
Ogni tanto mi capita: sono certo di avere una scorta di crocchette per i miei pelosoni e invece mi rendo conto che è terminata. Vado allora a fare scorta di crocchette e… il negoziante non ha quelle solite (il che è un problema soprattutto per uno dei miei cani, Shalom, che oltre a soffrire di epilessia è stata ricoverata per pancreatite acuta e quindi deve seguire un preciso regime alimentare).
Se dovesse capitare anche a voi, ricordatevi di non cambiare mai improvvisamente le crocchette ai vostri cani: potrebbero accusare il colpo e presentare dei problemi di “intolleranza” che si manifestano, anche, con la diarrea. Se dovete cambiare tipologia di crocchette, mescolate le nuove alle vecchie seguendo queste proporzioni:
Ovviamente questa mescolanza va diluita in almeno quattro pasti o, meglio, in otto: due per ogni cambio di miscelatura.
Foto | Izismile
Uno dei miei tre amici pelosi – Shalom, la meticcia e la capobranco (in foto) – soffre di epilessia e per questo deve prendere pillole mattina e sera e, all’occorrenza, il valium. Ovviamente la curiamo passo passo, senza farle mancare nulla, ma a volte, inutile nasconderlo, tra visite mediche e medicine la spesa è enorme.
Ho aderito volentieri, pertanto, alla petizione promossa da UNISVET (Unione Italiana Associazioni Veterinarie) in collaborazione con la sezione provinciale di Milano dell’E.N.P.A. (Ente Nazionale Protezione Animali) e portata avanti anche dal gruppo di Facebook Vogliamo farmaci generici per gli animali:
“In questo momento gli animali possono essere curati solo con farmaci ad uso veterinario, con grande aggravio di costi, e senza la possibilità, salvo casi eccezionali, di poter usare farmaci destinati ad uso umano. I farmaci generici costano molto meno a parità di principio attivo e costituirebbero un grande sollievo per chi deve curare animali. I farmaci veterinari invece costano più di quelli ad uso umano a parità di principio attivo”.
Le firme raccolte sulla petizione saranno presentate al Ministero della Salute per chiedere di prevedere la possibilità di impiego dei farmaci generici nella cura degli animali.