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La fobia degli animali domestici

pubblicato da M. Barbara

gatto che spia

Ci sono coppie unite dalla passione per gli animali, altre che invece discutono perché magari uno dei due ama avere animali in casa e l’altro no, oppure uno ama i gatti e l’altro i cani. Mi chiedo allora, cosa accade quando uno dei due sviluppa invece una vera e propria fobia nei confronti degli animali domestici?

Le fobie sono incontrollabili. Se un vostro amico ha la fobia di un gatto o di un cane non potete semplicemente dirgli “ma guarda, è buono, buonissimo, avvicinati”. Le fobie le si affrontano in terapia, con l’aiuto di veri e propri specialisti. A me è capitato di incontrare due persone con la fobia dei cani e la loro reazione è quasi ingestibile.

Ho trovato però assolutamente sorprendente la fobia di una donna nei confronti di cani di peluche. Non ci credete? Forse la cosa può farci sorridere ma per la malcapitata non è affatto divertente. Date un’occhiata al video.

Foto | Flickr

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Ailurofobia: chi ha paura dei gatti?

pubblicato da Graziella

angry catTra l’infinito numero di fobie che colpiscono gli esseri umani, ce n’è almeno una che non mi tocca: la paura dei gatti, conosciuta come ailurofobia. Alcune persone, senza un motivo apparente, restano come impietrite di fronte a un micio e, nei casi più gravi, vengono prese da attacchi di panico e difficoltà respiratorie.

L’origine dell’ailurofobia è solitamente traumatica: a volte, da bambini, ci si può avvicinare a un gatto in modo goffo o aggressivo, a causa della poca esperienza, e non è raro che i gatti abbiano reazioni violente. Altre volte, può essere la paura di uno dei genitori a essere “trasmessa” ai bambini: un genitore particolarmente ansioso potrebbe allontanare con veemenza un eventuale gatto, preoccupato che il felino faccia del male al piccolo. A prescindere dal fatto che un gatto non si prenderebbe la briga di aggredire un bambino che non gli dà fastidio, il comportamento del genitore porterebbe il figlio a vedere i gatti come una minaccia.

In realtà il discorso delle fobie è estremamente complicato ed esula dalle competenze dei più ma, se si soffre di ailurofobia, potrebbe essere utile tornare indietro coi ricordi, cercando di isolare l’evento “scatenante”. La buona notizia è che, per chi volesse guarire, esistono dei percorsi da fare con uno psicoterapeuta; data la massiccia presenza di gatti nelle nostre città, deve essere sgradevole farsene influenzare.

Mia sorella e mio cugino sono stati letteralmente sfregiati da un gatto (completamente fuori di testa e intrattabile, a essere onesti) da piccoli: il risultato è che entrambi hanno dei gatti e una sottilissima cicatrice sulla fronte. Forse è un problema familare perchè da noi, se un gatto ti graffia, la prima cosa che viene chiesta al ferito è: “Che cosa hai fatto per farlo innervosire?”. Non si dovrebbe arrivare a questi estremi, ma non si dovrebbe nemmeno fare una tragedia se il proprio figlio ha un incontro poco gradevole col micio: siamo pieni di fobie, evitiamo di trasmetterne qualcuna ai posteri.

Foto | Flickr

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