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Come contrastare le allergie dei nostri cani

pubblicato da luca

Le allergie sono comuni anche tra i nostri amici cani. A differenza degli umani, però, loro vengono colpiti più a livello cutaneo, ad esempio con dermatiti ed eczemi, che a livello respiratorio. A livello cutaneo i cani manifestano delle chiazze rosse pruriginose in zone dove la pelle è più sensibile come, ad esempio, dietro le orecchie, sotto le ascelle o intorno alla bocca. Grattandosi possono addirittura arrivare a lacerarsi la cute rischiando pericolose infezioni da batteri come, ad esempio, lo stafilococco.

Alcuni tipi di allergie possono anche essere trasmessi da eventuali parassiti come pulci e zecche. In primavera è ovviamente più probabile che i nostri cani vengano attaccati da questi insetti proprio perchè passano tendenzialmente più tempo in mezzo al verde. Oltre ai soliti collari antipulci è seriamente consigliato usare dei prodotti antiparassitari che li proteggano totalmente dagli attacchi di questi parassiti. Molti si trovano in farmacia e addirittura anche nelle parafarmacie dei supermercati più grossi o nei negozi di animali. A questo potete aggiungere anche uno shampoo apposito su consiglio del vostro veterinario.

Non sono solo piante e parassiti a creare problemi allergici. Anche il cibo che diamo ai nostri amici animali può nascondere degli allergeni, soprattutto se consideriamo che non sappiamo effettivamente cosa i produttori ci mettono dentro. I problemi allergenici causati dal cibo si manifestano principalmente a livello cutaneo con delle dermatiti e a livello intestinale con dissenteria o vomito. Se notate questi sintomi contattate immediatamente il veterinario e lui vi darà indicazioni sulla corretta tipologia di alimenti da dare al vostro animale. Purtroppo però gli elementi specifici sono tutt’altro che economici.

Foto| Flickr

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I farmaci per gli umani vengono spesso dati agli animali

pubblicato da luca


Quando ero ancora “papà” di Kaiser, il boxer albino di cui vi ho parlato in un vecchio post, mi sono trovato, a dovermi raffrontare con due veterinari dalle concezioni mediche differenti. Purtroppo nell’ultimo periodo di vita soffriva di una grave malattia epatica e doveva obbligatoriamente prendere dei farmaci. Un veterinario mi dava anche farmaci per uso umano (e non era la prima volta) mentre l’altro dottore mi dava unicamente farmaci per uso veterinario. Avevano ovviamente entrambi le loro ragioni. Il primo mi diceva che con i farmaci per umani si potevano trovare i farmaci generici e risparmiare, il secondo mi diceva che i farmaci ad uso veterinario erano sicuramente meno dannosi per il fegato del cane.

Il sottosegretario alla salute Francesca Martini ha deciso di regolamentare questa situazione, così come riporta il Corriere. In teoria la prima scelta dei veterinari dovrebbe essere sempre quella del farmaco specifico per animali e solo in casi eccezionali, come l’impossibilità di reperimento entro i confini comunitaro o l’inesistenza stessa del farmaco, sarebbero autorizzati ad indirizzare il paziente verso un farmaco ad uso umano. Ovviamente, visto che si parla della salute dei nostri migliori amici, questa non è una scelta da prendere alla leggera.

I detrattori di questa possibilità lamentano che i farmaci per uso umano sono, appunto, utili solo per le persone e non si conoscono effetti collaterali su altri animali. Utilizzare quei farmaci, poi, può causare altri problemi come intossicazione e sovraddosaggio ed inoltre non è certa la loro efficacia su cani e gatti. Chi promuove questo sistema è dell’idea che il risparmio sui farmaci debba essere valutato (anche in considerazione del costo spesso proibitivo di certe medicine veterinarie) poichè per delle cure continuative una famiglia tra cibi speciali, visite e farmaci può arrivara al salasso per la salute del proprio cane anche a causa di un’aliquota IVA del 20% vista la classificazione degli animali come “beni di lusso”.

Foto| Flickr

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