa povera cucciola di 8 mesi ha avuto un incredibile risalto a livello mediatico tanto che si è mobilitato anche il PAE, Partito Animalista europeo.
Il PAE, per voce del presidente nazionale Stefano Fuccelli, ha messo una taglia sugli assassini di Aura promettendo un assegno di 2000 euro per chi darà informazioni utili alla loro identificazione. Intanto la petizione online per chiedere al sindaco della cittadina salentina di costituirsi parte civile contro gli aggressori di Aura, qual’ora venissero identificati, ha superato le 8200 firme. Secondo voi la taglia servirà a trovare queste persone?
Via| Quotidiano di Puglia

Questa è la storia di un cagnolino ribattezzato Paco dai suoi due giovani padroni canadesi che l’hanno “incontrato” in Messico durante la loro vacanza. I due ragazzi hanno trovato questo cagnolino sulla spiaggia, se ne sono innamorati a tal punto da affrontare tutta la trafila delle adozioni e delle vaccinazioni per poterselo portare a casa, nell’Ontario, dove risiedono. Il volo di ritorno aveva uno scalo a Detroit, negli USA, ma lì succede l’impensabile.
Dopo aver fatto sgranchire le zampette a Paco i suoi nuovi padroni lo mettono nel trasportino per essere imbarcato nuovamente sul volo della Delta Airlines che li avrebbe portati a destinazione. Giunti all’aeroporto canadese però non trovano più Paco. Era stato praticamente dimenticato con tutti gli altri bagagli. La Delta ha offerto la misera cifra di 400 dollari di risarcimento senza considerare che non erano certo dei soldi quelli che volevano i due ragazzi canadesi ma solamente riavere il loro Paco.
I due ragazzi si sono rivolti ad un’associazione consumatori che ha fatto rimbalzare la notizia su blog e siti internet. La Delta, per “recuperare” ha offerto, oltre ai 400 dollari, un rimborso per le spese sostenute per le cure mediche e due buoni di 200 euro per voli futuri. Purtroppo sembra che la Delta Airlines non riesca a capire che non esiste cifra capace di ripagare l’amore per un cane. Speriamo solo che Paco torni preso tra le braccia dei suoi padroni.
Via| Corriere
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Dal capoluogo campano ci arriva un’altra triste e sconcertante storia. Dopo la scoperta di animali usati dai clan della camorra come bersagli mobili dalle pagine del quotidiano Leggo emerge una notizia terribile. In una zona privata vicino ad un luogo molto frequentato da dei bambini sono stati trovati quattro cani. Due colpiti a colpi d’ascia e lasciati agonizzanti e altri due con le zampe legate per essere uccisi a loro volta.
I due cani ritrovati gravemente feriti, nonostante le cure, sono morti poco dopo il ritrovamento. Uno era stato colpito in testa e l’altro sulla colonna vertebrale. Nonostante questo avevano ancora la forza di scodinzolare ai loro soccorritori. Gli altri due cani sono in cura presso il servizio veterinario della ASL3 di Napoli. L’augurio da parte degli amanti degli animali è che il colpevole di questo atto scellerato venga preso al più presto.
Foto| Flickr

Su Facebook negli ultimi giorni ho letto la sconcertante storia di Aura, una cagnolina data alle fiamme da dei ragazzini della provincia di Lecce. Questi ragazzini non avevano niente di meglio da fare che aggredire e torturare una cucciola indifesa di 8 mesi. I volontari si sono mobilitati con forza per aiutare Aura istituendo un gruppo su Facebook per far conoscere la sua storia.
Purtroppo Aura non ce l’ha fatta e questa mattina si è arresa anche a causa delle gravissime ustioni e nonostante le cure per ridurle. I volontari hanno creato una petizione perchè il Sindaco della cittadina del Salento si costituisca parte civile per fare giustizia nei confronti di quella povera cagnolina vittima della noia e della crudeltà umana. Mancano meno di 2300 firme a raggiungere questo traguardo . Voi firmerete la petizione?