Edoardo Stoppa, amico degli animali, inviato di Striscia la notizia (volendo potete leggere qui l’intervista rilasciata a Petsblog) ha appena pubblicato con la Mondadori Per fortuna che ci sei, un libro in cui racconta la storia del rapporto affettuoso tra gli uomini e gli animali che hanno salvato.
A partire da Duda, la cagnolina nera che era stata buttata nella spazzatura insieme ad un’ intera cucciolata e che Stoppa ha poi adottato tramite un canile.
Un libro che piacerà agli amanti degli animali e che si candida a diventare un’ottima strenna di Natale per tutti quei padroni di animali che hanno tutto, ma non sono mai sazi di storie commoventi ed edificanti.
Se siete curiosi, tramite la scheda del libro, sul sito ufficiale della Mondadori, potete già leggere il primo capitolo.
Autore: Edoardo Stoppa
Titolo: Per fortuna che ci sei
Editore: Mondadori
Anno: 2011
Pagine: 180
Prezzo: € 16,00
ISBN 978880460727
Il rifugio dei cuori solitari è un romanzo di Lucy Dillon che racconta di amori: amore per i cani, amore per le persone. Il libro è stato un enorme successo grazie al passaparola e ora è pubblicato in Italia per i tipi di Garzanti.
In sintesi la trama ruota intorno a un’eredità che la zia Dot – che si è ritirata in campagna a gestire, con vera passione, un rifugio per cani abbandonati – ha lasciato alla nipote Rachel: Gem, un border collie. La storia si dipana sia intorno allo sviluppo dell’amore di Rachel per Gem e per gli altri cani, sia intorno a varie storie che si intersecano con quelle dei cani abbandonati. Plasticamente quest’amore è rappresentato dall’affido dei cagnoloni, dalla scelta dei potenziali nuovi amici umani e dalla cura che per gli amici a quattrozampe.
Confesso che ho interrotto subito la lettura del libro dopo aver letto il prologo, in cui lo stesso Gem racconta della morte dell’amata “padrona” Dot: non ce l’ho fatta a proseguire la lettura perché mi ha preso il magone. Ho dovuto metabolizzare la narrazione per poi poterla riprendere. Un libro che scalda il cuore. Veramente.
Ludy Dillon
Il rifugio dei cuori solitari
Garzanti, 2011
pp. 488, euro 18,60
Un umano che vive con uno o più animali – siano essi cani, gatti, criceti, gerbilli, pesci rossi, tartarughe e via dicendo – deve saperli ascoltare in modo da poter essere sempre pronto a intervenire in caso di richiesta di aiuto da parte loro. E questo è un primo livello di ascolto. Bisogna saper ascoltare i nostri animali, però, anche a un altro livello: porgere l’orecchio alle storie che loro, i pet, hanno da raccontarci. Non è facile raggiungere questo tipo di ascolto ed è bene affidarsi a chi sa farlo. Ecco, allora, che viene in nostro soccorso il libro I nostri amici narrano altre storie, scritto da Amelia Impellizzeri e pubblicato da Mursia.
Nel libro si raccontano ventotto storie di animali, soprattutto cani e gatti, ma anche cinghiali, assioli, cicogne, canarini, lepri. Ogni storia è introdotta da una bella foto a colori: perché in questo libro le storie narrate sono vere, realmente accadute. C’è, ovviamente, un po’ di maquillage letterario che ne sistema la forma e lo stile, ma le avventure raccontate si riferiscono a episodi reali. Troviamo, così, la storia di cagnolini abbandonati in seguito al terremoto de L’Aquila, cani provenienti dal commercio illegale dell’est Europa, cani miracolati e gatti sfuggiti in un modo o nell’altro a vari pericoli.
Un libro da leggere, magari insieme ai propri figli, per scoprire le storie che gli animali hanno da raccontarci e il loro delicato animo.
Amelia Impellizzeri
I nostri amici narrano altre storie
Mursia, 2011
pp. 228, euro 18

Eleonora Piraino (collaboratrice della cattedra di Diritto Penale all’Università La Sapienza di Roma ed esperta di difesa legale degli animali), Vito Consoli (Direttore dell’Agenzia Regionale Parchi del Lazio) e Dario Capizzi (dell’Agenzia Regionale Parchi del Lazio nonché esperto di roditori) firmano un delizioso libretto double face edito da Fefè che ha per titolo Elogio del gatto nero. Elogio del topo bianco.
Il libricino – un tascabile che ha in tutto 32 pagine – illustra in maniera documentata e chiara le origini della paura per il gatto nero e della “fobia” comune per topi bianchi e roditori in genere – Triste destino, quello dei topi. Un destino sancito per legge, oltretutto: in Italia, infatti, la Legge 157 del ’92 esclude topi, ratti, arvicole e talpe (unici casi tra i mammiferi selvatici) da forme di tutela.
La parte dedicata al gatto nero è più storica e antopologica, mentre quella dedicata ai topolini bianchi e “a molti suoi fratelli” come recita il sottotitolo è più etologica.
Nuove storie naturali. Come sviluppare una relazione felice con i nostri animali di Alessandro Paronuzzi è un viaggio interessante all’interno del mondo degli animali domestici.
Il libro è diviso in due parti: nella prima parla l’autore, nella seconda la parola passa ai ragazzi delle scuole elementari che raccontano le loro storie con gli animali. Particolarmente stimolante la prima parte in cui l’autore, a mo’ di saggio, presenta alcuni aspetti della vita degli animali e della nostra vita con loro. Si parte con il cane: il suo vivere accanto agli esseri umani fin dai primordi, la socializzazione che c’è tra uomini e animali, la comunicazione verbale e non verbale tra l’uomo e Fido. Si passa poi ad analizzare il comportamento e la vita dei gatti, ponendo come cerniera un estratto di Storie proprio così di Rudyard Kipling:
“Il Cane era selvaggio, il Cavallo era selvaggio, la Mucca era selvaggia e la Pecora era selvaggia, e il Maiale era selvaggio – più selvaggi di quanto si possa immaginare – ed essi se ne andavano negli Umidi Boschi Selvaggi, tutti soli. Ma il più selvaggio di tutti gli animali era il Gatto. Egli se ne andava da solo, e tutti i luoghi erano uguali per lui”.
Con quali occhi guardiamo i nostri animali? Li definiamo “amici”, ma molto spesso siamo distratti nei loro confronti concentrati come siamo nel ricevere affetto, compagnia, riconoscenza. Amore, miracoli e guarigione. Uno sguardo confortante al legame spirituale tra animali e esseri umani, di Allen M. Schoen e Pam Proctor, recentemente tradotto in italiano, si inserisce nel filone letterario che ha come tema narrativo principale la relazione con gli animali, ma al tempo stesso se ne discosta per la profonda relazione spirituale che il veterinario americano cerca in ogni situazione di instaurare prima e al di là della cura medica.
Da millenni si studiano teorie sulla giustificazione o meno dell’esistenza negli animali di un’anima. Se ne occuparono Plutarco, Pitagora, Lucrezio diceva che gli uomini sono differenti dagli animali solo nella forma fisica. I Veda indiani riconoscono che l’anima di ogni creatura è dotata della stessa dignità di quella umana con la medesima possibilità di raggiungere altissimi livelli di spiritualità, indipendentemente, dunque, dal corpo in cui risiede.
La meraviglia forse più grande di tutte è che quando entriamo in relazione con un animale, entriamo anche in una sorta di classe scolastica, un’atmosfera di insegnamento che può arricchire la nostra comprensione della vita. Se gliene diamo la possibilità, i nostri animali e gli animali selvatici attorno a noi possono insegnarci come sperimentare la pienezze dell’esistenza in tutta la sua eccitante complessità. Essi conoscono segreti che in qualche modo ci sono sfuggiti, e attraverso di loro possiamo scandagliare verità eterne che possono liberarci e guarirci. Una delle loro lezioni più importanti riguarda il potere della compassione.
È uscito in questi giorni in libreria il libro Quello che gli animali non dicono. Straordinarie storia vere di animali e dei loro proprietari scritte da un veterinario (Edizioni L’Età dell’Acquario). Il veterinario è Oscar Grazioli, medico e giornalista di Reggio Emilia.
Ho scelto di fare il veterinario e lo scrittore. Il veterinario perché chi può esprimere la sofferenza solo con gli occhi non può e non deve essere ignorato, anche se ha una coda, le ali o le pinne. Lo scrittore perché rimanga qualcosa di ciò che ho fatto a favore dei deboli e degli indifesi, siano essi bambini o gatti, vecchi o scimmie, poveri o cani.
Si tratta di trentasei racconti che hanno per protagonisti gli animali – non solo quelli domestici – ma, soprattutto, che sono attraversati dal filo rosso dell’amore che Oscar Grazioli nutre nei loro confronti. Racconti palpitanti e sinceri che narrano di quel particolare rapporto che si instaura tra “padroni” ed “animali”, ma anche tra questi e il veterinario che deve avere un intuito ben sviluppato, dal momento che l’animale non esprime a parole i sintomi della sua malattia.
Continua a leggere: Quello che gli animali non dicono. Storie di animali e dei loro proprietari
Mille sono le situazioni in cui noi, che viviamo in casa con cani, gatti o altri pet, ci dobbiamo confrontare. Non ultimi ci sono episodi di tensioni con i condomini, vicini, “amici, complici, amanti” su questo o quell’aspetto del nostro amato pet. Come comportarci in caso di violenza nei confronti degli animali (siano essi cani o aragoste vive sul bancone del pescivendolo o di rondini a cui viene distrutto il nido)? A chi rivolgerci nel caso in cui ci venga rapito il nostro cane/gatto a mo’ di estorsione? A questi e ad altri mille interrogativi inerenti il rapporto uomo/animale (nello specifico, però, da intendere nel rapporto “uomo litigioso” con gli animali) risponde il libro Quattro zampe in tribunale. Storie di animali (e uomini) alle prese con la legge, scritto da Claudia Taccani (avvocato del foro di Milano, consulente giuridico in un’associazione di consumatori, è Consigliere direttivo di Gaia Animali & Ambiente Onlus e coordinatrice di Gaia Lex) e Edgar Meyer (giornalista, presidente di Gaia Animali & Ambiente Onlus, portavoce di Diamoci la Zampa, referente dell’Ufficio Diritti Animali del Comune di Genova), pubblicato da Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri.
Una galleria di situazioni – tutte vere – che hanno visto uomini e animali sul banco degli imputati per i motivi più svariati (abbai notturni, distruzione di oggetti preziosi, liti tra coniugi, liti tra vicini, violenze, combattimenti tra animali, scommesse illegali, detenzione di animali esotici e via dicendo). Ogni capitolo, con linguaggio giornalistico ma molto preciso, inizia con il narrare i fatti, espone quanto prevede la vigente legislazione e fornisce consigli su cosa fare e come comportarsi. Sono presenti anche diversi moduli fac-simile per presentare denunce e/o esposti all’autorità competente in caso di necessità.
Credo che sia un manuale che ogni amante degli animali dovrebbe avere in casa e che può leggere a più livelli: si possono piluccare solo le storie narrate per farsi un’idea della narrazione, ci si può informare sulla parte legislativa per sapere sempre come muoversi o si può utilizzare come prontuario in caso di necessità.
Continua a leggere: Quattro zampe in tribunale. Storie di animali (e uomini) alle prese con la legge

Si celebra oggi – anniversario della morte di Cervantes, Shakespeare e l’ Inca Garcilaso de la Vega – la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore sotto l’egida dell’UNESCO. Come ben sappiamo in molti libri si parla di cani, gatti e pets vari.
Questa è la mia terna di libri preferiti che hanno per protagonisti gli animali:
Quali sono i vostri libri “animaleschi” preferiti?
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