
Vi avevamo parlato degli aforismi riguardanti i cani. I gatti, noi “cinofili” nostro malgrado dobbiamo ammetterlo, hanno anche loro un ottimo seguito tra gli amanti degli animali. Sarà per la loro indipendenza, per quella somiglianza ai felini selvaggi, per quell’aura di mistero che li circonda ma affascinano molti (sono sincero, preferisco di gran lunga i cani ma nemmeno io so resistere al fascino di un gatto nero). Affascinano anche molti personaggi famosi che a loro hanno dedicato molti aforismi. Qui su Petsblog ve ne proponiamo qualcuno. Ne conoscete altri?
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Mia figlia non credeva alle sue orecchie quando le ho detto che esiste una festa dei gatti, non capiva come fosse possibile che festeggiassero il compleanno tutti lo stesso giorno. Poi le ho spiegato per benino in cosa consisteva questa giornata speciale e abbiamo pensato idealmente alla nostra gattona, attualmente lontana da noi più di ottocento chilometri. A lei e a tutti i felini è dedicata questa filastrocca.
Gatti, gattoni gattosi/ Sporchi arrabbiati, irosi/Gatti, gattini, micine/Bianche, arruffate, carine
Piccoli, grandi, dormienti/Gatti però sorridenti/Pronti a lottare col cane/Gatti che fan pane pane
Pieni di sé, diffidenti/gatti che affilano i denti/Pieno di sonno/stai sul pancione/ti amo tanto grande gattone.
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Nell’analisi fenomenologica della nostra religione di Bastet, è giunto il momento di analizzare la categoria del tempo e, in particolare, i momenti fuori dal tempo per eccellenza: le feste. Oggi è la festa del gatto, data che, del tutto arbitrariamente, gli umani hanno scelto per tributare i dovuti onori al felino domestico.
In realtà, però, i gatti stessi osservano un calendario festivo sconosciuto ai non adepti. Specifichiamo che, in ogni caso, i giorni feriali in un anno felino sommano a un massimo di tre. Tra le festività principali, ricordiamo la festa del pollone sfregiato, o del bulbo divelto. La festività, che arriva in occasione della primavera, serve a consacrare i nuovi germogli alla dea, offrendoglieli in sacrificio. Le piante, così mutilate, diventeranno di proprietà del felino, vicario di Bastet.
Un’altra celebre ricorrenza è quella del Tourist Cat Trophy: le origini sono collocabili sull’isola di Man, e la simbologia è la stessa dei riti di passaggio. Un gatto adolescente deve, per dimostrare l’appartenenza al mondo adulto, entrare nella casa di un umano sconosciuto, dormire sul suo letto, leccare i suoi piatti sporchi e graffiare il suo divano.
Oggi festeggio i gatti, da me sempre tanto amati, con una gallery simpatica, in cui hanno trovato posto gatti di un certo peso, gatti curiosi, gattini, gatti di cultura, ma anche i gatti visti da noi, che hanno dato le fattezze ad una statua, risalto ad un muro e che riescono persino a farci compagnia nella realtà virtuale.
Foto | allspice1, binlsen, joe reicherts, angelbenutzer, ashaf, torley, bigpresh, uair01, drHemmet, afamiliarletter, lisabirtch, byrdiegyrl,

Era il 1990 quando la giornalista Claudia Angeletti proposte una sorta di referendum dalle pagine della rivista Tuttogatto per scegliere una data in cui festeggiare lui, Sua Maestà il Gatto. La scelta per la giornata del gatto (o festa del gatto) cadde sul 17 febbraio per due motivi principali:
Festeggiare il gatto non è una novità dei nostri giorni: abbiamo testimonianze di “feste” del gatto presso l’Antico Egitto, i Celti, le civiltà pre-colombiane; ma anche in India e in Giappone dov’è tuttora venerato. Il gatto rimane un amico decisamente affascinante anche per quanti, come me, amano più i cani. Buona festa del gatto, dunque: che sia un’occasione per conoscere meglio i nostri amici felini e per conoscere meglio noi stessi, come scrive Fernando Pessoa nella poesia Gatto che giochi per via:
Gatto che giochi per via
come se fosse il tuo letto,
invidio la sorte che è tua,
ché neppur sorte si chiama.
Buon servo di leggi fatali
che reggono i sassi e le genti,
hai istinti generali,
senti solo quel che senti;
sei felice perché sei come sei,
il tuo nulla è tutto tuo.
Io mi vedo e non mi ho,
mi conosco, e non sono io.
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Scrittori, gattofili ed esperti del mondo felino riuniti sotto una coda e un paio di baffi, a Milano, per rispondere a una domanda: che impronte hanno lasciato i mici nella cultura e nella scienza? È questo il tema scelto per la sesta edizione di “Tutti matti per i gatti” che si consumerà dal 15 al 19 febbraio nella Libreria Mursia a Milano (via Galvani 24). Il pretesto ovviamente la fornisce su un piatto d’argento la Festa del Gatto, che si celebra il 17 febbraio.
Diciassette in numero romano è scritto XVII, che anagrammato diventa VIXI e significa “ho vissuto” un’etichetta che calza a pennello ai gatti di cui corre voce abbiano sette vite. Mentre febbraio è il mese scelto perché dominato astrologicamente dal segno dell’Acquario, che anche chi non è pratico del settore sa essere un segno nel quale si riconoscono o rientrano tutti gli spiriti liberi e indipendenti proprio come di solito vengono definiti i gatti. Ricco il calendario felino.
Zoccolo duro della mostra la presentazione di libri, gli incontri con i gatti in pelo e artigli e, anche quest’anno, la consegna direttamente in libreria delle foto dei propri mici con la speranza che vengano scelti per la pubblicazione sul calendario “I Giorni dei gatti” dell’edizione 2011. Chiunque volesse seguire il nutrito carnet dell’evento, dopo il salto trova giorno per giorno il programma della rassegna.
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