
Ieri abbiamo visto alcuni luoghi comuni che riguardano i gatti: aggrediscono all’improvviso, soffocano i bambini, sono poco affettuosi. Li avete sentiti ripetere spesso anche voi? Vediamo cosa ne pensate di quelli che vi propongo oggi.
Se un gatto cade da un balcone non si fa male. Vero e falso. I gatti sono capaci di rigirarsi in aria, avendo un certo margine d’azione, ma si fanno male esattamente come tutti gli altri animali. Dunque non è il caso di fare esperimenti. Attenzione: non hanno neanche nove vite, perciò non resusciteranno dopo che li avrete lanciati dal terrazzino e se lo facessero sarebbero guai grossi, per voi naturalmente.
I gatti bevono il latte. Vero e falso. Conosco un gatto adulto che va matto per lo yogurt. Non beve però latte fresco, altrimenti starebbe male, malissimo. Infatti i micini hanno un enzima che aiuta loro a digerire il lattosio, ma nell’età adulta questo scompare e dare latte ad un gatto adulto può provare veri e propri attacchi di colite. State forse pensando che ultimamente anche voi non digerite il latte? Ebbene, secondo alcuni esperti avviene lo stesso in noi esseri umani.

Quanti luoghi comuni o leggende metropolitane sentiamo sui nostri amati gatti? Probabilmente tanti quanti sui cani. Quando le persone scoprono che ho un micio, tanto per dirne una delle più comuni, la prima cosa che mi chiedono è: ma come fai a vivere con un animale così poco affettuoso e socievole?
La seconda solitamente è: non hai paura che ti aggredisca all’improvviso? Per molte persone i nostri micini sono come delle piccole tigri con i denti a sciabola pronti a sbranarci in quanto soggetti a costanti sbalzi d’umore. Ecco qui di seguito le altre affermazioni che mi sono ritrovata a controbattere in questi anni.
I gatti possono fare del male ai neonati o soffocarli. Falso. Il gatto può certo avere attacchi di gelosia verso un nuovo arrivato, ma non reagirà mai con violenza. Il massimo che farà, e non è poco, sarà marchiare il territorio. Per evitarlo sarà meglio anticipare l’arrivo del bambino con vestiti impregnati del suo odore, in modo da far abituare il micio ad una nuova presenza. La culletta, poi, può somigliare ad una bella cuccia calda, ma per evitare problemi, legati più che altro ad eventuali allergie, sarà sufficiente evitare che il micio condivida la zona notte con noi.