
Su ClickPet passa oggi a salutarci Ciccio, gatto che ha come suo territorio tutto un quartiere della Capitale. La foto ce la invia Susanna, una delle gattare che lo cura, che ci racconta anche le particolarità di Ciccio. A lei la parola.
Ha tanti nomi, Ciccio. C’è per esempio chi lo chiama Macchia, chi Romeo. Indipendente e ruffiano, ha la sua residenza estiva (una casa con giardino e dondolo all’ombra), quella invernale (una cuccia morbidissima e leopardata sistemata per lui sulle scale di uno dei palazzi del suo quartiere), e un prato dove a primavera rotolarsi a piacimento. Ciccio è senza padroni ma è il padrone di tutti noi, decide lui quando farsi coccolare correndoci incontro, o quando scomparire per giorni.
Il suo miglior pregio è la forza di volontà. Ciccio è malato, ha contratto da piccino la FIV, sindrome di immunodeficienza felina chiamata “aids dei gatti”. Ha perso buona parte dei suoi dentini e a volte gli si infiammano le gengive e in quei periodi ha serie difficoltà a nutrirsi. Ma, prepotente e caparbio, va avanti con energia inaspettata e quando sta bene mangia per due! La sua voglia di vivere ha molto da insegnare a noi ipocondriaci!
Che il Natale di Roma sia oggi, nella primavera limpida e già assolata non è proprio un caso. Questo è fra i periodi più belli e magici per visitare la capitale. Fra tutte le meraviglie che la Città Eterna mette in mostra, ci sono anche e soprattutto loro. I gatti de Roma.
Voi pensate sia uno scherzo, mentre invece sono proprio famosi. A parte il gruppo su Flickr, esistono vere e proprie comitive che organizzano viaggi per venire a fotografarli. Giuro.
Molto probabilmente questo folle amore per i felini romani nasce dallo scenario che questi gatti, per lo più randagi, scelgono dove appisolarsi. E’ infatti molto facile incontrarli nelle zone archeologiche, e soprattutto nei Fori. Perché lì si sentono protetti, e di fatto lo sono, dal controllo sull’accesso dei visitatori.
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