Molti proprietari di cani amano condividere con loro le lezioni di Yoga. Su Petsblog abbiamo affrontato molte volte questo argomento, a tratti controverso. Ha senso insegnare lo yoga ad un cane? È giusto usare un cane per bilanciarci durante i nostri esercizi? Davvero questo aumenta la comunione tra noi e lui? Ora, si sa che le menti vanno plasmate da giovani. Come comprendere il valore di questa disciplina se non familiarizzando con essa sin da piccoli? Va da sé che il kit di partenza prevedete dei cuccioli sì, ma di peluche! Buon ponte del 2 giugno a tutti!
Tutte le volte che ho parlato di yoga per cani, mi sono sempre preoccupata, credo giustamente, dello stato del cane. Mi sono chiesta se fosse corretto costringerlo ad assumere posizioni e comportamenti che non gli appartengono per natura. Mentre osservavo questo video, invece, ho cominciato a chiedermi che beneficio ne traggono i proprietari.
Al di là della moda e dei buoni propositi, infatti, o sei un’insegnante di yoga e il tuo cane è molto abituato a starsene buono e tranquillo mentre esegui gli esercizi o ti tocca concentrarti- beccarti la lavata di faccia - riconcentrarti- impedire al cane di abbaiare - riconcentrarti - rimettere il cane in posizione. Non so, ma anche a me che sono pigra sembra molto più rilassante una semplice passeggiata.
In questo video vediamo la respirazione conclusiva di un ciclo di esercizi di yoga per cani. Leta Koontz posa la sua mano destra sul cuore del cane e la sinistra sulla propria ed inizia la respirazione. Durante l’esercizio ci spiega come questa particolare posizione aiuti i padroni e i cani a ritrovare il loro legame.
In effetti, in qualche modo, fare sport con il cane aiuta a ritrovare quel rapporto tra persone e animali che si è perso nel tempo. Una volta, specie nelle campagne, il mondo animale e quello umano erano strettamente connessi.
E’ anche vero, però, che il rispetto che oggi proviamo per la vita animale non c’è sempre stato. Molti miei amici mi raccontano dei nonni che uccidevano i gattini di troppo, annegandoli. La Koonz sottolinea anche, e su questo siamo tutti d’accordo, che possiamo imparare molto dagli animali: sul modo di vivere, di amare e anche di morire.
Questo è sicuramente il video più strano che ho incontrato da quando cerco materiale sullo Yoga per cani. Il titolo del video è Yoga Dog at Alishan (Taiwan). Dura pochi secondi, che non sono assolutamente sufficienti per capire se davvero il cane sta eseguendo una posa yoga, se il padrone lo ha messo lì e costretto a restare fermo o se non si tratti, ipotesi peggiore, di un cane infermo. Voi cosa ne pensate?
Ci sono opinioni controverse sul contatto visivo tra uomo e cane. Abitualmente viene sconsigliato uno sguardo insistente, specialmente se abbiamo a che fare con un cane che non conosciamo. La padrona di due simpatici cani mi ha detto che questa regola non riguarda i cani di casa o che già ci conoscono. Tra gli esercizi proposti nell’ambito dello yoga per cani ne ho trovato uno che prevede proprio di guardare negli occhi il proprio cane per alcuni secondi. Non riesco a non chiedermi se abituando il cane a fissare lo sguardo in quello degli uomini non gli togliamo un istinto fondamentale per la sua sopravvivenza, snaturandolo. Oppure il cane riesce a distinguere perfettamente tra la situazione di relax in cui si trova ed un qualsiasi altro incontro con un essere umano? Cosa ne pensate?
Carolyn Ronca insegna yoga presso il Master Peace Dog Training Center di Franklin. Nel video che vedete, durante una dimostrazione delle sue tecniche, parla di quanto sia rilassante la pratica del Doga per cani e padroni. In questo caso, però, più che vedere un cane che pratica yoga, vedo cani deliziati dalle coccole del padrone. Se non riesco a capire la sottile differenza tra le due cose forse è ora di andare a parlare direttamente con un istruttore.
Quando ho visto i primi secondi del video ho pensato: che bello, esercizi di Yoga per cani da proporre per la bella stagione. Poi mi sono resa conto che il risultato non rispondeva alle aspettative e proprio per questo ho stimato di più i padroni ripresi dalla video camera. Come potete vedere si tratta di una raccolta fondi in favore degli animali e alcuni cagnolini che giravano per il parco portavano la scritta “adottami”.
Al momento di partire con gli esercizi yoga, solo gli esseri umani si sono attenuti al programma. I cani, per lo più, si sono davvero rilassati e goduti la giornata di sole in compagnia dei propri simili e i padroni li hanno lasciati stare senza alcun problema. Bello, no?
Di tutti i video che ho finora trovato a proposito del Doga (Yoga per cani) questo, pur essendo davvero brevissimo, è quello che mi ha colpito di più. Sembra che la padrona del cane non si prenda troppo sul serio e che fra i due ci sia una simpatica complicità. Che ne dite?
Pensavate che il Doga, lo Yoga per cani, fosse l’unica disciplina orientale adatta agli animali domestici? Nemmeno per sogno, questo video mostra addirittura un gatto alle prese con il massaggio Shiatsu, e la cosa più incredibile è che il gatto è maestro di Shiatsu.
Chi è il fortunato a ricevere il massaggio dal’abile maestro Merlino? Niente di meno che un topo! E ora, a proposito, una domanda per i gattari: vi abbandonereste al massaggio Shiatsu di Merlino, fosse anche solo per i polpastrelli?
Yoga con i cani? Negli States tutto è possibile. Ci sono corsi seminati un po’ ovunque in cui il nostro fedele amico ci accompagna (”viene usato”?) in varie pose: sul collo, sulle gambe o addirittura come supporto se è abbastanza grande. In casi come questi vorrei tanto sentire un etologo, ma certo non a proposito del comportamento animale.
Ad ogni modo, il termine “doga” è, come avrete immaginato, la sintesi fra la parola dog (cane in inglese) e la parola yoga. In rete troverete molti siti che affrontano l’argomento. Tanto per fare un esempio, guardate la gallery presente su Dogadog: l’entusiasta creatrice del sito ha messo a disposizione diverse foto esplicative della disciplina. Ora so che se c’è una virtù che possiamo imparare dai cani è la pazienza.
Via | Vanity Fair
Foto | Flickr