È impossibile non rimanere affascinati dal libro di W. Bruce Cameron dal titolo Dalla parte di Bailey. Una storia per umani, pubblicato in Italia da Giunti. È impossibile non farsi prendere dal ritmo della storia, perché narra di un cane e del suo amico umano in una maniera del tutto particolare: il cane protagonista, infatti, è come se non morisse mai. In realtà muore, solo che ogni volta si reincarna ricordando il proprio passato e sapendo che ha una missione da compiere. Nasce bastardino, rinasce Golden Retriever, quindi nella terza incarnazione diventa un cane poliziotto e, infine, un labrador nero. In ogni vita impara qualcosa che gli sarà utile per portare a termine la sua missione.
Il libro è narrato in prima persona dal cane protagonista e noi lettori sappiamo le cose mano a mano che lui ce le racconta: quindi ci sono diversi episodi che saranno completamente rivisti in base alla sensibilità canina. L’autore, W. Bruce Cameron – giornalista umoristico americano –, ha saputo descrivere benissimo le sensazioni del cagnolotto e raccontarle ora con umorismo ora con drammaticità. Ecco cosa succede durante un matrimonio dal punto di vista del protagonista principale del libro, il cane (non dico a che reincarnazione siamo per non svelare troppo):
Un giorno si radunarono in un grande edificio e rimasero in silenzio mentre io mostravo loro il nuovo trucco che avevo imparato: camminavo a passo lento e solenne lungo un percorso stretto, in mezzo a file di panche di legno, salivo dei gradini coperti da un tappeto e poi aspettavo pazientemente che mi togliessero qualcosa da una scatolina che portavo sul dorso. Quindi tutti si sedettero ad ammirarmi, mentre loro due chiacchieravano di non so cosa. Lei indossava un vestito bianco tutto vaporoso: intuii che dopo non saremmo andati al parco a giocare, ma mi stava bene perché tutti sembravano felici vedendo quant’ero stato bravo. Mama addirittura pianse dalla contentezza.
Continua a leggere: Storie di cani: Dalla parte di Bailey. Una storia per umani
Edoardo Stoppa, amico degli animali, inviato di Striscia la notizia (volendo potete leggere qui l’intervista rilasciata a Petsblog) ha appena pubblicato con la Mondadori Per fortuna che ci sei, un libro in cui racconta la storia del rapporto affettuoso tra gli uomini e gli animali che hanno salvato.
A partire da Duda, la cagnolina nera che era stata buttata nella spazzatura insieme ad un’ intera cucciolata e che Stoppa ha poi adottato tramite un canile.
Un libro che piacerà agli amanti degli animali e che si candida a diventare un’ottima strenna di Natale per tutti quei padroni di animali che hanno tutto, ma non sono mai sazi di storie commoventi ed edificanti.
Se siete curiosi, tramite la scheda del libro, sul sito ufficiale della Mondadori, potete già leggere il primo capitolo.
Autore: Edoardo Stoppa
Titolo: Per fortuna che ci sei
Editore: Mondadori
Anno: 2011
Pagine: 180
Prezzo: € 16,00
ISBN 978880460727
Il rifugio dei cuori solitari è un romanzo di Lucy Dillon che racconta di amori: amore per i cani, amore per le persone. Il libro è stato un enorme successo grazie al passaparola e ora è pubblicato in Italia per i tipi di Garzanti.
In sintesi la trama ruota intorno a un’eredità che la zia Dot – che si è ritirata in campagna a gestire, con vera passione, un rifugio per cani abbandonati – ha lasciato alla nipote Rachel: Gem, un border collie. La storia si dipana sia intorno allo sviluppo dell’amore di Rachel per Gem e per gli altri cani, sia intorno a varie storie che si intersecano con quelle dei cani abbandonati. Plasticamente quest’amore è rappresentato dall’affido dei cagnoloni, dalla scelta dei potenziali nuovi amici umani e dalla cura che per gli amici a quattrozampe.
Confesso che ho interrotto subito la lettura del libro dopo aver letto il prologo, in cui lo stesso Gem racconta della morte dell’amata “padrona” Dot: non ce l’ho fatta a proseguire la lettura perché mi ha preso il magone. Ho dovuto metabolizzare la narrazione per poi poterla riprendere. Un libro che scalda il cuore. Veramente.
Ludy Dillon
Il rifugio dei cuori solitari
Garzanti, 2011
pp. 488, euro 18,60
Amati cani è un libro di José Jorge Letria pubblicato in Italia dalla casa editrice Cavallo di Ferro. Il sottotitolo introduce chiaramente all’argomento del libro: Brevi storie di cani con una storia. L’autore, infatti, racconta trentasei storie di cani. Ma non di cani “qualsiasi” bensì di pelosi che hanno una storia alle spalle: si narra, quindi, di Argo il cane di Ulisse, di Moritz il cane del Barone Rosso, di Prince il pastore tedesco di Rodolfo Valentino e di Djedda e Pixie i cani di Maria Callas come anche del celebre cane di Pavlov, ricordato più per gli esperimenti comportamentali che come essere vivente, giusto per citarne alcuni, E tanti, tanti cani che hanno fatto compagnia a uomini e donne famosi.
Il libro è un inno agli amati cani e, nella stesura delle storie, si percepisce l’amore dell’autore per gli animali in genere e per i cani in particolare. Si tratta di un libro onesto che, parlando di cani, ci mette in contatto con noi stessi e con le relazioni umane. Lo afferma lo stesso autore nella prefazione:
Nel corso della mia vita ho imparato da cani e gatti molto più di quanto abbia insegnato loro. Provo dunque gratitudine. Sono stati e sono tuttora maestri di affetti che non richiedono contropartite. Con un po’ disincanto, ma senza rancore, ci tengo a dire che mi sarebbe piaciuto provare per la maggior parte degli esseri umani che ho incontrato nella mia vita gli stessi sentimenti. Sarà un errore mio, o sarà magari merito degli animali, che ci aiutano a rendere più umane le nostre vite frettolose, tese, irritate, ansiose e sempre meno disponibili e solidali?
José Jorge Letria
Amati cani. Brevi storie di cani con una storia
Cavallo di Ferro, 2007
pp. 190, euro 14,00
Non un libro su addestramento e comportamento, nemmeno un manuale sulle razze canine. Cinofollia di Mauro De Cillis è un romanzo, la storia di due ragazzi e del loro sogno di allevare pastori tedeschi. Due universitari alla fine degli anni ‘70, stanchi delle vicende socio-culturali del periodo, decidono di acquistare una casa in campagna… dove ne succedono di tutti i colori.
L’autore è un giudice internazionale di expo nel ring dei pastori tedeschi, che narra un po’ le sue vicende agli albori dell’allevamento in Italia. Sicuramente un libro interessante per chi si avvicina al mondo delle razze canine, degli standard, degli allevamenti e quindi delle expo, per scoprire il lato “umano” di come è nata la passione dell’allevare una determinata razza e del rispetto degli standard, ma anche una storia avvincente di amore per i cani e di simpatica “follia” giovanile.
Cinofollia
Mauro De Cillis
Edizioni Cinque
176 pagine
Nuove storie naturali. Come sviluppare una relazione felice con i nostri animali di Alessandro Paronuzzi è un viaggio interessante all’interno del mondo degli animali domestici.
Il libro è diviso in due parti: nella prima parla l’autore, nella seconda la parola passa ai ragazzi delle scuole elementari che raccontano le loro storie con gli animali. Particolarmente stimolante la prima parte in cui l’autore, a mo’ di saggio, presenta alcuni aspetti della vita degli animali e della nostra vita con loro. Si parte con il cane: il suo vivere accanto agli esseri umani fin dai primordi, la socializzazione che c’è tra uomini e animali, la comunicazione verbale e non verbale tra l’uomo e Fido. Si passa poi ad analizzare il comportamento e la vita dei gatti, ponendo come cerniera un estratto di Storie proprio così di Rudyard Kipling:
“Il Cane era selvaggio, il Cavallo era selvaggio, la Mucca era selvaggia e la Pecora era selvaggia, e il Maiale era selvaggio – più selvaggi di quanto si possa immaginare – ed essi se ne andavano negli Umidi Boschi Selvaggi, tutti soli. Ma il più selvaggio di tutti gli animali era il Gatto. Egli se ne andava da solo, e tutti i luoghi erano uguali per lui”.
Mille sono le situazioni in cui noi, che viviamo in casa con cani, gatti o altri pet, ci dobbiamo confrontare. Non ultimi ci sono episodi di tensioni con i condomini, vicini, “amici, complici, amanti” su questo o quell’aspetto del nostro amato pet. Come comportarci in caso di violenza nei confronti degli animali (siano essi cani o aragoste vive sul bancone del pescivendolo o di rondini a cui viene distrutto il nido)? A chi rivolgerci nel caso in cui ci venga rapito il nostro cane/gatto a mo’ di estorsione? A questi e ad altri mille interrogativi inerenti il rapporto uomo/animale (nello specifico, però, da intendere nel rapporto “uomo litigioso” con gli animali) risponde il libro Quattro zampe in tribunale. Storie di animali (e uomini) alle prese con la legge, scritto da Claudia Taccani (avvocato del foro di Milano, consulente giuridico in un’associazione di consumatori, è Consigliere direttivo di Gaia Animali & Ambiente Onlus e coordinatrice di Gaia Lex) e Edgar Meyer (giornalista, presidente di Gaia Animali & Ambiente Onlus, portavoce di Diamoci la Zampa, referente dell’Ufficio Diritti Animali del Comune di Genova), pubblicato da Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri.
Una galleria di situazioni – tutte vere – che hanno visto uomini e animali sul banco degli imputati per i motivi più svariati (abbai notturni, distruzione di oggetti preziosi, liti tra coniugi, liti tra vicini, violenze, combattimenti tra animali, scommesse illegali, detenzione di animali esotici e via dicendo). Ogni capitolo, con linguaggio giornalistico ma molto preciso, inizia con il narrare i fatti, espone quanto prevede la vigente legislazione e fornisce consigli su cosa fare e come comportarsi. Sono presenti anche diversi moduli fac-simile per presentare denunce e/o esposti all’autorità competente in caso di necessità.
Credo che sia un manuale che ogni amante degli animali dovrebbe avere in casa e che può leggere a più livelli: si possono piluccare solo le storie narrate per farsi un’idea della narrazione, ci si può informare sulla parte legislativa per sapere sempre come muoversi o si può utilizzare come prontuario in caso di necessità.
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Per vivere bene con il proprio cane bisogna imparare due principali cose: parlare ed ascoltare i suoi bisogni. E’ di questo proprio trattano due libri ormai cult nel mondo cinofilo, scritti dall’addestratrice inglese Jan Fennell. Frutto di decenni di esperienza, l’autrice, famosa dog trainer, cerca di spiegare come il metodo “dolce” di addestramento vada preferito al classico padrone-cane fatto di obbedienza senza comunicazione.
Entrambi i libri sono ricchi di aneddoti in cui i padroni di cani possono ritrovarsi e da cui trarre consigli. Gli argomenti trattati, alla fine, sono sempre “gli stessi” di cui già altri libri hanno discusso, ma sicuramente è importante confrontare le varie scritture ed esperienze di chi lavora con i cani al fine di comprenderne meglio le teorie ed i rapporti con l’animale. Quindi, vi troveremo indicazioni su come stabilire la leadership nel “branco” familiare, su come gestire i giochi ed il cibo, di come evitare ansia da separazione e da viaggio. Nozioni sempre utili e situazioni che dovremmo sempre saper affrontare.
Il libro è ricco di consigli scritti con un linguaggio semplice e accessibile a tutti, che sicuramente vanno a completare ed arricchire le conoscenze dei proprietari di cani. Se volete approfondire, poi, ci sono altri testi della stessa autrice. Qui l’elenco completo.
Avete voglia di conoscere meglio l’autrice… continuate a seguirci! Tra qualche giorno pubblicheremo un’intervista esclusiva a Jan Fennell!

Si celebra oggi – anniversario della morte di Cervantes, Shakespeare e l’ Inca Garcilaso de la Vega – la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore sotto l’egida dell’UNESCO. Come ben sappiamo in molti libri si parla di cani, gatti e pets vari.
Questa è la mia terna di libri preferiti che hanno per protagonisti gli animali:
Quali sono i vostri libri “animaleschi” preferiti?
Foto | Flickr
Virginia Cerrone si paragona ad una gatta e ha scritto un libro – Ori l’abbaiastorie – in cui il suo cane, Ori appunto, è il protagonista, anzi il narratore. Si tratta di racconti semplici, destinati soprattutto ai più piccoli ma che fanno bene anche a noi più grandicelli. Tra le pagine del libro troviamo una serie di amici - cani, gatti, uccelli, pesci - che vengono presentati da Ori (il setter laverack in foto), e con lui si intrattengono in amicizia.
In “Ori l’abbaiastorie” ci sono molti animali: da dove nasce la tua passione per gli animali domestici?
È una passione che risiede nella mia famiglia d’origine dove non sono mancate le frequentazioni con gli animali domestici; una passione che si è andata consolidando quando, prima i gatti e poi Ori sono entrati a far parte della mia vita.
Come nasce il tuo libro?
Suona come banalità l’affermazione che solo chi ha avuto un cane può capire il valore di un’esperienza meravigliosa. Il libro è una sorta di tributo a Ori, ho sentito di doverglielo.
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