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Oscurato un gruppo di Facebook che incitava ad abbandonare i cani

pubblicato da luca

Leggere certe informazioni fa riflettere su come certi strumenti che possono rivelarsi infinitamente utili possano essere usati per diffondere messaggi infinitamente stupidi. Quello raccontato da Il Secolo XIX è l’ennesimo caso di gruppi su Facebook che inneggiano ai maltrattamenti verso gli animali. Qualche mese fa, sempre sul social network, era apparso un gruppo in soccorso morale di un cane chiamato Pepper. Questo cagnolino era stato scaraventato giù da un ponte e lasciato agonizzante. Purtroppo, nonostante tutte le cure, non ce l’aveva fatta. Tutto il tam-tam mediatico che era seguito a questa barbarie, però, non sembra essere stato utile al creatore di questo gruppo di pessimo gusto che incitava ad abbandonare i cani.

L’abbandono dei cani era, secondo i creatori del gruppo, solo il fine principale, ma i modi in cui, teoricamente, questo doveva accadere erano descritti con una crudeltà ed una naturalezza aberranti. Venivano invitati gli iscritti al gruppo ad abbandonare i cani in autostrada, a legarli sui binari in attesa del passaggio del primo treno e, addirittura, a gettarli dai cavalcavia autostradali. Questo gruppo non è passato sicuramente inosservato ed un gruppo di liceali di La Spezia ha fatto una denuncia a riguardo alle associazioni animaliste. Questo gruppo potrà anche essere stato creato per farsi notare ma fa riflettere che, per farsi vedere da molte persone, ci sia qualcuno che incita a questo tipo di azioni senza il minimo scrupolo di coscienza.

Foto|Flickr

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La campagna 2010 della LAV contro l'abbandono

pubblicato da luca

L’arrivo delle vacanze porta con sè ogni anno l’incubo degli abbandoni di animali. Un gesto fatto da persone irresponsabili e criminali che considerano un essere vivente al pari di un oggetto vecchio. Chiamare queste persone criminali non è esagerato né dal punto di vista etico ne da quello legislativo visto che l’abbandono è un reato penale punibile con la reclusione fino ad un anno. quello dell’abbandono non è un problema che riguarda strettamente L’animale vittima della crudeltà umana e il suo carnefice ma è un problema che coinvolge tutta la società poiché un cane o un gatto abbandonato a se stesso può vagare incautamente per le strade e causare incidenti mortali.

Ilaria Innocenti, la responsabile nazionale della LAV per quanto riguarda cani e gatti, fa il punto della situazione nel nostro paese stilando una serie di interventi da fare con urgenza. Si passa dalle campagne per la sterilizzazione dei pet per contrastare il randagismo, maggiori controlli per le iscrizioni all’anagrafe canina e felina anche attraverso il microchip passando all’aumento delle detrazioni per le spese veterinarie dalla dichiarazione dei redditi rendendo la detrazione totale per chi toglie un cane dal canile fino alla riduzione dell’IVA al 10% per le prestazioni veterinarie e per il cibo poichè gli animali non devono essere considerati beni di lusso.

Via| Greenme

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Buone notizie: in arrivo un disegno di legge contro i maltrattamenti

pubblicato da luca

Il sottosegretario alla salute Francesca Martini, presente al congresso nazionale della LAV a Roma, ha dichiarato entusiasta:

”Il disegno di legge sulla tutela degli animali d’affezione, al quale abbiamo lavorato alacremente in questi mesi e che racchiude tutte le disposizioni previste dalle mie Ordinanze, ha gia’ iniziato il suo iter legislativo e sara’ presto presentato al Consiglio dei Ministri

Un grande risultato frutto dell’enorme impegno che è stato investito nella lotta per il benessere dei nostri amici pelosi. Questo disegno di legge, che ha già iniziato a vele spiegate il suo iter legislativo, porterà gli animali di affezione, considerati oramai veri e propri componenti dei nuclei familiari, ad un livello giuridico più alto rispetto a quello attuale. Il serio impegno dell’On. Martini ha portato ad una legge nel 2004 che puniva penalmente i maltrattamenti verso gli animali (prima era prevista solo una pena amministrativa) ed introducendo, primo paese nell’Unione Europea, una legge che vieta l’uso di pellicce di cani e gatti, esempio seguito poi anche da altri paesi del vecchio continente.

La Martini ha anche dichiarato di aver aperto un conto corrente dedicato alla tutela degli animali maltrattati. In pratica tutti i soldi pagati da chi viene condannato per maltrattamenti verranno versati su questo conto e quanto ricavato verrà periodicamente versato alle associazioni animaliste che si prendono cura degli animali maltrattati. Queste azioni sono molto importanti visto che serviranno per far ulteriormente emergere il problema del benessere dei nostri amici pelosi e faranno crescere una cultura nella quale gli animali verranno considerati come esseri viventi e senzienti e non come oggetti.

Via| ASCA

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Una trasmissione TV denuncia degli allevamenti intensivi di cuccioli

pubblicato da luca


Ieri vi abbiamo parlato di un sondaggio secondo il quale il 54% degli americani preferisce prendere un cane in un rifugio. Uno dei motivi di questa scelta potrebbe dipendere da quanto scoperto da una trasmissione televisiva paragonabile a quella che per noi è Striscia la Notizia. Una società americana chiamata Petland era sospettata di essere collegata ad un giro di allevamenti di massa dove i cuccioli venivano detenuti in condizioni precarie. Un membro di un’associazione animalista, la Humane Society, aveva lo scopo di introdursi nelle strutture incriminate spacciandosi per una persona interessata a dei cuccioli per il suo piccolo allevamento di cani di razza, il tutto documentato da una telecamera nascosta ed un microfono.

In sole due settimane Mike, questo lo pseudonimo del detective, ha documentato le terribili situazioni in cui venivano detenuti i cuccioli. Gabbie sovraffollate oltre il limite immaginabile, ciotole piene di muffa e acqua stagnante o addirittura assente. Uno dei gestori di questi allevamenti di massa ha anche riferito di aver ucciso dei cuccioli solamente perchè non piacevoli di aspetto. L’indagine ha anche poi portato ad una scoperta nemmeno troppo sorprendente. Tutti questi cuccioli finivano nelle vetrine di molti negozianti compiacenti che non avevano problemi a lucrare sulla salute dei cuccioli. Ovviamente Petland ha declinato qualsiasi responsabilità dichiarandosi all’oscuro di quanto succedesse dentro quei canili lager.

Mike ha chiaramente illustrato quanto questo giro di cuccioli arricchisse notevolmente sia gli allevatori che i negozianti. I cuccioli venivano venduti nei negozi senza curarsi della loro salute tanto che sono state sporte numerose denunce dai proprietari dei cuccioli che, solo dopo poche settimane dall’acquisto, hanno perso il loro amico a causa di malattie o infezioni che, se riscontrate in tempo, potevano essere curate. A seguito delle numerose segnalazioni, il tribunale federale ha dato l’autorizzazione a procedere nei confronti di Petland. Una ragione in più per adottare un cane e non alimentare questo terribile giro d’affari.

Via| Ecorazzi

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Una squadra speciale governativa contro i maltrattamenti

pubblicato da luca


Vi abbiamo parlato spesso di denunce verso i canili lager, strutture dove i cani vengono tenuti in condizioni pietose con l’unico scopo di far arrivare ingenti somme di soldi pubblici nelle tasche dei gestori. Ora in Governo ha detto basta e ha istituito una task force composta da medici veterinari e responsabili legali ed amministrativi per stroncare questa piaga dove l’unico a trarre qualche vantaggio è il gestore del canile che truffa le istituzioni locali ,promettendo un servizio a cui poi non adempie.

A differenza di quelle centinaia di canili gestiti da amanti degli animali e dai volontari delle associazioni animaliste dove il tema centrale è la salute del cane ospite e le difficoltà quotidiane sono incentrate sul far quadrare i bilanci tra spese mediche e per alimenti, nei canili lager non esiste la minima cura o attenzione verso gli animali ma solo verso i soldi che i comuni riversano nelle tasche di chi gestisce la struttura.

Questo team sarà affiancato anche dai Carabinieri e dal nucleo specializzato dei NAS. Potranno intervenire direttamente e tempestivamente nelle situazioni di emergenza e avranno la possibilità di formare del personale appositamente scelto per questo compito di controllo e agire “a tappeto” su tutto il territorio nazionale. L’importanza di questa squadra si può capire anche dai numeri rilasciati dal sottosegretario alla salute Martini che ha dichiarato che, nell’ultimo anno, una struttura su tre, compresi negozi e allevamenti, ha evidenziato una situazione talmente grave da dover essere denunciata all’autorità giudiziaria.

Via| Newnotizie

Foto| Flickr

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Il 54% degli americani prenderebbe un cane in un rifugio

pubblicato da luca



Secondo una ricerca riportata sul quotidiano USA Today, alla domanda “dove andrebbe a prendere un cane?” il 54% degli intervistati ha risposto che andrebbe a trovare il suo nuovo amico quadrupede nel più vicino rifugio. Il sondaggio rivela che il canile è la prima scelta oltrepassando gli allevatori che raggiungono il 23% delle preferenze, e i negozi di animali, piazzati all’ultimo posto con meno del 10% di pareri positivi. Un’altro dato molto significativo è che il 40% degli intervistati ha dichiarato che prenderebbe con se il cane anche se avesse problemi di salute.

Chi fa parte di questa grande fetta sostiene che è inutile prendere un cane in allevamento o in un negozio quando in un canile ci sono tantissimi cani bisognosi di aiuto e di amore che stanno solo aspettando una nuova famiglia per essere felici. Cani non solo cuccioli ma anche adulti, spesso trascurati dai potenziali nuovi padroni proprio a causa dell’età. In molti, però, sono restii a fare ancora questa scelta. Chi opta per il negozio o l’allevamento lo fa perchè vuole una razza precisa o perchè è convinto, erroneamente, che in canile i cani siano malati mentre in un negozio o in un allevamento no.

Via| USAToday

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Video: la LIDA diffonde un video contro gli abbandoni e a favore delle adozioni

pubblicato da luca

La LIDA, Lega Italiana per i Diritti degli Animali, ha diffuso un video molto bello contro gli abbandoni. A parlare è un cane meticcio, rinchiuso in un canile, senza speranza di essere adottato perchè è troppo “standard” per farsi notare tra altri mille cani ospiti di quel luogo. Uno come tanti fuori, ma dentro speciale a modo suo come tutti i cani che cercano una nuova persona da amare. Il messaggio cruciale del video è “non comprare un amico, adottalo in un canile

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Facebook: pagine di supporto per le guardie zoofile uccise a Genova

pubblicato da luca



Su Facebook i gruppi animalisti ringraziano virtualmente le due guardie zoofile uccise a Genova due giorni fa durante il sequestro di un canile lager e il sequestro di dieci cani. Frasi di sentiti ringraziamenti riempiono il social network accompagnate da immagini di lumicini e foto di cuccioli. Non tutti, però, la pensano allo stesso modo. Dopo questa strage la domanda che ci si fa in paese è se tutto questo poteva essere evitato. In molti dicono di si. Si dice che Castagnola, l’autore del duplice omicidio, fosse a capo di una squadra di 37 cacciatori che, solo lo scorso anno, ha abbattuto ben 140 cinghiali e per questo, ovviamente, fosse inviso agli amanti degli animali.

Dei suoi compagni di caccia sostengono che avesse intenzione di rivolgersi addirittura ad un avvocato per difendere i suoi diritti. Si dice che si sentisse perseguitato dalle associazioni animaliste per questa sua “passione”. La stessa responsabile dell’Enpa della zona ligure ha detto che la situazione era problematica ma si poteva agire con più cautela cercando di obbligare Castagnola a fare delle migliorie ma lasciandogli i cani. I politici del paese dove risiedeva l’uomo dicono che con un po’ di buonsenso tutto si sarebbe potuto evitare arrivando ad un accordo e denunciano le guardie zoofile di voler fare i giustizieri senza avere ne mezzi ne conoscenze. Voi come vi sareste mossi? Avreste sequestrato comunque i cani o avreste cercato un accordo?

Via| Corriere

Foto| Flickr

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Su Facebook associazioni animaliste di Alessandria denunciano un canile lager

pubblicato da luca


Su Facebook è facile vedere appelli di sostegno per i canili e per le adozioni di cani sfortunati. Nei giorni scorsi ho avuto modo di vedere una pagina di denuncia firmato dai gestori del sito Chi li ama ci segua dove veniva messo in mostra l’orrore all’interno di un canile in provincia di Alessandria. Nei confronti del gestore del canile di Viguzzolo è stato presentato un esposto alla procura della repubblica per maltrattamenti. La situazione, tra l’altro, non è affatto nuova perchè anche la LAV ha fatto un’esposto già nel luglio dello scorso anno.

Sul famoso social network c’è una raccolta di foto da far rabbrividire chiunque (fate attenzione, sono foto molto forti). Sembra incredibile che si possa arrivare a certi livelli. Si consideri anche che i canili vengono mantenuti con i nostri soldi. Viene da pensare che se questi soldi non vengono, evidentemente, usati per gli animali qualcuno specula senza rimorso alcuno sulla vita di questi poveri esseri. Sull’articolo vi è anche un link per inviare una mail al sottosegretario Martini per chiedere un suo intervento diretto e un altro per chiedere alle ASL di commissariare i canili lager.

via | Chiliamacisegua

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Cinque per mille: lo destinate ad un'associazione animalista?

pubblicato da luca

Quando si avvicina il momento della dichiarazione dei redditi ci sono miriadi di associazioni che chiedono di versare a loro favore il 5 x 1000. Qui ci occuperemo unicamente di quegli enti riservati alla tutela degli animali. Il versamento del 5 x 1000 è del tutto gratuito per il contribuente ma spesso è fondamentale per chi riceve quella somma. A noi, singolarmente, potrà sembrare pochissimo ma unendo tutte le dichiarazioni si arriva a cifre considerevoli.

Queste somme servono alle associazioni per incrementare le entrate che ricevono dalle amministrazioni locali per il sostentamento di canili, per le cure degli animali bisognosi, per gli interventi d’emergenza da parte dei volontari e altre azioni. Ovviamente, anche in questo caso, di associazioni che richiedono il sostentamento economico ne esistono molte, come ad esempio nella locandina qui a lato vedete la campagna di ENPA. Per sapervi orientare meglio vi posso suggerire di scrivere direttamente a queste associazioni e chiedere come useranno i proventi ricavati da queste donazioni. Voi a chi destinerete il vostro 5 X 1000 ?

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